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CALCIO
IL PARERE - Durante: "Koulibaly uno dei difensori più importanti che ci sono in giro, Osimhen assomiglia al primo Zapata, avrei fatto di tutto per trattenere Milik"
04.08.2020 16:23 di Napoli Magazine

Durante il programma Taca La Marca in onda su Radio Musica Television, è intervenuto Sabatino Durante, noto procuratore ed esperto di calcio internazionale, il quale si è soffermato sul finale di campionato e su tanto altro, ecco quanto emerso:


Conte – Inter – “E’ un’annata positiva se alla fine porti a casa qualcosa, perché per quello che l’Inter ha speso bisogna vincere qualcosa, se porti a casa l’Europa League è un’annata positiva, altrimenti Conte ha fatto un buon lavoro, arrivando secondo, dietro alla Juventus per un punto, ma su ciò ci sarebbero da fare tanti discorsi. Conte lo conosciamo, e’ un ottimo allenatore ma i suoi modi non sono assolutamente rispettosi di quella che è la dirigenza. Sul piano professionale non si può dire nulla, è un allenatore che ha vinto e che vince, però è come la cioccolata fondente è ottima ma indigesta se la mangi troppa. Io non lo manderei in conferenza stampa, come non avrei mandato Spalletti, fanno male a sé stessi e all’ambiente, sono dei grandi professionisti però oggi l’allenatore deve essere uomo di comunicazione. Non è la prima volta che ha delle esternazioni di grande livello e non ha ragione, perché quello che è riuscito a fare la dirigenza dell’Inter quest’anno per lui, ad esempio lamentandosi delle lunghe trattative per portare in nerazzurro Lukaku, ricordiamo che il belga è costato 80 milioni e con uno stipendio importante, che ha cercato di accontentarlo a tutti i costi con la sua idea di calcio molto particolare, che necessita di certi tipi di giocatori. Ha costretto Perisic, che è un signore giocatore, ad andare via, in quanto non può fare il quinto a destra o a sinistra. Chi ha preso il tecnico nerazzurro lo sapeva perfettamente, probabilmente si aspettavano di ammorbidirlo su alcune situazioni, questo è Conte, prendere o lasciare. Sarebbe stupido a questo punto cambiare un’altra volta allenatore, bisogna andare avanti, certo è che il secondo anno con Conte è ancora più difficile, un tecnico così non andava preso con tutto il rispetto per quello che ha fatto. Non capisco come una squadra così grande non ragioni da società, una squadra come l’Inter deve giocare una certa maniera dai ragazzini fino alla prima squadra, scegliendo un sistema di gioco e prendendo l’allenatore più adatto a quel modulo, perché anche nel caso di esonero punti su un’altra figura simile, evitando così problemi anche in ottica mercato. Per esempio Perisic lo hai svalutato, Politano sono stati bravissimi Marotta e Ausilio a darlo Napoli senza perdere danaro. Sinceramente alla dirigenza dell’Inter ho poco da ridire ed ha fatto un lavoro eccellente.”


Messi-Inter – “Non è da fantacalcio Suning è una multinazionale, ragiona in grande, parlando di brand, vivo nelle città dove sono nati marketing e sponsorizzazioni, ci tengo con grande orgoglio a dirlo. Ovviamente parliamo di Messi libero, perché oltre allo stipendio se devi pagare il cartellino diventa difficile, non credo che sia un’idea campata in aria ma un progetto di lavoro, se poi si realizzerà o meno questo non lo so, come la Juventus è riuscita a realizzare l’operazione Ronaldo credo che l’Inter potrebbe nel futuro effettuare un’operazione del genere. Suning è un marchio cinese con un mercato stra-incredibile dove andare a mietere i frutti, è un’idea brillante, che sposo in pieno.”


Il mercato del Napoli – “Ogni tecnico non vorrebbe cedere Koulibaly, che reputo uno dei difensori centrali più importanti che ci sono in giro. Quest’anno è partito male, visto che non era a posto fisicamente, ma ha fatto un finale di campionato alla grande, è un grande difensore. Una sua cessione sarebbe un brutto segnale. E’ migliorato tantissimo, ha fisicità ancora e ha sempre avuto esplosività, inoltre è cresciuto molto tecnicamente, a volte fa cose da centrocampista, oggi lo ritengo migliore degli anni precedenti. Dare via Koulibaly vuole dire ricominciare daccapo, come per esempio adesso con Osimhen, che è un profilo che conosco benissimo sin dal mondiale in Cile 2015, aveva 16 anni, poi è finito al Wolfsburg, quella competizione l’ho seguita con il capo osservatori proprio del club tedesco. E’ un giocatore che ha delle qualità, è veloce e rapido, tecnicamente e tatticamente deve migliorare molto, dico spesso che somiglia al primo Zapata, mi auguro che la sua metamorfosi sia più veloce rispetto allo sviluppo della punta colombiana. Zapata, che oggi è veramente un attaccante a 360 gradi, capace di stare in area, di giocare con le spalle rivolte alla porta, difatti il gol realizzato alla Juventus con lo scambio con Gomez è da rivedere cinquanta volte per la bellezza, in uno spazio di 40 centimetri uno-due e sono andati in porta. Zapata è un giocatore che ti fa salire la squadra, forte di testa, dribbla, tira da lontano, ma quando è arrivato in Italia, visto che lo conosco da quando militava in Argentina, era un calciatore contropiedista, in tal senso Osimhen li somiglia molto, e forse meno pronto rispetto a quel Zapata. Sinceramente avrei fatto di tutto per trattenere Milik, l’anno precedente aveva fatto 20 reti e in questa stagione una decina giocando spezzoni di partite, conosce l’ambiente. Mi auguro che per il Napoli e per Gattuso che Osimhen mi smentisca, che faccia due gol a partita, ma mi sembra improbabile anche se il calcio non è matematica. Già in avanti metti uno che si farà, dietro hai Manolas e Maksimovic che non bastano, visto che non puoi lottare per il campionato con due difensori di buon livello te ne servono almeno altri due, per me non puoi spendere 50 milioni più 4 e mezzo d’ingaggio per Osimhen e poi dai via Koulibaly, a quel punto non sarebbe operazione tecnica ma commerciale."

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