Calcio
IL PARERE - Dallera: "Italia, fiducia in Malagò, già i nomi che si fanno per la direzione tecnica sono di primissima qualità"
08.07.2026 13:35 di Napoli Magazine
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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Daniele Dallera, giornalista: "Caso Rocchi? Nonostante le indagini e gli interrogatori già avviati, la procura attiva, anche in quei giorni c’erano colloqui e dialoghi compromettenti. I dirigenti dell’Inter non sono indagati, ma colloqui spregiudicati tra arbitri, designatori appena dimessi sono stati intercettati, con nuove intercettazioni prima sospese e poi riavviate. Materiale da documentazione dalla procura di Milano verrà portata a conoscenza della giustizia sportiva, del pm Chinè e questo è un primo sviluppo. Dobbiamo essere attenti cronisti e riportare ciò che emerge e sicuramente ci vedo tanta confusione a livello arbitrale. Ho fiducia in Malagò, è capace. Ha espresso talento, è una buona guida e il calcio credo abbia scelto bene stavolta. Già i nomi che si fanno per la direzione tecnica della Nazionale per la guida sono di primissima qualità. Con Paolo Maldini sono ore decisive, bisogna smetterla di riflettere e iniziare a prendere delle decisioni. Ma siamo proprio vicini. E’ vero che Maldini è affidabile, ha capacità, ma è un uomo complesso. Di sicuro affidamento, di certa qualità, ma questa lunga riflessione credo sia arrivata al suo finale. Il Mondiale è macchiato da Infantino, il suo organizzatore ha avuto ottime idee, ma quella decisione che ha promosso è il punto più basso. Non si dimetterà mai perchè deve esserci un concorso di forze: istituzionali, le federazioni. Credo che qualcosa, da ciò che mi risulta, dalle telefonate messe in atto, che qualcosa si stia muovendo nei confronti di Infantino, ma deve esserci un’offensiva più a largo raggio e che faccia male ad Infantino tanto quanto lui ha fatto male al calcio. Mi piacciono i presidenti che si interessano di una sola società. Preferisco avere un presidente del Napoli e un’altra proprietà affidata ad un altro imprenditore per il Bari. Sì, bisogna essere prudenti e cronisti, credo che certe procure debbano essere più prudenti ed evitare di sciogliere il Bari in un bicchiere d’acqua e non vedere società che sono messe peggio".

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IL PARERE - Dallera: "Italia, fiducia in Malagò, già i nomi che si fanno per la direzione tecnica sono di primissima qualità"

di Napoli Magazine

08/07/2026 - 13:35

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Daniele Dallera, giornalista: "Caso Rocchi? Nonostante le indagini e gli interrogatori già avviati, la procura attiva, anche in quei giorni c’erano colloqui e dialoghi compromettenti. I dirigenti dell’Inter non sono indagati, ma colloqui spregiudicati tra arbitri, designatori appena dimessi sono stati intercettati, con nuove intercettazioni prima sospese e poi riavviate. Materiale da documentazione dalla procura di Milano verrà portata a conoscenza della giustizia sportiva, del pm Chinè e questo è un primo sviluppo. Dobbiamo essere attenti cronisti e riportare ciò che emerge e sicuramente ci vedo tanta confusione a livello arbitrale. Ho fiducia in Malagò, è capace. Ha espresso talento, è una buona guida e il calcio credo abbia scelto bene stavolta. Già i nomi che si fanno per la direzione tecnica della Nazionale per la guida sono di primissima qualità. Con Paolo Maldini sono ore decisive, bisogna smetterla di riflettere e iniziare a prendere delle decisioni. Ma siamo proprio vicini. E’ vero che Maldini è affidabile, ha capacità, ma è un uomo complesso. Di sicuro affidamento, di certa qualità, ma questa lunga riflessione credo sia arrivata al suo finale. Il Mondiale è macchiato da Infantino, il suo organizzatore ha avuto ottime idee, ma quella decisione che ha promosso è il punto più basso. Non si dimetterà mai perchè deve esserci un concorso di forze: istituzionali, le federazioni. Credo che qualcosa, da ciò che mi risulta, dalle telefonate messe in atto, che qualcosa si stia muovendo nei confronti di Infantino, ma deve esserci un’offensiva più a largo raggio e che faccia male ad Infantino tanto quanto lui ha fatto male al calcio. Mi piacciono i presidenti che si interessano di una sola società. Preferisco avere un presidente del Napoli e un’altra proprietà affidata ad un altro imprenditore per il Bari. Sì, bisogna essere prudenti e cronisti, credo che certe procure debbano essere più prudenti ed evitare di sciogliere il Bari in un bicchiere d’acqua e non vedere società che sono messe peggio".