Angelo Pisani, avvocato, è intervenuto a “Calcio Napoli 24 Live” su CalcioNapoli24 TV: “C’è una situazione un po’ contraddittoria in questo momento: c’è chi è stato avvantaggiato e chi svantaggiato. Se qualcosa di quanto emerso nell’inchiesta fosse vero, il campionato sarebbe falsato e andrebbe sospeso. Quando accadono questi eventi mi viene sempre in mente Diego Armando Maradona, che parlava del marciume nel calcio italiano: tutto quello che lui ha detto e che presumibilmente denunciava, nonostante venisse chiamato pazzo, si è poi realizzato. Dopo Calciopoli doveva rinascere tutto, soprattutto per i giovani, ma al momento non è cambiato nulla. Ad oggi credo ancora di più alla Procura di Milano: le partite le vediamo tutti e ognuno di noi rimane sbalordito da tante decisioni arbitrali. A me dispiace dirlo, ma è sconcertante la dichiarazione del presidente della Lega: dire che questo scandalo non influisce sul campionato è assurdo, anche perché c’è tanto dietro, tra sponsor, investitori e bambini che vanno a vedere le partite. Il calcio italiano è in difficoltà anche perché non andiamo al Mondiale da tre edizioni e dobbiamo interrogarci tutti, compreso il presidente della Lega. Il VAR, anziché diventare uno strumento tecnologico per aiutare gli arbitri e fare più chiarezza, alla fine è diventato un secondo giudice: in campo non decide più il direttore di gara, ma il VAR. Quando l’arbitro viene sostituito da una macchina, non c’è trasparenza e non si sa mai la verità”.
di Napoli Magazine
28/04/2026 - 15:55
Angelo Pisani, avvocato, è intervenuto a “Calcio Napoli 24 Live” su CalcioNapoli24 TV: “C’è una situazione un po’ contraddittoria in questo momento: c’è chi è stato avvantaggiato e chi svantaggiato. Se qualcosa di quanto emerso nell’inchiesta fosse vero, il campionato sarebbe falsato e andrebbe sospeso. Quando accadono questi eventi mi viene sempre in mente Diego Armando Maradona, che parlava del marciume nel calcio italiano: tutto quello che lui ha detto e che presumibilmente denunciava, nonostante venisse chiamato pazzo, si è poi realizzato. Dopo Calciopoli doveva rinascere tutto, soprattutto per i giovani, ma al momento non è cambiato nulla. Ad oggi credo ancora di più alla Procura di Milano: le partite le vediamo tutti e ognuno di noi rimane sbalordito da tante decisioni arbitrali. A me dispiace dirlo, ma è sconcertante la dichiarazione del presidente della Lega: dire che questo scandalo non influisce sul campionato è assurdo, anche perché c’è tanto dietro, tra sponsor, investitori e bambini che vanno a vedere le partite. Il calcio italiano è in difficoltà anche perché non andiamo al Mondiale da tre edizioni e dobbiamo interrogarci tutti, compreso il presidente della Lega. Il VAR, anziché diventare uno strumento tecnologico per aiutare gli arbitri e fare più chiarezza, alla fine è diventato un secondo giudice: in campo non decide più il direttore di gara, ma il VAR. Quando l’arbitro viene sostituito da una macchina, non c’è trasparenza e non si sa mai la verità”.