Il giornalista Giancarlo Padovan è intervenuto durante CalcioNapoli24Live: "Il mercato possibile il Napoli lo ha fatto. Ha fatto le cose che bisognava fare: ha preso un giocatore su espressa indicazione di Conte, che è Giovane, e un altro brasiliano giovane come Alisson Santos. Non so esattamente come sia andata, ma mi pare un buon giocatore, almeno dalle referenze. Il Napoli ha fatto quello che poteva fare, secondo le regole, considerata la grande penuria di giocatori. È chiaro però che il Napoli, in questo momento, soffre troppe assenze per pensare che il mercato, da solo, possa in qualche modo rimediare, porre rimedio o fermare questa morìa. Quindi ha fatto quello che poteva: secondo me un buon mercato. Ma il mercato migliore, mi viene da dire, il Napoli lo farà se e quando — e certamente lo farà, ma non so quando — recupererà i suoi giocatori infortunati. Recuperare giocatori della qualità, della forza e dell’importanza di Anguissa e De Bruyne, e mi fermo solo a questi due senza aggiungere tutti gli altri, non varrà come prendere qualsiasi altro giocatore, perché questi sono giocatori in qualche modo inimitabili, di valore assoluto. Antonio Vergara? Ha una grande tecnica, un’ottima personalità, grande intraprendenza, familiarità con il gol. Certo, non dobbiamo dire che è Maradona, ma dobbiamo avere la speranza che questo giocatore, nella fattispecie, possa fare la fortuna del Napoli, perché è un prodotto locale, un prodotto del vivaio. È stato molto seguito. Hai ragione tu a dire che tante volte ci lamentiamo del fatto che non ci sono, e invece ci sono. Il problema è solo lanciarli, metterli nelle condizioni di poter rendere. Evidentemente la situazione del Napoli era tale per cui lui ha trovato uno spazio vitale, fondamentale. Però lui ha delle qualità: non è un caso, secondo il mio punto di vista".
Sull’obiettivo stagionale: "Rivedere gli obiettivi? Sì, perché secondo me l’obiettivo scudetto — io sono sempre stato uno di quelli che diceva “sicuro, sicuro, sicuro” — neanche io potevo prevedere quello che è successo. L’obiettivo scudetto mi pare sinceramente andato, non solo perché il distacco è importante e significativo, ma perché ci sono più squadre davanti, almeno il Milan davanti. Spero di sbagliarmi, ma non vedo un’Inter infilare una serie di risultati negativi tale da compromettere il suo vantaggio. È già successo, è vero: era proprio l’Inter che aveva sette punti di vantaggio — in questo caso nove — e li perse, c’era Inzaghi, e vinse il Milan. Può accadere. Però, secondo il mio punto di vista, oggi l’obiettivo è entrare con tutti e due i piedi e con sicurezza nella zona Champions. Terzo, secondo o quarto posto non lo so, ma una posizione di rincalzo, perché per me la prima posizione è andata. Poi c’è la Coppa Italia. Questi sono gli obiettivi sui quali, verosimilmente, il Napoli può misurarsi, ma solo vincendo sempre o con grande regolarità. Il Napoli può anche tornare in corsa per lo scudetto, sinceramente non lo credo più, ma solo infilando una serie di risultati favorevoli. Con la situazione attuale della squadra, con gli infortuni che l’hanno penalizzata in maniera decisiva, faccio fatica a pensare che possa avere continuità nelle vittorie. Il Napoli è un po’ spento, fa un po’ fatica. Non fa fatica a segnare adesso, perché c’è Vergara, ma fa un po’ fatica a produrre gioco. Abbiamo visto che anche squadre più attrezzate, dal punto di vista dell’organico, come la Roma ieri sera, hanno perso a Udine, perché trovi squadre molto fisiche che ti mettono in grande difficoltà. Quindi l’obiettivo minimo del Napoli oggi deve essere quello di centrare la zona Champions, dove c’è già e dove c’è sempre stato. E poi la Coppa Italia: la Coppa Italia, secondo me, è una bella opportunità".
di Napoli Magazine
03/02/2026 - 17:50
Il giornalista Giancarlo Padovan è intervenuto durante CalcioNapoli24Live: "Il mercato possibile il Napoli lo ha fatto. Ha fatto le cose che bisognava fare: ha preso un giocatore su espressa indicazione di Conte, che è Giovane, e un altro brasiliano giovane come Alisson Santos. Non so esattamente come sia andata, ma mi pare un buon giocatore, almeno dalle referenze. Il Napoli ha fatto quello che poteva fare, secondo le regole, considerata la grande penuria di giocatori. È chiaro però che il Napoli, in questo momento, soffre troppe assenze per pensare che il mercato, da solo, possa in qualche modo rimediare, porre rimedio o fermare questa morìa. Quindi ha fatto quello che poteva: secondo me un buon mercato. Ma il mercato migliore, mi viene da dire, il Napoli lo farà se e quando — e certamente lo farà, ma non so quando — recupererà i suoi giocatori infortunati. Recuperare giocatori della qualità, della forza e dell’importanza di Anguissa e De Bruyne, e mi fermo solo a questi due senza aggiungere tutti gli altri, non varrà come prendere qualsiasi altro giocatore, perché questi sono giocatori in qualche modo inimitabili, di valore assoluto. Antonio Vergara? Ha una grande tecnica, un’ottima personalità, grande intraprendenza, familiarità con il gol. Certo, non dobbiamo dire che è Maradona, ma dobbiamo avere la speranza che questo giocatore, nella fattispecie, possa fare la fortuna del Napoli, perché è un prodotto locale, un prodotto del vivaio. È stato molto seguito. Hai ragione tu a dire che tante volte ci lamentiamo del fatto che non ci sono, e invece ci sono. Il problema è solo lanciarli, metterli nelle condizioni di poter rendere. Evidentemente la situazione del Napoli era tale per cui lui ha trovato uno spazio vitale, fondamentale. Però lui ha delle qualità: non è un caso, secondo il mio punto di vista".
Sull’obiettivo stagionale: "Rivedere gli obiettivi? Sì, perché secondo me l’obiettivo scudetto — io sono sempre stato uno di quelli che diceva “sicuro, sicuro, sicuro” — neanche io potevo prevedere quello che è successo. L’obiettivo scudetto mi pare sinceramente andato, non solo perché il distacco è importante e significativo, ma perché ci sono più squadre davanti, almeno il Milan davanti. Spero di sbagliarmi, ma non vedo un’Inter infilare una serie di risultati negativi tale da compromettere il suo vantaggio. È già successo, è vero: era proprio l’Inter che aveva sette punti di vantaggio — in questo caso nove — e li perse, c’era Inzaghi, e vinse il Milan. Può accadere. Però, secondo il mio punto di vista, oggi l’obiettivo è entrare con tutti e due i piedi e con sicurezza nella zona Champions. Terzo, secondo o quarto posto non lo so, ma una posizione di rincalzo, perché per me la prima posizione è andata. Poi c’è la Coppa Italia. Questi sono gli obiettivi sui quali, verosimilmente, il Napoli può misurarsi, ma solo vincendo sempre o con grande regolarità. Il Napoli può anche tornare in corsa per lo scudetto, sinceramente non lo credo più, ma solo infilando una serie di risultati favorevoli. Con la situazione attuale della squadra, con gli infortuni che l’hanno penalizzata in maniera decisiva, faccio fatica a pensare che possa avere continuità nelle vittorie. Il Napoli è un po’ spento, fa un po’ fatica. Non fa fatica a segnare adesso, perché c’è Vergara, ma fa un po’ fatica a produrre gioco. Abbiamo visto che anche squadre più attrezzate, dal punto di vista dell’organico, come la Roma ieri sera, hanno perso a Udine, perché trovi squadre molto fisiche che ti mettono in grande difficoltà. Quindi l’obiettivo minimo del Napoli oggi deve essere quello di centrare la zona Champions, dove c’è già e dove c’è sempre stato. E poi la Coppa Italia: la Coppa Italia, secondo me, è una bella opportunità".