"Da Napoli-Inter mi aspetto - ha detto l'ex direttore sportivo Enrico Fedele a Radio Marte nel corso di Marte Sport Live - che l'Inter domini e il Napoli vinca, purché giochi nel modo adatto ad ottenere i tre punti. Come proposta offensiva, non c'è partita: l'Inter è nettamente più forte, ma il Napoli ha dalla sua la difesa. Sarà la partita della riscossa. I giocatori devono capire che non c'è l'obbligo di cercare la vittoria a tutti i costi, ma bisogna evitare la sconfitta. Perché il Napoli può battere l'Inter? Perché ha un gioco antitetico rispetto all'Inter. E' un 'tiramolla': una attacca bene e l'altra difende bene, e chi si difende bene, di solito, può spuntarla. Dal punto di vista del modulo, per me non ci sarebbero dubbi: giocando a tre, il Napoli subisce sempre la trama offensiva dell'avversario, quindi tornerei allo schema di inizio stagione. Con la difensa a quattro, il Napoli guadagna il 60% dei duelli, mentre a tre si ferma a 40%. Questa situazione fa riflettere su come giocare sabato. Sarebbe buono anche un 4-4-2. Raspadori si esalta col 3-5-2, è vero, ma non si può distruggere così il mantra offensivo del Napoli che ha generato tanti successi: la catena di destra, che col 3-5-2 non esiste più, perché Politano deve fare 80 metri di corsa, Anguissa è infortunato e Di Lorenzo 'braccetto' ci perde molto. Sarebbe un rischio enorme. Il belga deve giocare sempre, al di là di quanto segni e di come stia di forma: il Napoli non può prescindere da lui, è centrale nel gioco di Conte. Senza Lukaku non c'è forza in attacco, a prescindere se faccia gol o meno. Non è più un bomber da 20-30 reti a stagione, ma da circa 13".
di Napoli Magazine
27/02/2025 - 20:06
"Da Napoli-Inter mi aspetto - ha detto l'ex direttore sportivo Enrico Fedele a Radio Marte nel corso di Marte Sport Live - che l'Inter domini e il Napoli vinca, purché giochi nel modo adatto ad ottenere i tre punti. Come proposta offensiva, non c'è partita: l'Inter è nettamente più forte, ma il Napoli ha dalla sua la difesa. Sarà la partita della riscossa. I giocatori devono capire che non c'è l'obbligo di cercare la vittoria a tutti i costi, ma bisogna evitare la sconfitta. Perché il Napoli può battere l'Inter? Perché ha un gioco antitetico rispetto all'Inter. E' un 'tiramolla': una attacca bene e l'altra difende bene, e chi si difende bene, di solito, può spuntarla. Dal punto di vista del modulo, per me non ci sarebbero dubbi: giocando a tre, il Napoli subisce sempre la trama offensiva dell'avversario, quindi tornerei allo schema di inizio stagione. Con la difensa a quattro, il Napoli guadagna il 60% dei duelli, mentre a tre si ferma a 40%. Questa situazione fa riflettere su come giocare sabato. Sarebbe buono anche un 4-4-2. Raspadori si esalta col 3-5-2, è vero, ma non si può distruggere così il mantra offensivo del Napoli che ha generato tanti successi: la catena di destra, che col 3-5-2 non esiste più, perché Politano deve fare 80 metri di corsa, Anguissa è infortunato e Di Lorenzo 'braccetto' ci perde molto. Sarebbe un rischio enorme. Il belga deve giocare sempre, al di là di quanto segni e di come stia di forma: il Napoli non può prescindere da lui, è centrale nel gioco di Conte. Senza Lukaku non c'è forza in attacco, a prescindere se faccia gol o meno. Non è più un bomber da 20-30 reti a stagione, ma da circa 13".