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CALCIO
IL PARERE - Di Gennaro: "Inter, Milan e Napoli le candidate alla vittoria dello scudetto, Jorginho merita il Pallone d'Oro"
14.10.2021 20:18 di Napoli Magazine

Antonio Di Gennaro, ex calciatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Tuttomercatoweb Radio: "Non siamo arrivati in finale, ma abbiamo visto comunque una grande squadra, l'espulsione ha chiuso una gara che nel secondo tempo abbiamo riaperto con lo spirito che a questa squadra non manca mai. Ci siamo ripresi contro il Belgio col solito calcio aggressivo e propositivo. Pensiamo alla partita contro la Svizzera, che dovremo vincere nella bolgia dell'Olimpico. In prospettiva abbiamo Lucca e proseguiamo sulla scia di una Nazionale che ha riportato entusiasmo".

 

Lazio-Inter vuol dire molto per entrambe, per quale delle due il test è più probante?
"Per la Lazio, considerata la sconfitta pesante contro il Bologna. L'Inter è accreditata con Milan e Napoli a vincere lo scudetto, la Lazio è ancora in fase di costruzione, serve tempo a Sarri, che ha cambiato tutti i principi. La Lazio deve essere potenziata. L'Inter è una compagine forte con un allenatore capace. Luis Alberto ha detto che la squadra sta con l'allenatore, serve compattezza e tempo".

 

La Lazio è penalizzata dalla rosa corta?
"Rispetto a Inter, Milan, Napoli e Juve hanno un qualcosa in meno. La Lazio ha pochi ricambi, dovranno cercare un centrale e un terzino sinistro a gennaio, con Lazzari che è passato dalla difesa a tre a quella a quattro. Per puntare alla Champions, con Atalanta e Juventus che rientreranno in classifica, l'organico va potenziato".

 

Come vede Juventus-Roma? Chiesa è il giocatore più determinante dei bianconeri?
"Chiesa ha avuto un'evoluzione in positivo incredibile, è partito alla grande quest'anno dopo l'infortunio; è migliorato negli ultimi venti metri. Ha margini di miglioramento, può giocare ovunque in attacco. Il rientro di Arthur darà geometrie al centrocampo. Se battesse la Roma, rientrerebbe nella lotta per il quarto posto, più difficile che lotti per lo scudetto".

 

A gennaio la Juventus dovrebbe vendere McKennie e prendere un profilo come Tchouaméni del Monaco?
"Prenderei Pogba tutta la vita, significherebbe riaprire un ciclo importante. Se vendessero Ramsey, Rabiot e McKennie si libererebbero le risorse economiche per offrire il giusto ingaggio al centrocampista francese".

 

Cosa si aspetta dalla Fiorentina nella trasferta di Venezia? Italiano come gestirà Vlahovic?
"Non c'è un attaccante che possa sostituirlo. Il terminale offensivo che ha rigenerato questa squadra è Vlahovic, che detta i tempi alla squadra. Non è una situazione semplice; Commisso ha fatto la sua parte in maniera forte perché quell'offerta, a quell'età, è difficile da rifiutare".

 

Aveva fatto dichiarazioni d'amore verso la Fiorentina come Kessié per il Milan
"Non ha rinnovato a cifre elevatissime. Dovesse andar via, la Fiorentina deve prender i soldi che merita. Non mi meraviglia più niente di questo calcio, ma dobbiamo prenderne atto".

 

A chi darebbe il Pallone d'oro?
"A Jorginho: ha vinto tanto e ha dimostrato di essere il miglior play a livello europeo. Credo però lo vincerà Messi".

 

Devono ancora crescere Raspadori e Scamacca?
"Crescono se giocano. Ci sarà un motivo tattico dietro il poco minutaggio a loro concesso. Spesso gli allenatori prediligono giocatori forti nell'uno contro uno in attacco. Al Sassuolo i giovani italiani sono sempre stati il fiore all'occhiello. Dionisi ha bisogno di attaccanti che facciano gol. Raspadori è una ragazzo equilibrato, Scamacca è forse più fumantino, ma entrambi sono pedine fondamentali per il Sassuolo".

 

Partisse Vlahovic già a gennaio, chi prenderebbe al posto del serbo?
"Lucca, punterei sui giovani italiani. Ma potrebbero prendere anche un secondo giocatore".

 

 

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