L'arrivo di Zinédine Zidane al posto di Didier Deschamps come allenatore della Nazionale francese, sarebbe "una manna" per la squadra francese. Lo ha dichiarato alla radio RTL la ministra dello Sport Marina Ferrari. "Non spetta a me annunciare l'allenatore; questo è compito della federazione. Ma quando si ha l'opportunità di avere qualcuno con un tale talento, penso che si debba cogliere questa occasione per la nazionale francese", ha affermato la ministra dello Sport. Sul futuro stipendio del prossimo allenatore della nazionale, dato che il disegno di legge di riforma dello sport professionistico - che dovrebbe essere definitivamente approvato domani - include un emendamento che fissa un tetto massimo di 450.000 euro agli stipendi annuali di dirigenti e dipendenti, a meno che non ottengano un'esenzione che deve essere firmata dal Ministero dello Sport, ha detto: "Quando si ricoprono posizioni come queste, con le nazionali, in qualsiasi parte del mondo, si tratta di incarichi che effettivamente costano parecchio", ha ammesso Marina Ferrari, ribadendo che questa legge "non è un'iniziativa del governo" e che aveva "espresso il suo disaccordo in merito" al tetto salariale e all'esenzione, perché "ritiene che non spetti allo Stato interferire nella remunerazione di un'organizzazione privata". Ma "c'è stato un accordo tra i parlamentari, tra i deputati e i senatori, e questo è quanto", ha concluso.
di Napoli Magazine
20/07/2026 - 15:22
L'arrivo di Zinédine Zidane al posto di Didier Deschamps come allenatore della Nazionale francese, sarebbe "una manna" per la squadra francese. Lo ha dichiarato alla radio RTL la ministra dello Sport Marina Ferrari. "Non spetta a me annunciare l'allenatore; questo è compito della federazione. Ma quando si ha l'opportunità di avere qualcuno con un tale talento, penso che si debba cogliere questa occasione per la nazionale francese", ha affermato la ministra dello Sport. Sul futuro stipendio del prossimo allenatore della nazionale, dato che il disegno di legge di riforma dello sport professionistico - che dovrebbe essere definitivamente approvato domani - include un emendamento che fissa un tetto massimo di 450.000 euro agli stipendi annuali di dirigenti e dipendenti, a meno che non ottengano un'esenzione che deve essere firmata dal Ministero dello Sport, ha detto: "Quando si ricoprono posizioni come queste, con le nazionali, in qualsiasi parte del mondo, si tratta di incarichi che effettivamente costano parecchio", ha ammesso Marina Ferrari, ribadendo che questa legge "non è un'iniziativa del governo" e che aveva "espresso il suo disaccordo in merito" al tetto salariale e all'esenzione, perché "ritiene che non spetti allo Stato interferire nella remunerazione di un'organizzazione privata". Ma "c'è stato un accordo tra i parlamentari, tra i deputati e i senatori, e questo è quanto", ha concluso.