A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni, giornalista: "Il problema dei vivai in Italia è sull'impostazione dei club nei settori giovanili. L'Atalanta, l'Empoli, l'Udinese impostano bene. Una volta i vivai erano sinonimo di italianità, oggi di meno. Io non penso ci vorrà molto ad un incontro tra Conte e De Laurentiis, anche se sarà inutile prima della certezza dell'ingresso del Napoli in Champions League. L'incontro deve avere un argomento di natura tecnica. Mai come questa volta però sarà un incontro di natura economica. Il Napoli sa che deve scontare la mancata stagione in Champions League, sa che deve fare luce su tutti i prestiti. Quanti soldi possono essere messi in campo per modificare l'assetto del Napoli in estate: sarà questo il tema dell'incontro. Queste ultime dichiarazioni di De Laurentiis sono un po' strane. Perché dire pubblicamente che Conte deve dire presto cosa fare, quando c'è ancora un anno di contratto? L'attacco del presidente ad Antonio Conte relativo alla cessione tardiva di Kvaratskhelia non ha senso. Proviamoci a mettere nei panni del mister, che già si vedeva privato di Osimhen. Ci sono delle piccole retromarce, tipiche proprie di due che si stimano e che si stanno annusando. Gasperini come post Conte? Difficile, non dimentichiamo che era pronto per firmare per il Napoli, poi fece marcia indietro. Per me se De Laurentiis farà un cambio, lo farà alla sua maniera. Sicuramente è passato dal silenzio al parlare a tutto spiano. Il ritorno di De Laurentiis protagonista può significare che Conte rischia di perdere quota, ma anche che può provare a tenere il mister su basi differenti. De Laurentiis si è occupato molto del settore immobiliare in questo ultimo periodo, ma di centro sportivo e di stadio non se ne parla più. E quindi ora i due devono trovare un ambito di discussione comune".
di Napoli Magazine
15/04/2026 - 16:40
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni, giornalista: "Il problema dei vivai in Italia è sull'impostazione dei club nei settori giovanili. L'Atalanta, l'Empoli, l'Udinese impostano bene. Una volta i vivai erano sinonimo di italianità, oggi di meno. Io non penso ci vorrà molto ad un incontro tra Conte e De Laurentiis, anche se sarà inutile prima della certezza dell'ingresso del Napoli in Champions League. L'incontro deve avere un argomento di natura tecnica. Mai come questa volta però sarà un incontro di natura economica. Il Napoli sa che deve scontare la mancata stagione in Champions League, sa che deve fare luce su tutti i prestiti. Quanti soldi possono essere messi in campo per modificare l'assetto del Napoli in estate: sarà questo il tema dell'incontro. Queste ultime dichiarazioni di De Laurentiis sono un po' strane. Perché dire pubblicamente che Conte deve dire presto cosa fare, quando c'è ancora un anno di contratto? L'attacco del presidente ad Antonio Conte relativo alla cessione tardiva di Kvaratskhelia non ha senso. Proviamoci a mettere nei panni del mister, che già si vedeva privato di Osimhen. Ci sono delle piccole retromarce, tipiche proprie di due che si stimano e che si stanno annusando. Gasperini come post Conte? Difficile, non dimentichiamo che era pronto per firmare per il Napoli, poi fece marcia indietro. Per me se De Laurentiis farà un cambio, lo farà alla sua maniera. Sicuramente è passato dal silenzio al parlare a tutto spiano. Il ritorno di De Laurentiis protagonista può significare che Conte rischia di perdere quota, ma anche che può provare a tenere il mister su basi differenti. De Laurentiis si è occupato molto del settore immobiliare in questo ultimo periodo, ma di centro sportivo e di stadio non se ne parla più. E quindi ora i due devono trovare un ambito di discussione comune".