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IL COMMENTO - Cazzullo: "Sal Da Vinci? La mia era una battuta, amo Napoli, ma lui non mi piace"
04.03.2026 20:42 di Napoli Magazine
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Nel corso della trasmissione "La volta buona" su Rai 1, condotta da Caterina Balivo, è intervenuto il giornalista Aldo Cazzullo dopo il clamore suscitato dal suo articolo contro Sal Da Vinci: "Tu hai detto che c’è chi non sopporta che un cantante campano abbia vinto il Festival. Io amo Napoli, adoro la musica napoletana, adoro la grande tradizione della canzone napoletana che Renzo Arbore ha portato in tutto il mondo, ma prima ancora era stata elevata da Caruso, da altre voci straordinarie ai massimi livelli. Adoro Pino Daniele, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Eugenio Bennato, Edoardo Bennato, Alan Sorrenti. Io amo Napoli. Secondo me Geolier lo trovo interessante, come trovavo interessante Nino D’Angelo. Sal Da Vinci, perdonami, non mi piace. Mi sembra che Sal Da Vinci rappresenti, magari anche senza rendersene conto, quella Napoli enfatica, oleografica, come la vorrebbero i nemici di Napoli, come la vorrebbero i nordisti che non amano Napoli. Io amo Napoli, amo la sua musica, la sua cultura, il teatro di Eduardo, il cinema di Totò e del grandissimo Massimo Troisi e non mi piace Sal Da Vinci. Scusate".

Caterina Balivo domanda: "Dire che è una canzone cantata ai matrimoni della camorra secondo te è una cosa bella?".

Cazzullo risponde: "È una battuta come è una battuta quella di Checco Zalone. L’articolo è lì".

Replica della Balivo: "Zalone ha vinto un David di Donatello battendo Laura Pausini, direttore, non è la stessa cosa rispetto alla camorra".

Cazzullo conclude: "Comunque guardi, non mi voglio mettere contro nessuno, appunto, non sono lì, non ho niente di andare contro. Volevo soltanto dirvi che io amo Napoli, amo la cultura napoletana, amo la musica napoletana, mentre ho l’impressione che Sal Da Vinci rappresenti una Napoli che piace a coloro che invece non amano Napoli".

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IL COMMENTO - Cazzullo: "Sal Da Vinci? La mia era una battuta, amo Napoli, ma lui non mi piace"

di Napoli Magazine

04/03/2026 - 20:42

Nel corso della trasmissione "La volta buona" su Rai 1, condotta da Caterina Balivo, è intervenuto il giornalista Aldo Cazzullo dopo il clamore suscitato dal suo articolo contro Sal Da Vinci: "Tu hai detto che c’è chi non sopporta che un cantante campano abbia vinto il Festival. Io amo Napoli, adoro la musica napoletana, adoro la grande tradizione della canzone napoletana che Renzo Arbore ha portato in tutto il mondo, ma prima ancora era stata elevata da Caruso, da altre voci straordinarie ai massimi livelli. Adoro Pino Daniele, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Eugenio Bennato, Edoardo Bennato, Alan Sorrenti. Io amo Napoli. Secondo me Geolier lo trovo interessante, come trovavo interessante Nino D’Angelo. Sal Da Vinci, perdonami, non mi piace. Mi sembra che Sal Da Vinci rappresenti, magari anche senza rendersene conto, quella Napoli enfatica, oleografica, come la vorrebbero i nemici di Napoli, come la vorrebbero i nordisti che non amano Napoli. Io amo Napoli, amo la sua musica, la sua cultura, il teatro di Eduardo, il cinema di Totò e del grandissimo Massimo Troisi e non mi piace Sal Da Vinci. Scusate".

Caterina Balivo domanda: "Dire che è una canzone cantata ai matrimoni della camorra secondo te è una cosa bella?".

Cazzullo risponde: "È una battuta come è una battuta quella di Checco Zalone. L’articolo è lì".

Replica della Balivo: "Zalone ha vinto un David di Donatello battendo Laura Pausini, direttore, non è la stessa cosa rispetto alla camorra".

Cazzullo conclude: "Comunque guardi, non mi voglio mettere contro nessuno, appunto, non sono lì, non ho niente di andare contro. Volevo soltanto dirvi che io amo Napoli, amo la cultura napoletana, amo la musica napoletana, mentre ho l’impressione che Sal Da Vinci rappresenti una Napoli che piace a coloro che invece non amano Napoli".