Calcio
INTER - Kolarov: "Le altre squadre sono rimaste sul divano a guardare"
04.05.2026 00:50 di Napoli Magazine
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Aleksandar Kolarov, vice allenatore dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, dopo la vittoria dello Scudetto conquistato grazie al successo contro il Parma.

Qual è l’aria nuova che ha portato Chivu?
“Quando si cambia c’è sempre l’aria nuova, noi abbiamo cercato di lavorare bene e di proporre qualche idea nuova senza togliere nulla, proponendo qualcosa. Tutti noi abbiamo creduto fin dalla prima partita che potesse arrivare un giorno così”.

C’è un momento chiave?
“Noi crediamo in un percorso, una partita persa o vinta non ci cambia. A volte eravamo soddisfatti per una sconfitta, ovviamente per l’interpretazione e non per il risultato. Noi crediamo in un percorso. Abbiamo cercato di vincere giocando bene”.

È stata un’annata particolare, ci puoi riassumere tre momenti di snodo?
“Non c’è stata una partita particolare come dicevo prima. Dall’inizio abbiamo creduto nel nostro lavoro. I ragazzi sono stati bravissimi, ed è stato bello lavorare con loro. Capitano le sconfitte come l’anno scorso, l’Inter come è stata presentata sembrava un disastro, le altre squadre sono rimaste sul divano a guardare. Poi si può vincere e perdere. Da giugno la squadra si è messa a disposizione, da subito. Abbiamo sfruttato le loro qualità, sia calcistiche che umane. Per giocare nell’Inter la differenza la fanno gli uomini, questa partita è il risultato di una stagione intera”.

Cos’ha portato quest’anno l’Inter al campionato italiano?
“Non so cos’ha portato l’Inter, c’è ancora una finale da giocare e il lavoro non è finito”

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INTER - Kolarov: "Le altre squadre sono rimaste sul divano a guardare"

di Napoli Magazine

04/05/2026 - 00:50

Aleksandar Kolarov, vice allenatore dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, dopo la vittoria dello Scudetto conquistato grazie al successo contro il Parma.

Qual è l’aria nuova che ha portato Chivu?
“Quando si cambia c’è sempre l’aria nuova, noi abbiamo cercato di lavorare bene e di proporre qualche idea nuova senza togliere nulla, proponendo qualcosa. Tutti noi abbiamo creduto fin dalla prima partita che potesse arrivare un giorno così”.

C’è un momento chiave?
“Noi crediamo in un percorso, una partita persa o vinta non ci cambia. A volte eravamo soddisfatti per una sconfitta, ovviamente per l’interpretazione e non per il risultato. Noi crediamo in un percorso. Abbiamo cercato di vincere giocando bene”.

È stata un’annata particolare, ci puoi riassumere tre momenti di snodo?
“Non c’è stata una partita particolare come dicevo prima. Dall’inizio abbiamo creduto nel nostro lavoro. I ragazzi sono stati bravissimi, ed è stato bello lavorare con loro. Capitano le sconfitte come l’anno scorso, l’Inter come è stata presentata sembrava un disastro, le altre squadre sono rimaste sul divano a guardare. Poi si può vincere e perdere. Da giugno la squadra si è messa a disposizione, da subito. Abbiamo sfruttato le loro qualità, sia calcistiche che umane. Per giocare nell’Inter la differenza la fanno gli uomini, questa partita è il risultato di una stagione intera”.

Cos’ha portato quest’anno l’Inter al campionato italiano?
“Non so cos’ha portato l’Inter, c’è ancora una finale da giocare e il lavoro non è finito”