Calcio
CALCIO FEMMINILE - Gama: "L'apice brilla, ora lavorare su base e tesserate"
30.01.2026 15:41 di Napoli Magazine
aA

Una vita nel calcio e al servizio del calcio, soprattutto per quello femminile, lottando per i suoi diritti. Sara Gama, la storica capitana della Juventus e dell'Italia racconta la sua nuova routine, tra politica sportiva e l'incarico di capa delegazione della Nazionale, a Vivo Azzurro Tv. "Mi sono tolta tante soddisfazioni e al momento non sono in astinenza da adrenalina, anzi - le sue parole -. Sto bene senza le pressioni della competizione e del dover scendere in campo per vincere, come ho fatto in tutte le squadre in cui ho militato. E poi c'è la pressione che mi sono messa addosso da sola: le vittorie ultimamente volevano dire avere più peso a livello politico e di conseguenza più forza per portare avanti determinate battaglie. Avevano un doppio significato per me". Parlando del movimento ha aggiunto: "Abbiamo sviluppato l'apice, ora dobbiamo lavorare sulla base. Abbiamo una punta che brilla, ma per farla brillare ancora di più e cercare di vincere a livello internazionale è necessario aumentare il numero delle tesserate. Per riuscirci dobbiamo lavorare sul territorio con il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e con la Lega Nazionale Dilettanti, creando più scuole calcio per le bambine e più prime squadre per le adulte. Sarà fondamentale fare divulgazione e promozione, portando ad esempio le giocatrici nelle scuole, per fare in modo che i più giovani tocchino con mano cos'è il calcio femminile".

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
CALCIO FEMMINILE - Gama: "L'apice brilla, ora lavorare su base e tesserate"

di Napoli Magazine

30/01/2026 - 15:41

Una vita nel calcio e al servizio del calcio, soprattutto per quello femminile, lottando per i suoi diritti. Sara Gama, la storica capitana della Juventus e dell'Italia racconta la sua nuova routine, tra politica sportiva e l'incarico di capa delegazione della Nazionale, a Vivo Azzurro Tv. "Mi sono tolta tante soddisfazioni e al momento non sono in astinenza da adrenalina, anzi - le sue parole -. Sto bene senza le pressioni della competizione e del dover scendere in campo per vincere, come ho fatto in tutte le squadre in cui ho militato. E poi c'è la pressione che mi sono messa addosso da sola: le vittorie ultimamente volevano dire avere più peso a livello politico e di conseguenza più forza per portare avanti determinate battaglie. Avevano un doppio significato per me". Parlando del movimento ha aggiunto: "Abbiamo sviluppato l'apice, ora dobbiamo lavorare sulla base. Abbiamo una punta che brilla, ma per farla brillare ancora di più e cercare di vincere a livello internazionale è necessario aumentare il numero delle tesserate. Per riuscirci dobbiamo lavorare sul territorio con il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e con la Lega Nazionale Dilettanti, creando più scuole calcio per le bambine e più prime squadre per le adulte. Sarà fondamentale fare divulgazione e promozione, portando ad esempio le giocatrici nelle scuole, per fare in modo che i più giovani tocchino con mano cos'è il calcio femminile".