Calcio
IL COMMENTO - Diddi: "Fastidio muscolare per Neres, Giovane è la prima alternativa"
15.10.2026 15:02 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Diddi, match analyst ex Hellas Verona.

Quali sono le condizioni di David Neres?

"Purtroppo Neres ha avuto un fastidio muscolare e sicuramente salterà due partite importanti per il Napoli. La prima è quella contro il Venezia, che con il cambio di allenatore potrebbe rivelarsi più complicata del previsto. Sulla carta poteva sembrare una partita semplice, ma con Nicola non sarà affatto scontata. Abbiamo visto quanto Neres sia importante per l'economia offensiva del Napoli, soprattutto per l'imprevedibilità che riesce a garantire. Non ci sarà a Venezia e, al 100%, salterà anche la sfida al Bodø, in Champions League. Non è sicuramente una buona notizia per il Napoli".

Sembrerebbe naturale inserire Giovane al posto dell'infortunato Neres. È d'accordo?

"Giovane potrebbe essere la scelta più scontata, ma bisogna capire quanto Allegri lo consideri indispensabile e quanta fiducia riponga in lui. Come abbiamo visto, Allegri non è un allenatore legato a un modulo prestabilito: valuta i giocatori che ha a disposizione e cerca di adattare il sistema alle loro caratteristiche. Secondo me potrebbe tornare in auge Politano, soprattutto dopo l'errore commesso in Champions League. Credo che, al momento, l'alternativa più concreta a Neres sia proprio lui".

C'è un aspetto che non va trascurato: questo Napoli tende a perdere distanze e sicurezza e a commettere errori banali, per non dire sciocchi, ogni volta che finisce sotto pressione. È d'accordo? 

"Sì. Anche dalle interviste che ho visto a Max Allegri emerge l'idea di un cantiere ancora aperto, proprio sugli aspetti che ha sottolineato. Allegri ribadisce spesso quanto sia importante difendere e cercare di non subire gol. Il Napoli ha un potenziale offensivo indiscutibile, ma, secondo me, a livello difensivo l'allenatore non ha ancora trovato le distanze e gli equilibri necessari per vincere, come si dice, di corto muso. In questo momento la squadra soffre troppo e deve trovare un equilibrio che non è facile da raggiungere, anche perché ha diversi giocatori offensivi fermi ai box".

Siamo ancora a giovedì e non conosciamo nemmeno le liste dei convocati, ma lei quali giocatori consiglia di schierare? 

"Secondo me il Fantacalcio è molto vicino al calcio reale. Bisogna studiare i numeri e partire dai dati per individuare i giocatori più interessanti. Prendiamo la partita tra Frosinone e Sassuolo: credo che sarà una gara aperta dal punto di vista tattico, perché entrambe le squadre giocano a viso aperto. Mi aspetto dei gol e, di conseguenza, dei bonus. Suggerisco due nomi: Raimondo, attaccante del Frosinone che ha già realizzato quattro gol e Laurienté, che può essere una buona soluzione. Ricordiamo che il Frosinone è la squadra che concede più tiri in porta in Serie A: sono 67. Il Sassuolo, invece, ha un Lauriente che tira molto ma non ha ancora trovato la rete. Per questo, secondo me, Raimondo e Laurienté possono essere due scelte interessanti. Suggerisco anche Hainaut del Venezia, molto offensivo, che sta facendo bene e potrebbe mettere in difficoltà Spinazzola e il Napoli. Segnalo poi Mastantuono, della Fiorentina, contro il Como. I lombardi arrivano da una partita di Champions League e potrebbero accusare un po' di stanchezza, con la possibilità che ci sia anche del turnover. Mastantuono è tra i giocatori che tirano maggiormente in porta in Serie A e potrebbe portare qualche bonus, soprattutto giocando in casa contro una squadra che concede diverse occasioni. Mi piace molto anche Romero del Parma contro il Torino. Allo stesso modo, considero interessante Mandragora del Torino contro il Parma, perché gli emiliani concedono diverse conclusioni dalla distanza e lui è uno dei giocatori che cerca maggiormente il tiro da fuori area. Se avete qualche dubbio su Simeone, io lo schiererei. Chiudo con un difensore del Cagliari, Mina, molto criticato, che potrebbe rappresentare una sorpresa contro il Monza. Ricordo che il Monza è tra le squadre che hanno subito più gol su palla inattiva: otto nelle prime sei giornate. È un dato da tenere in considerazione".

Ha citato Simeone: ad oggi la sua cessione rappresenta un rimpianto, considerando che il Napoli lo abbia sostituito con Lucca?  

"È un discorso molto ampio, perché ho seguito l'evoluzione di questo attaccante. Quando allenavo la Primavera del Carpi, ho affrontato Lucca, che allora giocava nel Brescia. Era un attaccante con ottime prospettive, uno che a livello giovanile faceva la differenza anche grazie alla sua struttura fisica. Quel Lucca, però, era un giocatore affamato, che aveva voglia di arrivare, che rincorreva tutti e lottava su ogni pallone. Il Lucca di oggi mi sembra caratterialmente diverso. Ha fatto un percorso importante, passando anche dall'Olanda, dal Pisa e dall'Udinese, fino ad arrivare al Napoli. Secondo me, questo salto lo ha un po' allontanato dalla fame che aveva prima. Ho l'impressione che, una volta approdato a Napoli, si sia sentito già arrivato. Come se avesse raggiunto il suo obiettivo e non avesse più la stessa determinazione nel lottare per ottenerlo. Le prestazioni che sto vedendo mi sembrano quelle di un giocatore che, mentalmente, fa fatica a reggere la pressione. Il Napoli è una squadra importante e gioca allo stadio Diego Armando Maradona, un luogo in cui ha giocato il più grande calciatore della storia del calcio. Chi scende in campo lì deve dare il 200%, perché ha un'opportunità straordinaria. Lucca rischia di sprecare una grande occasione. Sono convinto che tanti ragazzi che giocano in Primavera, in Serie C o in Serie B darebbero qualsiasi cosa per trovarsi al suo posto e stiano storcendo il naso guardandolo giocare. Vedere un calciatore che sembra essersi accontentato può generare frustrazione. Secondo me, il problema principale di Lucca è proprio questo: la mancanza di fame".

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IL COMMENTO - Diddi: "Fastidio muscolare per Neres, Giovane è la prima alternativa"

di Napoli Magazine

15/10/2026 - 15:02

A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Luca Diddi, match analyst ex Hellas Verona.

Quali sono le condizioni di David Neres?

"Purtroppo Neres ha avuto un fastidio muscolare e sicuramente salterà due partite importanti per il Napoli. La prima è quella contro il Venezia, che con il cambio di allenatore potrebbe rivelarsi più complicata del previsto. Sulla carta poteva sembrare una partita semplice, ma con Nicola non sarà affatto scontata. Abbiamo visto quanto Neres sia importante per l'economia offensiva del Napoli, soprattutto per l'imprevedibilità che riesce a garantire. Non ci sarà a Venezia e, al 100%, salterà anche la sfida al Bodø, in Champions League. Non è sicuramente una buona notizia per il Napoli".

Sembrerebbe naturale inserire Giovane al posto dell'infortunato Neres. È d'accordo?

"Giovane potrebbe essere la scelta più scontata, ma bisogna capire quanto Allegri lo consideri indispensabile e quanta fiducia riponga in lui. Come abbiamo visto, Allegri non è un allenatore legato a un modulo prestabilito: valuta i giocatori che ha a disposizione e cerca di adattare il sistema alle loro caratteristiche. Secondo me potrebbe tornare in auge Politano, soprattutto dopo l'errore commesso in Champions League. Credo che, al momento, l'alternativa più concreta a Neres sia proprio lui".

C'è un aspetto che non va trascurato: questo Napoli tende a perdere distanze e sicurezza e a commettere errori banali, per non dire sciocchi, ogni volta che finisce sotto pressione. È d'accordo? 

"Sì. Anche dalle interviste che ho visto a Max Allegri emerge l'idea di un cantiere ancora aperto, proprio sugli aspetti che ha sottolineato. Allegri ribadisce spesso quanto sia importante difendere e cercare di non subire gol. Il Napoli ha un potenziale offensivo indiscutibile, ma, secondo me, a livello difensivo l'allenatore non ha ancora trovato le distanze e gli equilibri necessari per vincere, come si dice, di corto muso. In questo momento la squadra soffre troppo e deve trovare un equilibrio che non è facile da raggiungere, anche perché ha diversi giocatori offensivi fermi ai box".

Siamo ancora a giovedì e non conosciamo nemmeno le liste dei convocati, ma lei quali giocatori consiglia di schierare? 

"Secondo me il Fantacalcio è molto vicino al calcio reale. Bisogna studiare i numeri e partire dai dati per individuare i giocatori più interessanti. Prendiamo la partita tra Frosinone e Sassuolo: credo che sarà una gara aperta dal punto di vista tattico, perché entrambe le squadre giocano a viso aperto. Mi aspetto dei gol e, di conseguenza, dei bonus. Suggerisco due nomi: Raimondo, attaccante del Frosinone che ha già realizzato quattro gol e Laurienté, che può essere una buona soluzione. Ricordiamo che il Frosinone è la squadra che concede più tiri in porta in Serie A: sono 67. Il Sassuolo, invece, ha un Lauriente che tira molto ma non ha ancora trovato la rete. Per questo, secondo me, Raimondo e Laurienté possono essere due scelte interessanti. Suggerisco anche Hainaut del Venezia, molto offensivo, che sta facendo bene e potrebbe mettere in difficoltà Spinazzola e il Napoli. Segnalo poi Mastantuono, della Fiorentina, contro il Como. I lombardi arrivano da una partita di Champions League e potrebbero accusare un po' di stanchezza, con la possibilità che ci sia anche del turnover. Mastantuono è tra i giocatori che tirano maggiormente in porta in Serie A e potrebbe portare qualche bonus, soprattutto giocando in casa contro una squadra che concede diverse occasioni. Mi piace molto anche Romero del Parma contro il Torino. Allo stesso modo, considero interessante Mandragora del Torino contro il Parma, perché gli emiliani concedono diverse conclusioni dalla distanza e lui è uno dei giocatori che cerca maggiormente il tiro da fuori area. Se avete qualche dubbio su Simeone, io lo schiererei. Chiudo con un difensore del Cagliari, Mina, molto criticato, che potrebbe rappresentare una sorpresa contro il Monza. Ricordo che il Monza è tra le squadre che hanno subito più gol su palla inattiva: otto nelle prime sei giornate. È un dato da tenere in considerazione".

Ha citato Simeone: ad oggi la sua cessione rappresenta un rimpianto, considerando che il Napoli lo abbia sostituito con Lucca?  

"È un discorso molto ampio, perché ho seguito l'evoluzione di questo attaccante. Quando allenavo la Primavera del Carpi, ho affrontato Lucca, che allora giocava nel Brescia. Era un attaccante con ottime prospettive, uno che a livello giovanile faceva la differenza anche grazie alla sua struttura fisica. Quel Lucca, però, era un giocatore affamato, che aveva voglia di arrivare, che rincorreva tutti e lottava su ogni pallone. Il Lucca di oggi mi sembra caratterialmente diverso. Ha fatto un percorso importante, passando anche dall'Olanda, dal Pisa e dall'Udinese, fino ad arrivare al Napoli. Secondo me, questo salto lo ha un po' allontanato dalla fame che aveva prima. Ho l'impressione che, una volta approdato a Napoli, si sia sentito già arrivato. Come se avesse raggiunto il suo obiettivo e non avesse più la stessa determinazione nel lottare per ottenerlo. Le prestazioni che sto vedendo mi sembrano quelle di un giocatore che, mentalmente, fa fatica a reggere la pressione. Il Napoli è una squadra importante e gioca allo stadio Diego Armando Maradona, un luogo in cui ha giocato il più grande calciatore della storia del calcio. Chi scende in campo lì deve dare il 200%, perché ha un'opportunità straordinaria. Lucca rischia di sprecare una grande occasione. Sono convinto che tanti ragazzi che giocano in Primavera, in Serie C o in Serie B darebbero qualsiasi cosa per trovarsi al suo posto e stiano storcendo il naso guardandolo giocare. Vedere un calciatore che sembra essersi accontentato può generare frustrazione. Secondo me, il problema principale di Lucca è proprio questo: la mancanza di fame".