Umberto Chiariello, giornalista, nel suo editoriale per Canale 21, ha commentato Napoli-Milan: "Ieri era la giornata di Lukaku e non c'è stato, Hojlund ha marcato visita, ma il Napoli ha trovato l'ennesima risorsa dal suo roster, infinitamente ricco. Il cosiddetto Fab Four, pur se Anguissa ha corso tanto ma a ritmi lentissimi, se Lobotka fa fatica fisicamente, ma McTominay, che da trequartista non è propriamente nelle sue corde quel tipo di ruolo, addirittura ha finito da centravanti e da difensore aggiunto. McTominay fa tutto, però il Napoli poi a un certo punto, piano tattico di Conte, ha messo le ali, Politano, Alisson in particolare, che ha scompaginato totalmente la difesa avversaria e il Napoli è volato sulle ali al secondo posto in classifica. Vittoria del piano tattico di Conte? Assolutamente sì, ha tenuto settanta minuti della partita bloccata, nel primo tempo ha avuto più palle gol il Milan, che ha speso una cifra incredibile per un giocatore scarso, ma particolarmente scarso come Nkunku, che si è divorato un paio di gol, e nella ripresa poi dal settantesimo in poi ha accelerato e ha meritato di vincere. Ora questa vittoria cosa significa? Significa due cose, che siamo secondi, che il Napoli è secondo e questo rientra nella mistica di Conte che, come lui stesso dice, 'da me ci si aspetta che io faccia primo o faccia secondo', missione compiuta se dovesse essere questa la classifica di fine campionato. Secondo, che i punti sulla quinta rimangono otto a sette turni dalla fine, il che vuol dire che oggi si è blindata abbastanza la zona Champions, che non va mai tenuta in disparte come discorso, mai dimenticato, noi dobbiamo entrare in Champions, secondi, terzi o quarti. Ma c'è un altro discorso, la fiammella, la speranza, mancano sette partite alla fine, i punti da recuperare all'Inter, che ne ha dati cinque alla Roma, che con il rientro di Lautaro Martínez e Dumfries è un'altra squadra completamente. Si è dimostrato questo teorema, che il Napoli può fare a meno di chiunque e resta una squadra, l'Inter senza Lautaro è mezza squadra, cioè un giocatore vale mezza squadra. Nel Napoli no, non c'è nessun giocatore che alla fine è così determinante come Lautaro per l'Inter. Il fatto sta che l'Inter ha dato cinque palloni alla Roma, ha dato un'altra bella puntellata al suo titolo che sta per arrivare, ma mancano sette punti in sette partite".
di Napoli Magazine
07/04/2026 - 14:22
Umberto Chiariello, giornalista, nel suo editoriale per Canale 21, ha commentato Napoli-Milan: "Ieri era la giornata di Lukaku e non c'è stato, Hojlund ha marcato visita, ma il Napoli ha trovato l'ennesima risorsa dal suo roster, infinitamente ricco. Il cosiddetto Fab Four, pur se Anguissa ha corso tanto ma a ritmi lentissimi, se Lobotka fa fatica fisicamente, ma McTominay, che da trequartista non è propriamente nelle sue corde quel tipo di ruolo, addirittura ha finito da centravanti e da difensore aggiunto. McTominay fa tutto, però il Napoli poi a un certo punto, piano tattico di Conte, ha messo le ali, Politano, Alisson in particolare, che ha scompaginato totalmente la difesa avversaria e il Napoli è volato sulle ali al secondo posto in classifica. Vittoria del piano tattico di Conte? Assolutamente sì, ha tenuto settanta minuti della partita bloccata, nel primo tempo ha avuto più palle gol il Milan, che ha speso una cifra incredibile per un giocatore scarso, ma particolarmente scarso come Nkunku, che si è divorato un paio di gol, e nella ripresa poi dal settantesimo in poi ha accelerato e ha meritato di vincere. Ora questa vittoria cosa significa? Significa due cose, che siamo secondi, che il Napoli è secondo e questo rientra nella mistica di Conte che, come lui stesso dice, 'da me ci si aspetta che io faccia primo o faccia secondo', missione compiuta se dovesse essere questa la classifica di fine campionato. Secondo, che i punti sulla quinta rimangono otto a sette turni dalla fine, il che vuol dire che oggi si è blindata abbastanza la zona Champions, che non va mai tenuta in disparte come discorso, mai dimenticato, noi dobbiamo entrare in Champions, secondi, terzi o quarti. Ma c'è un altro discorso, la fiammella, la speranza, mancano sette partite alla fine, i punti da recuperare all'Inter, che ne ha dati cinque alla Roma, che con il rientro di Lautaro Martínez e Dumfries è un'altra squadra completamente. Si è dimostrato questo teorema, che il Napoli può fare a meno di chiunque e resta una squadra, l'Inter senza Lautaro è mezza squadra, cioè un giocatore vale mezza squadra. Nel Napoli no, non c'è nessun giocatore che alla fine è così determinante come Lautaro per l'Inter. Il fatto sta che l'Inter ha dato cinque palloni alla Roma, ha dato un'altra bella puntellata al suo titolo che sta per arrivare, ma mancano sette punti in sette partite".