Umberto Chiariello, giornalista, è intervenuto a Radio Crc sulla scelta del nuovo tecnico del Napoli: "Manna si gioca molto della sua credibilità sull’allenatore. Si è speso molto con ADL per Allegri. se Allegri fallisce anche a Napoli allora Manna ne sarebbe responsabile per gran parte. Dispiace che Italiano sia rimasto a piedi. Per me è anti-calcio, l’ho detto già, mi rassegno a non vedere un calcio moderno, ovvero pressing, profondità, riconquista, proposta di gioco nel terzo di campo. Cose che ha fatto bene il Como, pure la Roma che è arrivata in Champions. Si diceva non gioca ma fa i risultati, ma non ha fatto neanche i risultati anche se era un brutto Milan pur spendendo molti soldi. Ma nel 352 senza esterni e non avendo centravanti non ha reso nessuno. Ma si dice ripartirà a Napoli dal 433, speriamo funzioni, ma non mi pare lo sia. Lo era più Italiano. Se guardiamo la rosa, un solo centravanti e tanti esterni è evidente che serve puntare sugli esterni. Non è però integralista, non è maestro di un modulo, si adatta agli avversari ed alle caratteristiche. Sarà probabilmente un calcio speculativo, ma ora voglio archiviare la mia avversione verso il gioco. La scelta è andata in questa direzione, restaurazione calcistica”.
di Napoli Magazine
30/05/2026 - 08:47
Umberto Chiariello, giornalista, è intervenuto a Radio Crc sulla scelta del nuovo tecnico del Napoli: "Manna si gioca molto della sua credibilità sull’allenatore. Si è speso molto con ADL per Allegri. se Allegri fallisce anche a Napoli allora Manna ne sarebbe responsabile per gran parte. Dispiace che Italiano sia rimasto a piedi. Per me è anti-calcio, l’ho detto già, mi rassegno a non vedere un calcio moderno, ovvero pressing, profondità, riconquista, proposta di gioco nel terzo di campo. Cose che ha fatto bene il Como, pure la Roma che è arrivata in Champions. Si diceva non gioca ma fa i risultati, ma non ha fatto neanche i risultati anche se era un brutto Milan pur spendendo molti soldi. Ma nel 352 senza esterni e non avendo centravanti non ha reso nessuno. Ma si dice ripartirà a Napoli dal 433, speriamo funzioni, ma non mi pare lo sia. Lo era più Italiano. Se guardiamo la rosa, un solo centravanti e tanti esterni è evidente che serve puntare sugli esterni. Non è però integralista, non è maestro di un modulo, si adatta agli avversari ed alle caratteristiche. Sarà probabilmente un calcio speculativo, ma ora voglio archiviare la mia avversione verso il gioco. La scelta è andata in questa direzione, restaurazione calcistica”.