Antonio Corbo, giornalista, è intervenuto a Radio Marte: "Il calcio dove sta andando? Nel mondo ci sono delle guerre e esistono rischi di collisione tra il mondo del calcio e le guerre. Chi sta riflettendo su questo non sono solo io ma anche il Presidente del Napoli, attento osservatore dei fenomeni e bravissimo imprenditore. Mancano 95 giorni ai campionati del mondo e Infantino non ci ha ancora detto se le guerre in corso disturberanno o posticiperanno il mondiale. Conte ha fallito, con Manna e De Laurentiis, il mercato estivo: non c’è stato rapporto tra acquisti fatti ed esiti. Conte ha vinto nel biennio scudetto e Supercoppa con 8/11 della squadra di Spalletti. E’ possibile ripetere gli investimenti fatti nel biennio di Conte spendendo altri 300 milioni? No, non ci sono più plusvalenze e l’economia di guerra complica le cose. Per questo, il Napoli dovrà prevedibilmente spingere i freni. Per questo la conferma di Conte che io mi auguro dovrà essere subordinata ad un cambio di strategia. Infortuni? Guarigioni complesse e troppo lente, e troppi infortuni: bisognerà a fine stagione capire cosa è successo, non per punire ma in chiave costruttiva, per non ripetere gli stessi errori. A Grado i calciatori si curavano di tutti gli esiti della stagione appena conclusasi. Io non vorrei che i giocatori del Napoli finita la stagione se ne andassero in vacanza senza pensare a curare il proprio fisico, tipo con la thalassoterapia, cosa che si è fatta sempre. Questo riposo estivo deve servire per resettare tutte le scorie di questa stagione maledetta. L'alternanza Milinkovic-Meret ha peggiorato entrambi: Meret è uscito a vuoto nella penultima uscita di campionato; venerdì col Torino Milinkovic presunto giocoliere che ha messo la firma sul gol del Torino. A questo punto, credo che entrambi rendano meno con l’alternanza. Bisogna che il Napoli se lo chieda, questo! Il portiere è un ruolo antropologicamente importante, significa solitudine e bisogna che si rifletta su questo".
di Napoli Magazine
09/03/2026 - 18:05
Antonio Corbo, giornalista, è intervenuto a Radio Marte: "Il calcio dove sta andando? Nel mondo ci sono delle guerre e esistono rischi di collisione tra il mondo del calcio e le guerre. Chi sta riflettendo su questo non sono solo io ma anche il Presidente del Napoli, attento osservatore dei fenomeni e bravissimo imprenditore. Mancano 95 giorni ai campionati del mondo e Infantino non ci ha ancora detto se le guerre in corso disturberanno o posticiperanno il mondiale. Conte ha fallito, con Manna e De Laurentiis, il mercato estivo: non c’è stato rapporto tra acquisti fatti ed esiti. Conte ha vinto nel biennio scudetto e Supercoppa con 8/11 della squadra di Spalletti. E’ possibile ripetere gli investimenti fatti nel biennio di Conte spendendo altri 300 milioni? No, non ci sono più plusvalenze e l’economia di guerra complica le cose. Per questo, il Napoli dovrà prevedibilmente spingere i freni. Per questo la conferma di Conte che io mi auguro dovrà essere subordinata ad un cambio di strategia. Infortuni? Guarigioni complesse e troppo lente, e troppi infortuni: bisognerà a fine stagione capire cosa è successo, non per punire ma in chiave costruttiva, per non ripetere gli stessi errori. A Grado i calciatori si curavano di tutti gli esiti della stagione appena conclusasi. Io non vorrei che i giocatori del Napoli finita la stagione se ne andassero in vacanza senza pensare a curare il proprio fisico, tipo con la thalassoterapia, cosa che si è fatta sempre. Questo riposo estivo deve servire per resettare tutte le scorie di questa stagione maledetta. L'alternanza Milinkovic-Meret ha peggiorato entrambi: Meret è uscito a vuoto nella penultima uscita di campionato; venerdì col Torino Milinkovic presunto giocoliere che ha messo la firma sul gol del Torino. A questo punto, credo che entrambi rendano meno con l’alternanza. Bisogna che il Napoli se lo chieda, questo! Il portiere è un ruolo antropologicamente importante, significa solitudine e bisogna che si rifletta su questo".