Alberto Aquilani, allenatore del Catanzaro, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, dopo la mancata promozione in Serie A: "Il sogno era troppo grande, era un qualcosa di storico e impensabile. Sfiorarlo ti fa pensare a ciò che potresti regalare a un popolo intero, così come a dei ragazzi meravigliosi che se lo sarebbero meritato. Il dispiacere forte è lì. Io alleno una squadra magica, con qualità tecniche e tattiche, ma soprattutto con un cuore enorme. Quando c'è questo mix di cose, si crea una magia e con la magia si può fare qualsiasi cosa. Siamo venuti qua con le nostre armi ed è un peccato che sia finita così, ci abbiamo creduto. Futuro in Serie A in un'altra squadra? Non ho pensato un giorno a quello che poteva essere domani. Qui ho vissuto qualcosa di incredibile, che va oltre al calcio e allo sport. Ho grande rispetto del presidente e del direttore, a cui faccio i complimenti pubblici perché abbina competenza e capacità emotive. Detto questo, vediamo... Ci sarà da parlare, come funziona nel calcio, e troveremo la soluzione migliore per il Catanzaro. Chiamate di altre squadre? Ho avuto il telefono spento, lo riaccendo stasera. Io volevo questo sogno, non volevo pensare a cosa sarà. Da domani cercheremo di capire quale sarà il futuro di tutti noi, mio e della squadra".
di Napoli Magazine
30/05/2026 - 00:06
Alberto Aquilani, allenatore del Catanzaro, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport, dopo la mancata promozione in Serie A: "Il sogno era troppo grande, era un qualcosa di storico e impensabile. Sfiorarlo ti fa pensare a ciò che potresti regalare a un popolo intero, così come a dei ragazzi meravigliosi che se lo sarebbero meritato. Il dispiacere forte è lì. Io alleno una squadra magica, con qualità tecniche e tattiche, ma soprattutto con un cuore enorme. Quando c'è questo mix di cose, si crea una magia e con la magia si può fare qualsiasi cosa. Siamo venuti qua con le nostre armi ed è un peccato che sia finita così, ci abbiamo creduto. Futuro in Serie A in un'altra squadra? Non ho pensato un giorno a quello che poteva essere domani. Qui ho vissuto qualcosa di incredibile, che va oltre al calcio e allo sport. Ho grande rispetto del presidente e del direttore, a cui faccio i complimenti pubblici perché abbina competenza e capacità emotive. Detto questo, vediamo... Ci sarà da parlare, come funziona nel calcio, e troveremo la soluzione migliore per il Catanzaro. Chiamate di altre squadre? Ho avuto il telefono spento, lo riaccendo stasera. Io volevo questo sogno, non volevo pensare a cosa sarà. Da domani cercheremo di capire quale sarà il futuro di tutti noi, mio e della squadra".