Calcio
GDA - Modugno: "De Bruyne-Napoli, non c'è la voglia di separarsi, ma la situazione va monitorata dopo il Mondiale"
21.05.2026 23:07 di Napoli Magazine
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Francesco Modugno, giornalista, è intervenuto a ‘Giochiamo d’Anticipo’, programma di Claudia Mercurio condotto da Gianluca Vigliotti su 11 Televomero: "Napoli qualificato alla Champions League? Non ci sono solo le emozioni di un torneo unico, ma anche un senso di rivalsa, oltre al piacere di assistere a uno spettacolo di quel calibro. In un momento storico, in un'epoca, in un ciclo dove il Napoli forse non ha tante possibilità di fare plusvalenze dal 'player trading', gli incassi della Champions diventano ancor più determinanti per mantenere le ambizioni virtuose degli ultimi anni. Nuovo allenatore? In questo momento, il Napoli sembra irrigidito da quelle che possono essere delle esitazioni, un tentennio di Sarri. Quel triennio lì fu qualcosa di più, il sarrismo divenne un manifesto, un movimento culturale. Pensare di riprodurre quell'epoca sarebbe difficile. Il Napoli vorrebbe sentirsi una prima scelta, e quindi questo tentennare un po' di Sarri non è che trova piacere (da parte del Napoli, ndr). Per Italiano c'è consapevolezza, da parte del Bologna, che qualora Italiano dovesse ritenere concluso il suo ciclo, si troverà un accordo per liberarlo. Chi vorrei in porta contro l'Udinese? Spero vivamente Meret. Mi piacerebbe che Alex potesse raccogliere l'abbraccio della città, perché è una di quelle cose che fanno bene. De Bruyne resta? Secondo me sì, perché non c'è la voglia di separarsi, ma la situazione va monitorata dopo il Mondiale, qualora dovessero arrivare delle proposte".

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GDA - Modugno: "De Bruyne-Napoli, non c'è la voglia di separarsi, ma la situazione va monitorata dopo il Mondiale"

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21/05/2026 - 23:07

Francesco Modugno, giornalista, è intervenuto a ‘Giochiamo d’Anticipo’, programma di Claudia Mercurio condotto da Gianluca Vigliotti su 11 Televomero: "Napoli qualificato alla Champions League? Non ci sono solo le emozioni di un torneo unico, ma anche un senso di rivalsa, oltre al piacere di assistere a uno spettacolo di quel calibro. In un momento storico, in un'epoca, in un ciclo dove il Napoli forse non ha tante possibilità di fare plusvalenze dal 'player trading', gli incassi della Champions diventano ancor più determinanti per mantenere le ambizioni virtuose degli ultimi anni. Nuovo allenatore? In questo momento, il Napoli sembra irrigidito da quelle che possono essere delle esitazioni, un tentennio di Sarri. Quel triennio lì fu qualcosa di più, il sarrismo divenne un manifesto, un movimento culturale. Pensare di riprodurre quell'epoca sarebbe difficile. Il Napoli vorrebbe sentirsi una prima scelta, e quindi questo tentennare un po' di Sarri non è che trova piacere (da parte del Napoli, ndr). Per Italiano c'è consapevolezza, da parte del Bologna, che qualora Italiano dovesse ritenere concluso il suo ciclo, si troverà un accordo per liberarlo. Chi vorrei in porta contro l'Udinese? Spero vivamente Meret. Mi piacerebbe che Alex potesse raccogliere l'abbraccio della città, perché è una di quelle cose che fanno bene. De Bruyne resta? Secondo me sì, perché non c'è la voglia di separarsi, ma la situazione va monitorata dopo il Mondiale, qualora dovessero arrivare delle proposte".