Antonio Corbo, giornalista, nel suo editoriale per il quotidiano La Repubblica commenta il pareggio del Napoli al Maradona contro il Parma: "Il Napoli a metà campionato si accorge di non trarre profitto dal dispendioso mercato, definito come si ricorderà confuso e pasticciato. Questo è il momento di inserire i nuovi. Ma quali? I migliori sono stati l’irriducibile Mazzocchi poi sostituito nella vana speranza di inserire la frenesia di un Neres non ancora al massimo, subito ritirato infatti, ed il verde talento di Frattaminore, Antonio Vergara. Per vincere partite come queste occorre costanza di lucidità offensiva, scatti negli spazi da creare e poi cercare, lampi di genio. Contro avversari chiusi altrimenti manca la profondità. Degli acquisti poteva dare quanto promette e non dà Lang. Degli acquisti mancano ancora Beukema, Lucca apparso alla fine, Gutierrez. Per fortuna è arrivato non certo gratis Hojlund. Come dire: un po’ gli infortuni, davvero troppi. Un po’ gli investimenti, con esiti finora impalpabili. I conti in classifica non tornano".
di Napoli Magazine
15/01/2026 - 09:21
Antonio Corbo, giornalista, nel suo editoriale per il quotidiano La Repubblica commenta il pareggio del Napoli al Maradona contro il Parma: "Il Napoli a metà campionato si accorge di non trarre profitto dal dispendioso mercato, definito come si ricorderà confuso e pasticciato. Questo è il momento di inserire i nuovi. Ma quali? I migliori sono stati l’irriducibile Mazzocchi poi sostituito nella vana speranza di inserire la frenesia di un Neres non ancora al massimo, subito ritirato infatti, ed il verde talento di Frattaminore, Antonio Vergara. Per vincere partite come queste occorre costanza di lucidità offensiva, scatti negli spazi da creare e poi cercare, lampi di genio. Contro avversari chiusi altrimenti manca la profondità. Degli acquisti poteva dare quanto promette e non dà Lang. Degli acquisti mancano ancora Beukema, Lucca apparso alla fine, Gutierrez. Per fortuna è arrivato non certo gratis Hojlund. Come dire: un po’ gli infortuni, davvero troppi. Un po’ gli investimenti, con esiti finora impalpabili. I conti in classifica non tornano".