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L'OPINIONE - Alvino: "Napoli, a Copenhagen nel primo tempo la squadra che conosciamo, nella ripresa luce spenta"
21.01.2026 14:00 di Napoli Magazine
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Carlo Alvino, giornalista, è intervenuto a Radio CRC: "Non è una mattinata facile, avete dormito? Io no, come si fa? Come si fa a prendere sonno? Chi ama il Napoli non ha dormito. Siamo tutti incazzati, il termine rende bene l'idea. Siamo tutti delusi. Siamo tutti tifosi. In questo momento che facciamo, ci lasciamo prendere dalla cupa disperazione, al pessimismo, ci accodiamo all'elenco lunghissimo di quelli che già da ieri hanno buttato via bambini e acqua sporca? No, siamo sempre più tifosi. Quello che è successo a Copenaghen è un boccone amarissimo da mandare giù, una partita letteralmente buttata lì dove non si può dire, ma avete capito. Un secondo tempo inaccettabile per mentalità e per come è stato approcciato. Nel primo tempo invece il Napoli era quello che conoscevamo nonostante l'emergenza. Nella ripresa luce spenta. E sono tutti colpevoli, da Conte ai giocatori, nessuno escluso".

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L'OPINIONE - Alvino: "Napoli, a Copenhagen nel primo tempo la squadra che conosciamo, nella ripresa luce spenta"

di Napoli Magazine

21/01/2026 - 14:00

Carlo Alvino, giornalista, è intervenuto a Radio CRC: "Non è una mattinata facile, avete dormito? Io no, come si fa? Come si fa a prendere sonno? Chi ama il Napoli non ha dormito. Siamo tutti incazzati, il termine rende bene l'idea. Siamo tutti delusi. Siamo tutti tifosi. In questo momento che facciamo, ci lasciamo prendere dalla cupa disperazione, al pessimismo, ci accodiamo all'elenco lunghissimo di quelli che già da ieri hanno buttato via bambini e acqua sporca? No, siamo sempre più tifosi. Quello che è successo a Copenaghen è un boccone amarissimo da mandare giù, una partita letteralmente buttata lì dove non si può dire, ma avete capito. Un secondo tempo inaccettabile per mentalità e per come è stato approcciato. Nel primo tempo invece il Napoli era quello che conoscevamo nonostante l'emergenza. Nella ripresa luce spenta. E sono tutti colpevoli, da Conte ai giocatori, nessuno escluso".