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IL MINISTRO - Abodi: "Il Commissario per gli stadi applica le norme, non significa un libera tutti"
09.02.2026 17:16 di Napoli Magazine
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Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i giovani, ha commentato la diffida presentata da comitati di cittadini e da un'associazione ambientalista nei confronti della presidenza del Consiglio e del suo ministero affinché non si proceda alla nomina di un commissario straordinario per Euro 2032: "Noi stiamo applicando una norma dello Stato, quello che vogliamo è che gli stadi italiani siano in linea almeno con quelli europei ma il tempo a disposizione è poco. Nelle funzioni del commissario non è previsto un 'libera tutti', ci sono delle norme che dovranno essere rispettate. Credo che sia la prima diffida a non rispettare una norma dello Stato e quindi per certi versi è suggestiva, , ma non possiamo accettare è che si rimanga prigionieri di un nostalgismo che non guarda al futuro". Poi, a proposito del recupero degli stadi italiani, e in particolare dell'intenzione da parte della Lazio di ristrutturare il Flaminio con la deposizione della documentazione per avviare l'iter, Abodi ammette come sia "importante che chi ha la capacità di recuperare uno stadio dal degrado e dall'abbandono assoluto come succede per il calcio lo faccia. Per me - prosegue - ogni possibilità di questo genere, ovunque avvenga, rientra nel rispetto che dobbiamo alle persone che devono poter entrare in uno stadio in modo sicuro e funzionale. Dobbiamo capire è che è arrivato il momento di cambiare, non solo per Euro 2032".

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IL MINISTRO - Abodi: "Il Commissario per gli stadi applica le norme, non significa un libera tutti"

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09/02/2026 - 17:16

Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i giovani, ha commentato la diffida presentata da comitati di cittadini e da un'associazione ambientalista nei confronti della presidenza del Consiglio e del suo ministero affinché non si proceda alla nomina di un commissario straordinario per Euro 2032: "Noi stiamo applicando una norma dello Stato, quello che vogliamo è che gli stadi italiani siano in linea almeno con quelli europei ma il tempo a disposizione è poco. Nelle funzioni del commissario non è previsto un 'libera tutti', ci sono delle norme che dovranno essere rispettate. Credo che sia la prima diffida a non rispettare una norma dello Stato e quindi per certi versi è suggestiva, , ma non possiamo accettare è che si rimanga prigionieri di un nostalgismo che non guarda al futuro". Poi, a proposito del recupero degli stadi italiani, e in particolare dell'intenzione da parte della Lazio di ristrutturare il Flaminio con la deposizione della documentazione per avviare l'iter, Abodi ammette come sia "importante che chi ha la capacità di recuperare uno stadio dal degrado e dall'abbandono assoluto come succede per il calcio lo faccia. Per me - prosegue - ogni possibilità di questo genere, ovunque avvenga, rientra nel rispetto che dobbiamo alle persone che devono poter entrare in uno stadio in modo sicuro e funzionale. Dobbiamo capire è che è arrivato il momento di cambiare, non solo per Euro 2032".