Nel corso dell'intervista rilasciata alla UEFA in vista della gara contro l'Aston Villa, l'esterno d'attacco del Bologna Jonathan Rowe ha parlato anche delle difficoltà iniziali con la maglia rossoblù e di come abbia lavorato per migliorarle: “Mi sono trovato in una situazione in cui dovevo adattarmi a un calcio diverso. Ho analizzato le mie statistiche e, insieme al mio staff, le ho comparate a ciò che facevo prima e quello che fanno i migliori giocatori nel mio ruolo. Ho preso queste informazioni e le ho applicate al mio modo di giocare. Credo che anche una maggiore consapevolezza delle mia posizione in campo mi abbia permesso di raggiungere questo livello di rendimento. Penso che i tifosi rossoblù stiano iniziando a vedere davvero di cosa sono capace".
"Probabilmente, all'inizio ho un po' sottovalutato il cambiamento di stile di gioco rispetto ad altri campionati. - ha proseguito l'inglese - Ma la cosa più importante è che ora ho capito e sto migliorando ogni giorno, lavorando su me stesso per diventare ancora più forte”.
Infine spazio al rapporto con Vincenzo Italiano: “All’inizio la barriera linguistica ha complicato un po' le cose, ma gradualmente ho iniziato a capire meglio che cosa vuole da noi. La cosa più importante è che con lui, noi attaccanti ci sentiamo liberi negli ultimi metri: dobbiamo mantenere alta la qualità, creare gol, assist e occasioni, ed essere una minaccia costante. - conclude Rowe - Credo che di me, l'allenatore apprezzi soprattutto la fame, sia in fase offensiva che difensiva, la mia voglia di dare sempre tutto in campo. Sono caratteristiche che fanno parte del mio gioco da sempre, quindi per me è più facile lavorarci sopra”.
di Napoli Magazine
08/04/2026 - 21:17
Nel corso dell'intervista rilasciata alla UEFA in vista della gara contro l'Aston Villa, l'esterno d'attacco del Bologna Jonathan Rowe ha parlato anche delle difficoltà iniziali con la maglia rossoblù e di come abbia lavorato per migliorarle: “Mi sono trovato in una situazione in cui dovevo adattarmi a un calcio diverso. Ho analizzato le mie statistiche e, insieme al mio staff, le ho comparate a ciò che facevo prima e quello che fanno i migliori giocatori nel mio ruolo. Ho preso queste informazioni e le ho applicate al mio modo di giocare. Credo che anche una maggiore consapevolezza delle mia posizione in campo mi abbia permesso di raggiungere questo livello di rendimento. Penso che i tifosi rossoblù stiano iniziando a vedere davvero di cosa sono capace".
"Probabilmente, all'inizio ho un po' sottovalutato il cambiamento di stile di gioco rispetto ad altri campionati. - ha proseguito l'inglese - Ma la cosa più importante è che ora ho capito e sto migliorando ogni giorno, lavorando su me stesso per diventare ancora più forte”.
Infine spazio al rapporto con Vincenzo Italiano: “All’inizio la barriera linguistica ha complicato un po' le cose, ma gradualmente ho iniziato a capire meglio che cosa vuole da noi. La cosa più importante è che con lui, noi attaccanti ci sentiamo liberi negli ultimi metri: dobbiamo mantenere alta la qualità, creare gol, assist e occasioni, ed essere una minaccia costante. - conclude Rowe - Credo che di me, l'allenatore apprezzi soprattutto la fame, sia in fase offensiva che difensiva, la mia voglia di dare sempre tutto in campo. Sono caratteristiche che fanno parte del mio gioco da sempre, quindi per me è più facile lavorarci sopra”.