Calcio
GDA - Monti: "Napoli, non escludo l'utilizzo di Neres e Raspadori insieme contro il Milan"
28.03.2025 00:30 di Napoli Magazine

Il giornalista Gianluca Monti, intervenuto a ‘Giochiamo D’Anticipo’ su 11 Televomero, ha parlato della corsa Scudetto e della partita che il Napoli disputerà domenica sera contro il Milan: "Lotta Scudetto? Il Napoli, dopo Milan e Bologna, ha un calendario straordinario. Le ultime sette partite, pensando a un Napoli in condizione e ragionando in modo oggettivo, possono portare potenzialmente 21 punti in classifica. Atalanta fuori dalla corsa? Assolutamente no, secondo me è l'unica squadra che - nonostante le difficoltà del suo calendario - può potenzialmente vincere tutte le partite. I bergamaschi, quando giocano come sanno, sono ingiocabili. L'Inter quest'anno ha 12 punti in meno in classifica e ha faticato di più. È vero che ancora in lotta in tutte le competizioni ed è prima in classifica, ma in quest'ultimo aspetto c'è più un demerito delle avversarie che un merito dei nerazzurri. È incredibile pensare a quante occasioni hanno sprecato Napoli e Atalanta, l'Inter è avanti solo perché ha sprecato di meno. Quale modulo per il Milan? Si dice spesso che il Napoli in queste ultime gare abbia adottato il 3-5-2, ma in realtà gli azzurri stanno giocando clamorosamente a quattro dietro: il problema è che McTominay sta giocando come quarto di sinistra a centrocampo e sta facendo molta fatica. Per questo motivo, non posso escludere un impiego simultaneo di Raspadori e Neres e l'utilizzo di due centrocampisti più piatti - come Gilmour e Lobotka - in mediana. Lo scozzese e lo slovacco hanno dimostrato di poter fare bene insieme e in questo momento hanno rivoluzionato il Napoli. Neres? Il brasiliano non ha tanti gol nei piedi, ma ne fa fare tanti ai compagni. Milan? È una squadra slegata, che va da una parte all'altra e che lascia giocare l'avversario. In attacco però ha dei singoli che fanno paura. C'è da considerare poi che la carta è una cosa e il campo un'altra: in questo momento, ad esempio, io farei fatica a cambiare Meret con Maignan, autore di una stagione disastrosa. Theo Hernandez invece lo prenderei sempre nella mia squadra. Futuro di Conte? Il fatto che il Napoli dica che si stia già programmando la prossima stagione con l'attuale allenatore è una verità a metà. Nel caso degli azzurri e di Conte, le ultime nove giornate non determineranno la situazione contrattuale, bensì la forza che il tecnico avrà nell'andare a discutere con il club anche in presenza di un contratto. Se il finale di stagione sarà positivo, Conte andrà dal Napoli con una forza sua e potrà chiedere determinate cose, al contrario invece no. Kvara? Considerando il totale cambio che è stato fatto l'anno scorso, con l'addio di allenatore e d.s. e la perdita di diversi punti di riferimento nello spogliatoio, è incredibile che il Napoli non sia riuscito a rinnovargli il contratto dopo quell'incredibile primo anno. Mercato di gennaio? Conte a gennaio si è sentito tradito dal club, questo va detto chiaramente: la comunicazione fatta a febbraio su investimenti, centro sportivo e altri aspetti erano sintomo di un malessere che - come tutti i malesseri - poi è andato via".

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GDA - Monti: "Napoli, non escludo l'utilizzo di Neres e Raspadori insieme contro il Milan"

di Napoli Magazine

28/03/2025 - 00:30

Il giornalista Gianluca Monti, intervenuto a ‘Giochiamo D’Anticipo’ su 11 Televomero, ha parlato della corsa Scudetto e della partita che il Napoli disputerà domenica sera contro il Milan: "Lotta Scudetto? Il Napoli, dopo Milan e Bologna, ha un calendario straordinario. Le ultime sette partite, pensando a un Napoli in condizione e ragionando in modo oggettivo, possono portare potenzialmente 21 punti in classifica. Atalanta fuori dalla corsa? Assolutamente no, secondo me è l'unica squadra che - nonostante le difficoltà del suo calendario - può potenzialmente vincere tutte le partite. I bergamaschi, quando giocano come sanno, sono ingiocabili. L'Inter quest'anno ha 12 punti in meno in classifica e ha faticato di più. È vero che ancora in lotta in tutte le competizioni ed è prima in classifica, ma in quest'ultimo aspetto c'è più un demerito delle avversarie che un merito dei nerazzurri. È incredibile pensare a quante occasioni hanno sprecato Napoli e Atalanta, l'Inter è avanti solo perché ha sprecato di meno. Quale modulo per il Milan? Si dice spesso che il Napoli in queste ultime gare abbia adottato il 3-5-2, ma in realtà gli azzurri stanno giocando clamorosamente a quattro dietro: il problema è che McTominay sta giocando come quarto di sinistra a centrocampo e sta facendo molta fatica. Per questo motivo, non posso escludere un impiego simultaneo di Raspadori e Neres e l'utilizzo di due centrocampisti più piatti - come Gilmour e Lobotka - in mediana. Lo scozzese e lo slovacco hanno dimostrato di poter fare bene insieme e in questo momento hanno rivoluzionato il Napoli. Neres? Il brasiliano non ha tanti gol nei piedi, ma ne fa fare tanti ai compagni. Milan? È una squadra slegata, che va da una parte all'altra e che lascia giocare l'avversario. In attacco però ha dei singoli che fanno paura. C'è da considerare poi che la carta è una cosa e il campo un'altra: in questo momento, ad esempio, io farei fatica a cambiare Meret con Maignan, autore di una stagione disastrosa. Theo Hernandez invece lo prenderei sempre nella mia squadra. Futuro di Conte? Il fatto che il Napoli dica che si stia già programmando la prossima stagione con l'attuale allenatore è una verità a metà. Nel caso degli azzurri e di Conte, le ultime nove giornate non determineranno la situazione contrattuale, bensì la forza che il tecnico avrà nell'andare a discutere con il club anche in presenza di un contratto. Se il finale di stagione sarà positivo, Conte andrà dal Napoli con una forza sua e potrà chiedere determinate cose, al contrario invece no. Kvara? Considerando il totale cambio che è stato fatto l'anno scorso, con l'addio di allenatore e d.s. e la perdita di diversi punti di riferimento nello spogliatoio, è incredibile che il Napoli non sia riuscito a rinnovargli il contratto dopo quell'incredibile primo anno. Mercato di gennaio? Conte a gennaio si è sentito tradito dal club, questo va detto chiaramente: la comunicazione fatta a febbraio su investimenti, centro sportivo e altri aspetti erano sintomo di un malessere che - come tutti i malesseri - poi è andato via".