Calcio
IL PARERE - Agostinelli: "Conte? Se gli arrivano delle offerte importanti è normale ascoltarle"
03.04.2025 17:56 di Napoli Magazine

Nel corso di "Bordocampo – II Tempo", trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Capri, è intervenuto l’allenatore Andrea Agostinelli: “Come si spiega il secondo tempo contro il Milan? Non è solo un calo fisico, al contrario credo che ci sia una motivazione mentale. Quando hai il risultato in mano c’è un momento in cui adotti un atteggiamento più rilassato, poi il gol degli avversari ti risveglia. È successo al Napoli così come all’Inter, sembravano due partite uguali”.

Sulla “paura” del risultato: “Conte ha detto che era ansia e paura del risultato? Conte ha sempre dimostrato che le sue squadre sanno abbassarsi e difendersi, non è una cosa sbagliata, non devi per forza fare 4-5 gol a partita. Si dice che è passato a 5 e poi a 6 in difesa ma quanti giocatori aveva per cambiare? E poi ricordiamoci sempre che le dichiarazioni degli allenatori, spesso e volentieri, al 90% non sono veritiere. Per esperienza dico che quello che dici nello spogliatoio è totalmente diverso. Se si è arrabbiato? Assolutamente sì, sono convinto che avrà detto delle cose perché un conto è abbassarsi, un altro difendersi e un altro far rientrare gli avversari in partita. Non dico che il Milan non dovesse reagire però ha dato l’idea di lasciare il gioco in mano al Milan e questo è sbagliato”.

Sul futuro di Conte: “Pensate che dica la verità?! Da fuori posso pensare che se vincesse il campionato potrebbe andar via, ma è una mia idea personale. Se gli arrivano delle offerte importanti è normale ascoltarle, farebbero tutti così. Credo che il fatto che non abbia detto nulla per la cessione di Kvara e l’arrivo di Okafor… mi fa pensare”.

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IL PARERE - Agostinelli: "Conte? Se gli arrivano delle offerte importanti è normale ascoltarle"

di Napoli Magazine

03/04/2025 - 17:56

Nel corso di "Bordocampo – II Tempo", trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Capri, è intervenuto l’allenatore Andrea Agostinelli: “Come si spiega il secondo tempo contro il Milan? Non è solo un calo fisico, al contrario credo che ci sia una motivazione mentale. Quando hai il risultato in mano c’è un momento in cui adotti un atteggiamento più rilassato, poi il gol degli avversari ti risveglia. È successo al Napoli così come all’Inter, sembravano due partite uguali”.

Sulla “paura” del risultato: “Conte ha detto che era ansia e paura del risultato? Conte ha sempre dimostrato che le sue squadre sanno abbassarsi e difendersi, non è una cosa sbagliata, non devi per forza fare 4-5 gol a partita. Si dice che è passato a 5 e poi a 6 in difesa ma quanti giocatori aveva per cambiare? E poi ricordiamoci sempre che le dichiarazioni degli allenatori, spesso e volentieri, al 90% non sono veritiere. Per esperienza dico che quello che dici nello spogliatoio è totalmente diverso. Se si è arrabbiato? Assolutamente sì, sono convinto che avrà detto delle cose perché un conto è abbassarsi, un altro difendersi e un altro far rientrare gli avversari in partita. Non dico che il Milan non dovesse reagire però ha dato l’idea di lasciare il gioco in mano al Milan e questo è sbagliato”.

Sul futuro di Conte: “Pensate che dica la verità?! Da fuori posso pensare che se vincesse il campionato potrebbe andar via, ma è una mia idea personale. Se gli arrivano delle offerte importanti è normale ascoltarle, farebbero tutti così. Credo che il fatto che non abbia detto nulla per la cessione di Kvara e l’arrivo di Okafor… mi fa pensare”.