A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino. Di seguito, un estratto dell'intervista.
Quella di Massimiliano Allegri è una scelta che la convince?
“Come ripeto spesso mi fido delle scelte di Aurelio De Laurentiis. Ha fatto bene fino a oggi, quindi credo sia giusto fidarsi del presidente. Sicuramente avrà avuto dei validi motivi per scegliere Allegri e non Vincenzo Italiano, che è stato un nome molto discusso e del quale abbiamo parlato tantissimo prima che emergesse con forza la candidatura di Allegri. Per questo motivo penso che De Laurentiis abbia fatto una valutazione ben precisa".
Quali possono essere questi motivi, considerando la carriera di Allegri e quella di Vincenzo Italiano?
“Secondo me c’è innanzitutto la volontà di non stravolgere quanto costruito da Antonio Conte. De Laurentiis vuole dare continuità al lavoro svolto finora e Allegri, sotto questo aspetto, rappresenta una scelta coerente. La storia ci dice che Allegri, dopo Conte, è riuscito a ottenere risultati importanti, quindi probabilmente il presidente vuole ripercorrere una strada già dimostratasi vincente. Inoltre credo che De Laurentiis non abbia intenzione di effettuare investimenti eccessivi nella prossima sessione di mercato. Vuole proseguire lungo il percorso intrapreso con Conte senza rivoluzionare tutto. Con Italiano, invece, si sarebbe aperta una fase diversa, più orientata alla sperimentazione. Allegri, al contrario, offre maggiori garanzie: insieme a Conte è l’allenatore che ha vinto più scudetti in Italia negli ultimi anni".
Nel caso in cui Allegri dovesse diventare il nuovo allenatore del Napoli, ipotizza che possa utilizzare un sistema di gioco basato sulla difesa a quattro?
“Sì, assolutamente. Allegri ha spesso utilizzato il 4-3-3 nel corso della sua carriera. Lo ha fatto alla Juventus e anche al Milan, modificando talvolta il sistema di gioco in corsa. Per questo non escludo affatto che possa riproporre il 4-3-3 anche a Napoli".
Quindi i calciatori già presenti in rosa sarebbero quasi tutti compatibili con il progetto tecnico. Forse anche per questo De Laurentiis si sarebbe orientato su Allegri?
“Sì, può essere anche una motivazione, ma non credo sia quella principale. Alla fine tutti gli allenatori cercano di valorizzare i giocatori che hanno a disposizione. Piuttosto penso che De Laurentiis, dopo gli investimenti effettuati nella scorsa stagione, non voglia più spendere cifre importanti senza avere determinate garanzie. I fatti hanno dimostrato che alcuni calciatori acquistati la scorsa estate non hanno reso come ci si aspettava e sono poi stati ceduti in prestito. Non voglio entrare nel merito delle singole situazioni, però credo che De Laurentiis e Allegri parleranno con grande sincerità, chiarendo obiettivi e aspettative reciproche. Non penso che Allegri avanzerà richieste particolarmente onerose. Si è parlato di riduzione del monte ingaggi e di abbassamento dell’età media della rosa: credo che il Napoli continuerà su questa linea e che Allegri si adatterà a questo progetto".
Circolano con insistenza voci sull’interesse di alcuni fondi nei confronti del Napoli. De Laurentiis ne ha parlato apertamente, pur ribadendo di non voler vendere. Secondo lei come finirà questa vicenda?
“Io escluderei una cessione del club nell’immediato. Questa è una stagione particolare, perché si avvicina il centenario della società, e non credo che De Laurentiis voglia vendere proprio adesso. Dal prossimo anno, però, non escluderei alcuno scenario. Gli investitori americani continuano a guardare con interesse al calcio italiano e a Napoli in particolare. È evidente che la città e il club abbiano un grande fascino dal punto di vista imprenditoriale. Per questa stagione credo che De Laurentiis non venderà, ma dal prossimo anno qualche riflessione potrebbe essere fatta, soprattutto se dovessero arrivare offerte davvero importanti. Oggi, però, non vedo una cessione all’orizzonte".
Quindi non esclude una cessione futura, a differenza di quanto sembra sostenere De Laurentiis in questo momento?
“Esatto. Oggi il presidente respinge questa ipotesi, ma nel calcio e negli affari gli scenari possono cambiare rapidamente. Per questo non me la sento di escluderla in assoluto per il futuro".
Abbiamo visto Frank Anguissa che, dopo l’ultima gara di campionato, non ha partecipato nemmeno al giro di campo con i tifosi. È sembrato un segnale di rottura. Considerando l’eventuale arrivo di Allegri, è ancora così scontata la sua cessione?
“In realtà credo che dipenderà soprattutto dalle offerte che arriveranno. Probabilmente in passato ci sono state proposte che non soddisfacevano le richieste del Napoli. Molto dipenderà da ciò che accadrà nei prossimi mesi. Ti dico la mia: secondo me Anguissa potrebbe anche restare per un’altra stagione. Ha un contratto fino al 2027 e potrebbe rientrare nei piani di Allegri. Detto questo, non credo che sia necessariamente il centrocampista cardine attorno al quale Allegri costruirebbe la squadra. Bisognerà capire anche la volontà del giocatore. Se dovesse essere scontento e creare malumori nello spogliatoio, allora verrebbero fatte valutazioni diverse. Saranno il ritiro e il lavoro quotidiano con il nuovo allenatore a fornire indicazioni più precise".
Kevin De Bruyne sarebbe un calciatore fondamentale per Massimiliano Allegri?
“No, non necessariamente. Attenzione, stiamo parlando di un campione assoluto e nessuno può metterne in discussione il valore. Però Allegri ha bisogno di una squadra equilibrata, composta da giocatori che offrano certezze e soluzioni in ogni reparto. A questo proposito vorrei spendere due parole su Antonio Vergara. Si parla dell’interesse del Como, ma io credo che il Napoli debba riflettere attentamente prima di privarsi di un giovane con le sue qualità. Allegri dovrebbe partire proprio dalla valorizzazione di calciatori come Vergara. Ben venga un campione come De Bruyne, ma il futuro del calcio italiano va costruito anche attraverso i giovani talenti che già abbiamo. Mi auguro quindi che Allegri si renda conto del valore dei ragazzi presenti in rosa e dia loro le giuste opportunità”.