Calcio
COPPA ITALIA - Cagliari, Pisacane: "Ci prendiamo la qualificazione e la consapevolezza di aver fatto bene”
14.08.2026 22:38 di Napoli Magazine
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Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, analizza in conferenza stampa la vittoria sull’Arezzo in Coppa Italia Frecciarossa e il passaggio del turno, con l’accesso ai Sedicesimi di finale.

IL PASSAGGIO DEL TURNO - “Il campo ha detto che è stata una partita vera. Volevamo passare il turno e ci siamo riusciti, vincendo 1-0 e senza subire gol. Se giochiamo come oggi saremo una squadra dura da affrontare. Ci prendiamo la qualificazione e soprattutto la consapevolezza di aver fatto bene”.

LA PRESTAZIONE - “Il Cagliari deve avere due anime, una in fase di possesso e una in fase di non possesso. Non possiamo pensare di dominare l’80% delle partite in Serie A: dobbiamo essere solidi difensivamente e avere un calcio con più qualità rispetto allo scorso anno. Il centrocampo alza il livello tecnico e ci permette di portare avanti questo progetto. Oggi era importante non prendere gol e sono convinto che la finalizzazione sia soprattutto una questione di momento”.

LA FINALIZZAZIONE - “Dobbiamo continuare a lavorare. Abbiamo qualità e giocatori che possono creare occasioni, ma dobbiamo essere più concreti. La convinzione è che, continuando a lavorare nel modo giusto, arriverà anche una maggiore efficacia sotto porta”.

I SINGOLI - “Winks è un ragazzo che ha bisogno di giocare per esprimere il suo potenziale. Nel primo tempo chiedeva spesso di non fare una partita fatta soltanto di transizioni, perché era costretto a fare box to box e perdeva la possibilità di prendere palla. Oggi ha fatto una buona partita. Romano è un giocatore che conosco molto bene e ha qualità importanti, sia tecniche sia di motore. Ha bisogno anche di sbagliare e noi dovremo essere bravi a non condannarlo di fronte all’errore. Questo vale per lui e per tutti gli altri giovani: dobbiamo metterli nelle condizioni migliori per crescere. Romano è un giocatore di Serie A. Prati ha fatto gli ultimi sei mesi della scorsa stagione in un’altra realtà per vivere un’esperienza diversa. È tornato ed è un giocatore che ha la mia fiducia. Lo scorso anno nella prima parte l’ho impiegato, ora deve accelerare su alcune cose che gli chiedo. Sappiamo che ha ancora grandi margini di crescita. Adopo lo vedo più laterale, soprattutto per l’attacco della profondità. Ho tanti giocatori con caratteristiche tecniche diverse, lui è un soldato e gli fa onore riuscire a interpretare il ruolo in questa maniera”.

I RIGORI E IL GRUPPO - “Per i rigori c’è una gerarchia. Oggi lo ha battuto Deiola e al secondo tiro ha fatto centro. È un dettaglio che fa capire quanto il gruppo sia coeso. C’è il noi davanti all’io. In questo momento siamo tanti e la Società, insieme a me, sta facendo le giuste valutazioni, anche sui ragazzi che stanno trovando meno spazio. Mancano 17 giorni alla fine del mercato e bisogna capire se ci sarà l’opportunità di inserire qualcuno. Maldini ci può dare imprevedibilità davanti, aspettiamo anche Kevin Carlos. Mendy è uscito per un affaticamento e abbiamo Borrelli. Dipende sempre da chi esce per capire chi può entrare. La mia espulsione? È il primo rosso che prendo. Ho visto Daniel cadere in malo modo e ho reagito d’impulso. Dopo ho chiesto scusa alla terna arbitrale, è una reazione che non mi appartiene”.

VERSO LA SERIE A - “Abbiamo giocatori bravi tecnicamente, soprattutto nel cuore del campo. La velocità di pensiero ci permette di andare dall’altra parte anche con tre passaggi. È quello che chiedo e i ragazzi mi seguono, cercando di mettere in pratica ciò che proviamo. Non era facile giocare alle 18.30 a Cagliari, ma ci sono tantissime cose positive che ci portiamo a casa. Siamo consapevoli, però, che dal 22 dovremo metterci l’elmetto perché si farà ancora più sul serio”.

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COPPA ITALIA - Cagliari, Pisacane: "Ci prendiamo la qualificazione e la consapevolezza di aver fatto bene”

di Napoli Magazine

14/08/2026 - 22:38

Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, analizza in conferenza stampa la vittoria sull’Arezzo in Coppa Italia Frecciarossa e il passaggio del turno, con l’accesso ai Sedicesimi di finale.

IL PASSAGGIO DEL TURNO - “Il campo ha detto che è stata una partita vera. Volevamo passare il turno e ci siamo riusciti, vincendo 1-0 e senza subire gol. Se giochiamo come oggi saremo una squadra dura da affrontare. Ci prendiamo la qualificazione e soprattutto la consapevolezza di aver fatto bene”.

LA PRESTAZIONE - “Il Cagliari deve avere due anime, una in fase di possesso e una in fase di non possesso. Non possiamo pensare di dominare l’80% delle partite in Serie A: dobbiamo essere solidi difensivamente e avere un calcio con più qualità rispetto allo scorso anno. Il centrocampo alza il livello tecnico e ci permette di portare avanti questo progetto. Oggi era importante non prendere gol e sono convinto che la finalizzazione sia soprattutto una questione di momento”.

LA FINALIZZAZIONE - “Dobbiamo continuare a lavorare. Abbiamo qualità e giocatori che possono creare occasioni, ma dobbiamo essere più concreti. La convinzione è che, continuando a lavorare nel modo giusto, arriverà anche una maggiore efficacia sotto porta”.

I SINGOLI - “Winks è un ragazzo che ha bisogno di giocare per esprimere il suo potenziale. Nel primo tempo chiedeva spesso di non fare una partita fatta soltanto di transizioni, perché era costretto a fare box to box e perdeva la possibilità di prendere palla. Oggi ha fatto una buona partita. Romano è un giocatore che conosco molto bene e ha qualità importanti, sia tecniche sia di motore. Ha bisogno anche di sbagliare e noi dovremo essere bravi a non condannarlo di fronte all’errore. Questo vale per lui e per tutti gli altri giovani: dobbiamo metterli nelle condizioni migliori per crescere. Romano è un giocatore di Serie A. Prati ha fatto gli ultimi sei mesi della scorsa stagione in un’altra realtà per vivere un’esperienza diversa. È tornato ed è un giocatore che ha la mia fiducia. Lo scorso anno nella prima parte l’ho impiegato, ora deve accelerare su alcune cose che gli chiedo. Sappiamo che ha ancora grandi margini di crescita. Adopo lo vedo più laterale, soprattutto per l’attacco della profondità. Ho tanti giocatori con caratteristiche tecniche diverse, lui è un soldato e gli fa onore riuscire a interpretare il ruolo in questa maniera”.

I RIGORI E IL GRUPPO - “Per i rigori c’è una gerarchia. Oggi lo ha battuto Deiola e al secondo tiro ha fatto centro. È un dettaglio che fa capire quanto il gruppo sia coeso. C’è il noi davanti all’io. In questo momento siamo tanti e la Società, insieme a me, sta facendo le giuste valutazioni, anche sui ragazzi che stanno trovando meno spazio. Mancano 17 giorni alla fine del mercato e bisogna capire se ci sarà l’opportunità di inserire qualcuno. Maldini ci può dare imprevedibilità davanti, aspettiamo anche Kevin Carlos. Mendy è uscito per un affaticamento e abbiamo Borrelli. Dipende sempre da chi esce per capire chi può entrare. La mia espulsione? È il primo rosso che prendo. Ho visto Daniel cadere in malo modo e ho reagito d’impulso. Dopo ho chiesto scusa alla terna arbitrale, è una reazione che non mi appartiene”.

VERSO LA SERIE A - “Abbiamo giocatori bravi tecnicamente, soprattutto nel cuore del campo. La velocità di pensiero ci permette di andare dall’altra parte anche con tre passaggi. È quello che chiedo e i ragazzi mi seguono, cercando di mettere in pratica ciò che proviamo. Non era facile giocare alle 18.30 a Cagliari, ma ci sono tantissime cose positive che ci portiamo a casa. Siamo consapevoli, però, che dal 22 dovremo metterci l’elmetto perché si farà ancora più sul serio”.