Il Mattino analizza la prestazione di Daniele Doveri, arbitro di Inter-Napoli: "L’episodio chiave è il rigore dato all’Inter: lui dal campo non vede il contatto tra Rrahmani e Mkhitaryan che è esattamente il rigore che viene fischiato sempre in Italia negli ultimi tempi. E poco importa che il pallone è già altrove. Quando vede Conte faccia a faccia con il quarto uomo Colombo, non può che mandarlo fuori. La sua direzione, almeno nel primo tempo è strana: fischia quattro falli nel primo tempo perché, nel big match, vuole scrivere quasi un testo di sacre scritture di come si dirige una gara di questo livello. Ma la fisicità degli interisti ne è avvantaggiata da una simile direzione, fischiando il meno possibile. Il metro iniziale è chiaro: giocate pure e menate anche. Anche oltre quello il limite. Jesus trattiene Thuram proprio quando gli scappa via ma in precedenza è l’attaccante dell’Inter a fare lo stesso".
di Napoli Magazine
12/01/2026 - 13:13
Il Mattino analizza la prestazione di Daniele Doveri, arbitro di Inter-Napoli: "L’episodio chiave è il rigore dato all’Inter: lui dal campo non vede il contatto tra Rrahmani e Mkhitaryan che è esattamente il rigore che viene fischiato sempre in Italia negli ultimi tempi. E poco importa che il pallone è già altrove. Quando vede Conte faccia a faccia con il quarto uomo Colombo, non può che mandarlo fuori. La sua direzione, almeno nel primo tempo è strana: fischia quattro falli nel primo tempo perché, nel big match, vuole scrivere quasi un testo di sacre scritture di come si dirige una gara di questo livello. Ma la fisicità degli interisti ne è avvantaggiata da una simile direzione, fischiando il meno possibile. Il metro iniziale è chiaro: giocate pure e menate anche. Anche oltre quello il limite. Jesus trattiene Thuram proprio quando gli scappa via ma in precedenza è l’attaccante dell’Inter a fare lo stesso".