L’Empoli si prepara a tornare in campo per riprendere gli allenamenti in vista del primo impegno ufficiale del 2026, fissato per sabato 10 gennaio a Cesena. Nel frattempo il presidente Fabrizio Corsi, intervistato da La Nazione, ha tracciato un bilancio dell’anno appena concluso, segnato da una retrocessione amara e da un’importante svolta dirigenziale con l’esonero del direttore sportivo Roberto Gemmi.
«Ringraziamo Gemmi per il lavoro svolto e per quanto fatto in questo anno e mezzo – ha spiegato Corsi – in questo momento abbiamo ritenuto di aver bisogno di qualcosa di diverso, con una nuova figura che possa portare energie e idee nuove». La società, come sottolineato dal presidente, è convinta che ci sia sempre margine di miglioramento “a partire dal presidente”. La nuova figura individuata è Stefano Stefanelli, la cui investitura ufficiale potrebbe arrivare già nelle prossime ore.
Sul 2025, Corsi non nasconde la delusione: «Senza dubbio amaro per una retrocessione arrivata all’ultima giornata». Il presidente ha ricordato come nel girone d’andata i valori della squadra fossero diversi, sottolineando che gli infortuni hanno inciso ma che anche sotto quell’aspetto “si poteva fare meglio”. Nonostante la caduta, il numero uno azzurro rivendica la bontà del lavoro svolto: «Era uno dei migliori Empoli, basta vedere che molti giocatori sono andati in squadre importanti».
Tra i ricordi positivi spicca il percorso in Coppa Italia, culminato con l’eliminazione della Juventus a Torino: «Nonostante tutto abbiamo sempre fatto l’Empoli». Ben diversa, invece, la ferita ancora aperta della sconfitta con il Verona all’ultima giornata: «Quello che più mi ha colpito è vedere, a un quarto d’ora dalla fine, tanti giovani con le lacrime agli occhi».
Guardando al presente, Corsi ha fatto il punto sulla prima parte di stagione in Serie B, riconoscendo che la partenza non è stata all’altezza delle aspettative ma che l’arrivo di Alessio Dionisi ha portato segnali incoraggianti: «Adesso si intravedono prospettive importanti».
In vista del mercato invernale, l’Empoli valuterà soprattutto il futuro dei giovani che potrebbero aver bisogno di continuità altrove e pensa all’inserimento di «un centrocampista che aggiunga centimetri e chili».
Sul fronte infrastrutture, il presidente ha confermato i progressi per il restyling dello stadio: «Penso che a marzo potremmo essere in grado di fissare la data di inizio dei lavori». Più lunghi invece i tempi per il centro sportivo di Monteboro, per il quale serviranno ulteriori energie economiche. Aperta anche la porta a un eventuale ingresso di un socio, purché in linea con il modello gestionale dell’Empoli.
Infine, il messaggio ai tifosi: «Mi auguro di proseguire in questo trend di miglioramento per poter vivere un finale di stagione elettrizzante. Ai tifosi dico grazie perché tutti insieme abbiamo creato un ambiente speciale». Un patrimonio, conclude Corsi, che rappresenta la vera forza del club.
di Napoli Magazine
02/01/2026 - 13:09
L’Empoli si prepara a tornare in campo per riprendere gli allenamenti in vista del primo impegno ufficiale del 2026, fissato per sabato 10 gennaio a Cesena. Nel frattempo il presidente Fabrizio Corsi, intervistato da La Nazione, ha tracciato un bilancio dell’anno appena concluso, segnato da una retrocessione amara e da un’importante svolta dirigenziale con l’esonero del direttore sportivo Roberto Gemmi.
«Ringraziamo Gemmi per il lavoro svolto e per quanto fatto in questo anno e mezzo – ha spiegato Corsi – in questo momento abbiamo ritenuto di aver bisogno di qualcosa di diverso, con una nuova figura che possa portare energie e idee nuove». La società, come sottolineato dal presidente, è convinta che ci sia sempre margine di miglioramento “a partire dal presidente”. La nuova figura individuata è Stefano Stefanelli, la cui investitura ufficiale potrebbe arrivare già nelle prossime ore.
Sul 2025, Corsi non nasconde la delusione: «Senza dubbio amaro per una retrocessione arrivata all’ultima giornata». Il presidente ha ricordato come nel girone d’andata i valori della squadra fossero diversi, sottolineando che gli infortuni hanno inciso ma che anche sotto quell’aspetto “si poteva fare meglio”. Nonostante la caduta, il numero uno azzurro rivendica la bontà del lavoro svolto: «Era uno dei migliori Empoli, basta vedere che molti giocatori sono andati in squadre importanti».
Tra i ricordi positivi spicca il percorso in Coppa Italia, culminato con l’eliminazione della Juventus a Torino: «Nonostante tutto abbiamo sempre fatto l’Empoli». Ben diversa, invece, la ferita ancora aperta della sconfitta con il Verona all’ultima giornata: «Quello che più mi ha colpito è vedere, a un quarto d’ora dalla fine, tanti giovani con le lacrime agli occhi».
Guardando al presente, Corsi ha fatto il punto sulla prima parte di stagione in Serie B, riconoscendo che la partenza non è stata all’altezza delle aspettative ma che l’arrivo di Alessio Dionisi ha portato segnali incoraggianti: «Adesso si intravedono prospettive importanti».
In vista del mercato invernale, l’Empoli valuterà soprattutto il futuro dei giovani che potrebbero aver bisogno di continuità altrove e pensa all’inserimento di «un centrocampista che aggiunga centimetri e chili».
Sul fronte infrastrutture, il presidente ha confermato i progressi per il restyling dello stadio: «Penso che a marzo potremmo essere in grado di fissare la data di inizio dei lavori». Più lunghi invece i tempi per il centro sportivo di Monteboro, per il quale serviranno ulteriori energie economiche. Aperta anche la porta a un eventuale ingresso di un socio, purché in linea con il modello gestionale dell’Empoli.
Infine, il messaggio ai tifosi: «Mi auguro di proseguire in questo trend di miglioramento per poter vivere un finale di stagione elettrizzante. Ai tifosi dico grazie perché tutti insieme abbiamo creato un ambiente speciale». Un patrimonio, conclude Corsi, che rappresenta la vera forza del club.