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FROSINONE - Alvini: "Noi allenatori dipendiamo dai giocatori, c'è un buon rapporto basato sulla fiducia e il dialogo"
25.10.2026 17:35 di Napoli Magazine
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Massimiliano Alvini, allenatore del Frosinone, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio contro l'Atalanta: "Abbiamo tanta responsabilità adesso? Tu fai la partita per vincere, per avere un certo tipo di calcio e nel modo di determinare c'è tutta la partita. Con più attenzione oggi l'avremmo vinta. Il calcio è in continua evoluzione. Anche rispetto all'altra esperienza c'è uno studio nell'affrontare le partita. Attraverso i percorsi che uno ha, viene fuori l'allenatore. Ho avuto la fortuna di avere Castagnini come direttore sportivo e stiamo tracciando un percorso assieme. Quella Cremonese lì era straordinaria in un progetto completamente nuovo, con qualche episodio diverso staremmo raccontando una storia diversa. C'è una comunione di intenti oltre il piano tattico? Noi allenatori dipendiamo dai giocatori. Ci deve essere una relazione tra di noi, se non ti sposano il pensiero, sei morto. La squadra vuole farlo. Sono contentissimo per Schmid. C'è un buon rapporto basato sulla fiducia e il dialogo".

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FROSINONE - Alvini: "Noi allenatori dipendiamo dai giocatori, c'è un buon rapporto basato sulla fiducia e il dialogo"

di Napoli Magazine

25/10/2026 - 17:35

Massimiliano Alvini, allenatore del Frosinone, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio contro l'Atalanta: "Abbiamo tanta responsabilità adesso? Tu fai la partita per vincere, per avere un certo tipo di calcio e nel modo di determinare c'è tutta la partita. Con più attenzione oggi l'avremmo vinta. Il calcio è in continua evoluzione. Anche rispetto all'altra esperienza c'è uno studio nell'affrontare le partita. Attraverso i percorsi che uno ha, viene fuori l'allenatore. Ho avuto la fortuna di avere Castagnini come direttore sportivo e stiamo tracciando un percorso assieme. Quella Cremonese lì era straordinaria in un progetto completamente nuovo, con qualche episodio diverso staremmo raccontando una storia diversa. C'è una comunione di intenti oltre il piano tattico? Noi allenatori dipendiamo dai giocatori. Ci deve essere una relazione tra di noi, se non ti sposano il pensiero, sei morto. La squadra vuole farlo. Sono contentissimo per Schmid. C'è un buon rapporto basato sulla fiducia e il dialogo".