Calcio
L'ANALISI - Dallera: "Bisognava lavorare di più su Lucca e Lang, avere pazienza e stimolare entrambi, infortuni? Sono i giocatori che si allenano male, non sono abituati ai ritmi di lavoro"
03.02.2026 13:38 di Napoli Magazine
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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Daniele Dallera, responsabile sport del Corriere della Sera. Ecco le sue parole: “Il calciomercato mi piace quando è vero, qui c’è tanta fuffa, trattative che fanno sognare, ma che poi diventano incubi più che sogni realizzati. Girano pochi soldi, ma tenere aperto il mercato tutto l’anno sarebbe una buona idea, non credo possa essere un elemento di disturbo. La situazione Napoli è delicata, più del Milan. Conte è il miglior tecnico in Italia e tra i migliori in Europa, ma quest’anno è andato in confusione. La sua comunicazione non è chiara, e credo che anche le provocazioni debbano essere intelligenti. Quando Conte dice che il Napoli è da ottavo o nono posto l’intelligenza non ce la vedo. Esporsi solo quando le cose non vanno bene è banale, è un alibi che regge poco a qualsiasi confronto e quindi credo che da Conte ci si aspetti di più. Le esternazioni di Conte sul mercato dovevano essere fatte in separata sede, non pubblicamente. Bisognava lavorare di più su Lucca e Lang, bisognava avere pazienza e stimolare entrambi, ma soprattutto Lucca. Questa mole di infortuni non colpisce solo il Napoli, ma tante altre realtà sportive, credo si debba fare una riflessione più completa perchè il problema esiste. Mi piace andare a vedere gli allenamenti e permettetemi di dissentire sul fatto che Conte faccia lavorare troppo i giocatori. Credo piuttosto che i calciatori lavorino poco. Si allenano male, non sono abituati ai ritmi di lavoro, è un piagnisteo che a me non piace".

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03/02/2026 - 13:38

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Daniele Dallera, responsabile sport del Corriere della Sera. Ecco le sue parole: “Il calciomercato mi piace quando è vero, qui c’è tanta fuffa, trattative che fanno sognare, ma che poi diventano incubi più che sogni realizzati. Girano pochi soldi, ma tenere aperto il mercato tutto l’anno sarebbe una buona idea, non credo possa essere un elemento di disturbo. La situazione Napoli è delicata, più del Milan. Conte è il miglior tecnico in Italia e tra i migliori in Europa, ma quest’anno è andato in confusione. La sua comunicazione non è chiara, e credo che anche le provocazioni debbano essere intelligenti. Quando Conte dice che il Napoli è da ottavo o nono posto l’intelligenza non ce la vedo. Esporsi solo quando le cose non vanno bene è banale, è un alibi che regge poco a qualsiasi confronto e quindi credo che da Conte ci si aspetti di più. Le esternazioni di Conte sul mercato dovevano essere fatte in separata sede, non pubblicamente. Bisognava lavorare di più su Lucca e Lang, bisognava avere pazienza e stimolare entrambi, ma soprattutto Lucca. Questa mole di infortuni non colpisce solo il Napoli, ma tante altre realtà sportive, credo si debba fare una riflessione più completa perchè il problema esiste. Mi piace andare a vedere gli allenamenti e permettetemi di dissentire sul fatto che Conte faccia lavorare troppo i giocatori. Credo piuttosto che i calciatori lavorino poco. Si allenano male, non sono abituati ai ritmi di lavoro, è un piagnisteo che a me non piace".