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CALCIO
IL COMMENTO - Kutuzov: "Gattuso è sempre stato un ragazzo libero, con grande grinta in campo e nella vita"
07.07.2020 17:49 di Napoli Magazine

Vitali Kutuzov, ex calciatore di Milan, Parma, Avellino e Bari, è intervenuto a "Taca La Marca" in onda su Radio Musica Television. Ecco quanto ha affermato.

 


Ripresa - La salute viene prima di tutto e questa ripresa è molto importante. Si tornerà piano piano alla normalità ma c'è chi ha davvero vissuto momenti pesanti.

 

Il Milan di oggi - Il Milan è sempre il Milan, sarò sempre grato a Capello e a questa società per la possibilità che mi è stata data di venire in Italia. Non possiamo fare adesso delle valutazioni del rendimento del Milan, dobbiamo aspettare almeno altre 3-4 giornate, visto il momento particolare e le differenze di ripresa tra le diverse squadre. Per quanto riguarda Ragnick, il mio amico Hleb ha giocato con lui allo Stoccarda e conferma sia un grande allenatore.

 

Ancelotti - "Anche in Premier si riparte con obiettivi sbilanciati, per questo il pensiero è volto al futuro. Ancelotti ha dimostrato tutto quello che doveva dimostrare in tutto il mondo. Ha ancora tante energie e voglia di vincere qualcosa".

 

Pisa - "Una piazza e una città che mi hanno accolto benissimo, lì stavo da Dio e ho avuto un momento di gloria. Auguro al Pisa di andare più lontano possibile. Oggi ha maturità e spessore per imporsi a livello nazionale. Lì ho fatto grandi esperienze, ho avuto Ventura e Petrachi".

 

Ventura - "Ho lavorato con lui a Pisa e Bari, è un grande allenatore, ha fatto anche un piano allenatori in Italia, poi seguito da tanti. Ciò che è successo con la Nazionale non inficia le sue doti di grande allenatore e sarò contento se le società sapranno anche in futuro riconoscerne le doti".

 

CR7 - "Ad oggi, più che il talento, spiccano il suo lavoro e i sacrifici. Ha una grandissima voglia, qualità che i calciatori invece con il tempo possono perdere. Grazie alla società nella quale gioca avrà tanta soddisfazione".

 

La trattativa dell'intervallo - "In quella società si lavorava sempre a 1000, con grande spirito e senso di protezione. Il mio trasferimento avvenne dopo quello di Sheva e Kaladze dalla Dynamo Kiev. Avevo fatto bene in under 21. I due presidenti coinvolti parlarono nell'intervallo della partita che mi vide protagonista contro il Milan, ero molto giovane ma riuscii a confrontarmi con giocatori di valore. Fu un cambio di vita per me".

 

Shevshenko - "Un pallone d'Oro è un Pallone d'Oro. Ai tempi del Milan ha dimostrato cosa significhi essere un grande attaccante. Il Milan ha vinto tutto in quegli anni, una società indiscutibile con campioni di livello.

 

Gattuso - "Gennaro è sempre stato un ragazzo libero, con grande grinta in campo e nella vita. Da allenatore ha vissuto anche momenti non facili, sia a Pisa che in Svizzera. Per fortuna ha una squadra che ascolta, disponibile, con cui fa risultati.  Nel calcio lui sa tanto".

 

Kulusevski - "Non l'ho visto tanto ma sicuramente, per essere stato preso dalla Juve, è un calciatore di livello, tra i migliori del mondo, visti gli obiettivi della Juve e nonostante il particolare momento".

 

Zeman - "Sarebbero tantissimi gli aneddoti del Mister. Ricordo quando diedi la palla al mio terzino giustificandomi per il fatto che volessi prendere aria e lui mi disse: "Vieni a prendere aria vicino a me". O quando persi 4 kili in poco tempo e mi disse "Kutuzov, ma sei malato?". I famosi gradoni li facevo con i balzi e alla fine lui mi diceva "Bravo Kutuzov, però solo gradoni!".
 

In coppia con Barreto - "Grazie a mister come Conte e Ventura, giocatori di buon livello come noi diventavano competitivi. Merito anche della squadra. Gli attaccanti, senza palla, "muoiono di fame".

 

Idoli - "I protagonisti dei mondiali degli anni 90: Romario, Stoichkov, Bebeto, Koeman, Lineker".

 

Conte - "Con lui si lavorava e basta. Stavamo giocando contro il Sassuolo e vincevamo 2-0 e a 10 giornate eravamo già vicini alla Serie A. Nell'intervallo, Conte rovesciò un intero tavolo, restammo attoniti per diversi minuti. Rientrammo e alla fine facemmo il terzo gol e vincemmo. Ma questo aneddoto spiega le qualità di questo grande allenatore".

 

Talenti bielorussi - "Rispetto ai miei tempi i ragazzi sono molto cambiati, sono cambiate le loro famiglie e lo stile di vita. Può fare la differenza la voglia di cambiare vita. Io cerco per tale motivo di essere disponibile con tutti e  devo dire che anche la fortuna ha un ruolo così come le persone che ti aiutano lungo la tua strada".

 

Progetti - "Stiamo realizzando un software all'avanguardia in grado di simulare dalla creazione della società fino ai cambi delle partite con la possibilità di diventare un grande social in grado di riunire le persone e gli appassionati di calcio".

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