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venerdì 3 luglio 2020, ore
CALCIO
L'EX - Burgnich: "Koulibaly? Si sta comportando bene, ma vogliamo di più"
05.06.2020 00:25 di Napoli Magazine

Durante il programma "Taca La Marca" in onda su Radio Musica Television è intervenuto Tarcisio Burgnich, pilastro della Grande Inter del mago Herrera, il quale si è soffermato sulla ripresa del calcio e su tanti altri temi, ecco quanto emerso:

 

La ripresa: "È bene che cominci ed anche presto, la gente sente il bisogno di calcio".

 

L'Inter di Conte: "Credo che sia una squadra vincente, ha un gruppo di calciatori validi per puntare allo scudetto".

 

Conte come Herrera: "A livello di qualità si somigliano anche se gli manca la personalità di Herrera. Un fattore positivo è sicuramente che Conte è seguito nel progetto dalla società".

 

Gap dalla Juventus: "Al momento non ci sono tante differenze, la Lazio ha una grande squadra con un ottimo allenatore e potrebbe facilmente inserirsi all'interno della lotta per lo scudetto".

 

Il futuro di Lautaro: "Devono tenerlo, è un ragazzo importante e con tante qualità, può essere il futuro dell'Inter".

 

I ricordi di Napoli: "È stato un periodo con ottimi risultati, eravamo una squadra valida che giocava bene a calcio e che proponeva novità tattiche per quell'epoca".

 

Vinicio: "Dopo l'inizio non facile disputammo un ottimo campionato e dimostrammo di saper giocare a calcio".

 

Italia-Germania 4-3: "Fu una partita molto attesa, mettere sotto la Germania non era facile, facemmo un grande incontro, meritando la vittoria contro una delle migliori compagini mondiali"

 

La partita con il Brasile: "Quel Brasile dominava da tanti anni anche contro le squadre europee. Erano una grande formazione e giocava davvero bene".

 

Koulibaly: "Si sta comportando bene, ma siamo noi che vogliamo qualcosa di più. È un ottimo giocatore ma non può essere paragonato ai vari Pelè e Mardona, nonostante le sua grandi qualità".

 

Partite a porte chiuse: "Non mi è mai capitato in carriera e per me non è calcio. I giocatori aspettano i tifosi e sono necessari per le squadre".

 

Derby: "Ne abbiamo giocati tanti e la cosa importante era vincerli. Non era facile mettere sotto le grandi compagini che si andavano ad affrontare, sia quando militavo nell'Inter e sia con la maglia del Napoli contro le formazioni del sud".

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