Lucas Da Cunha, centrocampista del Como, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Io sono arrivato 3 anni fa, ed eravamo in Serie B. Sono venuto per un'altra cosa, perché sono venuto per giocare e prendere fiducia. In Serie B è stato molto difficile per me perché è un calcio molto differente, un po' più diretto. E per me è stata dura. Sapevo che avevo qualità, ma non sono venuto in Serie B per fare il fenomeno o pensando d essere più forte di un altro. È una cosa buona essere il capitano di una squadra, è veramente una cosa incredibile. Quando sei il capitano di una squadra, o dove ti senti molto bene e ti senti a casa, hai la fiducia di tutti e questo mi fa sentire molto bene. Sono molto contento di questo. Fabregas? È stato un po' differente perché prima avevamo una relazione di amicizia, ma adesso lui è il mio allenatore. Ma ero molto contento perché sapevo già che lui sarebbe diventato un grande allenatore e oggi credo che si veda. Abbiamo tanti giocatori molto forti. Credo che siamo tutti d'accordo nel dire che Nico Paz sia veramente un top. Francia o Portogallo? Oggi lo vedo un po' di più come un obiettivo, perché sento che se continuo a fare le cose bene potrei meritare anche io di andare in Nazionale. Ma oggi non penso a questo, devo fare bene il mio lavoro e pensare a fare bene col Como. Se un giorno verrò chiamato, sarei molto contento. È certo che sia un obiettivo durante la mia carriera. E' più difficile la Champions col Como o la convocazione in Nazionale? È una buona domanda. Per me è più difficile andare in Nazionale".
di Napoli Magazine
28/03/2026 - 21:52
Lucas Da Cunha, centrocampista del Como, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Io sono arrivato 3 anni fa, ed eravamo in Serie B. Sono venuto per un'altra cosa, perché sono venuto per giocare e prendere fiducia. In Serie B è stato molto difficile per me perché è un calcio molto differente, un po' più diretto. E per me è stata dura. Sapevo che avevo qualità, ma non sono venuto in Serie B per fare il fenomeno o pensando d essere più forte di un altro. È una cosa buona essere il capitano di una squadra, è veramente una cosa incredibile. Quando sei il capitano di una squadra, o dove ti senti molto bene e ti senti a casa, hai la fiducia di tutti e questo mi fa sentire molto bene. Sono molto contento di questo. Fabregas? È stato un po' differente perché prima avevamo una relazione di amicizia, ma adesso lui è il mio allenatore. Ma ero molto contento perché sapevo già che lui sarebbe diventato un grande allenatore e oggi credo che si veda. Abbiamo tanti giocatori molto forti. Credo che siamo tutti d'accordo nel dire che Nico Paz sia veramente un top. Francia o Portogallo? Oggi lo vedo un po' di più come un obiettivo, perché sento che se continuo a fare le cose bene potrei meritare anche io di andare in Nazionale. Ma oggi non penso a questo, devo fare bene il mio lavoro e pensare a fare bene col Como. Se un giorno verrò chiamato, sarei molto contento. È certo che sia un obiettivo durante la mia carriera. E' più difficile la Champions col Como o la convocazione in Nazionale? È una buona domanda. Per me è più difficile andare in Nazionale".