A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Paolo De Paola, giornalista: "Il Napoli ha mollato gli ormeggi tempo prima e li ha mollati su un equivoco: la permanenza o meno di Conte. Probabilmente rimarrà perché ha ancora un anno di contratto, ma questa polemica con il presidente e il discorso sulla Nazionale hanno creato una sorta di sciogliete le righe anticipata".
Sul valore della stagione: "Conte non ha fatto un miracolo quest’anno. L’uscita dalla Champions non è stata accettabile. Dopo l’anno scorso il Napoli doveva fare una prestazione più convincente in Europa e sotto questo punto di vista ha deluso".
Analizzando il finale di campionato: "C’è stata una sorta di disarmo quando si è parlato di uguaglianza tra secondo, terzo e quarto posto. Non è un messaggio positivo, soprattutto in una fase in cui servirebbe compattezza".
Sulle scelte tecniche e sull’utilizzo della rosa: "La delusione riguarda anche certe scelte tecniche. Alcune convivenze hanno creato problemi e la gestione della rosa è stata molto ristretta. Conte continua a puntare su pochi giocatori e questo, con il doppio impegno, diventa un limite".
Il direttore ha poi sottolineato anche le responsabilità condivise tra società e allenatore: "Non si può dire che quando la squadra va bene è merito dell’allenatore e quando va male è colpa del mercato. La progettualità del gioco la determinano gli allenatori e devono prendersi le loro responsabilità".
Sul futuro e sul mercato: "Il prossimo mercato sarà molto complicato. Ci sono tanti giocatori da valutare, rientri dai prestiti e scelte tecniche da rifare. Molto dipenderà dal confronto tra Conte e la società".
Infine, sui possibili scenari in panchina: "Se dovessero separarsi, servirebbe un allenatore consolidato. Mi viene in mente Massimiliano Allegri, che è un profilo che non è mai dispiaciuto alla società e che potrebbe essere una soluzione credibile".
di Napoli Magazine
21/04/2026 - 20:20
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Paolo De Paola, giornalista: "Il Napoli ha mollato gli ormeggi tempo prima e li ha mollati su un equivoco: la permanenza o meno di Conte. Probabilmente rimarrà perché ha ancora un anno di contratto, ma questa polemica con il presidente e il discorso sulla Nazionale hanno creato una sorta di sciogliete le righe anticipata".
Sul valore della stagione: "Conte non ha fatto un miracolo quest’anno. L’uscita dalla Champions non è stata accettabile. Dopo l’anno scorso il Napoli doveva fare una prestazione più convincente in Europa e sotto questo punto di vista ha deluso".
Analizzando il finale di campionato: "C’è stata una sorta di disarmo quando si è parlato di uguaglianza tra secondo, terzo e quarto posto. Non è un messaggio positivo, soprattutto in una fase in cui servirebbe compattezza".
Sulle scelte tecniche e sull’utilizzo della rosa: "La delusione riguarda anche certe scelte tecniche. Alcune convivenze hanno creato problemi e la gestione della rosa è stata molto ristretta. Conte continua a puntare su pochi giocatori e questo, con il doppio impegno, diventa un limite".
Il direttore ha poi sottolineato anche le responsabilità condivise tra società e allenatore: "Non si può dire che quando la squadra va bene è merito dell’allenatore e quando va male è colpa del mercato. La progettualità del gioco la determinano gli allenatori e devono prendersi le loro responsabilità".
Sul futuro e sul mercato: "Il prossimo mercato sarà molto complicato. Ci sono tanti giocatori da valutare, rientri dai prestiti e scelte tecniche da rifare. Molto dipenderà dal confronto tra Conte e la società".
Infine, sui possibili scenari in panchina: "Se dovessero separarsi, servirebbe un allenatore consolidato. Mi viene in mente Massimiliano Allegri, che è un profilo che non è mai dispiaciuto alla società e che potrebbe essere una soluzione credibile".