Stephan Lichtsteiner, allenatore del Basilea ed ex difensore della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano la Gazzetta dello Sport e ha rivelato un retroscena di mercato sull'Inter: "Amavo troppo la Juventus per trasferirmi in un'altra squadra italiana. In realtà la amo ancora. All'Inter non sarei mai andato. Sarebbe stato un tradimento. Conte? Antonio era sicuro dal primo giorno che avremmo vinto. È uno che ti insegna che 'vincere è l’unica cosa che conta', ma per davvero", ha ricordato Lichtsteiner, sottolineando come questo sia un insegnamento che si porterà dentro per sempre. Una trasformazione che lo rendeva un cliente scomodissimo sul terreno di gioco: "Mi insegnò, più di ogni altro, a essere cattivo in campo. Io mi trasformavo quando giocavo. So che anche gli arbitri non mi sopportavano facilmente".
di Napoli Magazine
09/04/2026 - 10:34
Stephan Lichtsteiner, allenatore del Basilea ed ex difensore della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano la Gazzetta dello Sport e ha rivelato un retroscena di mercato sull'Inter: "Amavo troppo la Juventus per trasferirmi in un'altra squadra italiana. In realtà la amo ancora. All'Inter non sarei mai andato. Sarebbe stato un tradimento. Conte? Antonio era sicuro dal primo giorno che avremmo vinto. È uno che ti insegna che 'vincere è l’unica cosa che conta', ma per davvero", ha ricordato Lichtsteiner, sottolineando come questo sia un insegnamento che si porterà dentro per sempre. Una trasformazione che lo rendeva un cliente scomodissimo sul terreno di gioco: "Mi insegnò, più di ogni altro, a essere cattivo in campo. Io mi trasformavo quando giocavo. So che anche gli arbitri non mi sopportavano facilmente".