Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, si sofferma nel suo editoriale sulla scelta del prossimo c.t. della Nazionale: "Non discuto la scelta di Pirlo: lo stanno già facendo altri. Ne ho però individuata l’origine che è generazionale: se avesse potuto, Maldini avrebbe indicato - per gusti ed età - De Rossi o Grosso, entrambi sotto contratto. Oggi ci saranno forse altre riflessioni, altri dubbi, nel più estremo dei casi un dietrofront e a quel punto l’ennesima frattura. Insisto nel ripetere che con i club in queste condizioni, affamati di soldi, piegati sul trading di stranieri eppure arroganti al punto da voler imporre le proprie scelte alla federazione, la Nazionale non può andare da nessuna parte. Aggiungo che se è servito oltre un mese per arrivare a Pirlo, dopo aver messo in fila Conte, Mancini, Baldini, Ancelotti (sotto contratto) e addirittura Guardiola (un grottesco viaggio dell’illusione) significa che la nostra capacità di progettazione resta inesistente, oltre che condizionata da umori e interessi contrari. Peccato".
di Napoli Magazine
25/07/2026 - 08:46
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, si sofferma nel suo editoriale sulla scelta del prossimo c.t. della Nazionale: "Non discuto la scelta di Pirlo: lo stanno già facendo altri. Ne ho però individuata l’origine che è generazionale: se avesse potuto, Maldini avrebbe indicato - per gusti ed età - De Rossi o Grosso, entrambi sotto contratto. Oggi ci saranno forse altre riflessioni, altri dubbi, nel più estremo dei casi un dietrofront e a quel punto l’ennesima frattura. Insisto nel ripetere che con i club in queste condizioni, affamati di soldi, piegati sul trading di stranieri eppure arroganti al punto da voler imporre le proprie scelte alla federazione, la Nazionale non può andare da nessuna parte. Aggiungo che se è servito oltre un mese per arrivare a Pirlo, dopo aver messo in fila Conte, Mancini, Baldini, Ancelotti (sotto contratto) e addirittura Guardiola (un grottesco viaggio dell’illusione) significa che la nostra capacità di progettazione resta inesistente, oltre che condizionata da umori e interessi contrari. Peccato".