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L'OPINIONE - Auriemma: "Il presidente De Laurentiis quest’anno è stato esemplare, unico, eccellente, non ha sbagliato una mossa"
03.03.2026 10:31 di Napoli Magazine
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Raffaele Auriemma, giornalista, tramite il suo canale Youtube ha commentato il momento attuale del Napoli: "Io non credo che voi siate felici. Anzi, secondo me bisognava aspettarsi di più da questa stagione, che non si è ancora conclusa, che bisogna completare con l’accesso alla zona Champions. Dopodiché bisognerà fare tutte le analisi del caso, tutte le valutazioni e poi prendere le decisioni più appropriate. Quelle che dovrà prendere il presidente De Laurentiis, che quest’anno è stato esemplare, unico, eccellente. Non ha sbagliato una mossa. È stato decisivo quando dopo Bologna si rischiò di precipitare verso il baratro, con le dichiarazioni di Antonio Conte, con la squadra che chiaramente non aveva gradito alcune sue espressioni verbali. “Io non voglio accompagnare il morto.” Ma chi è morto? Ma chi sarebbe morto nel Napoli? Se all’epoca era una squadra morta, chi l’avrebbe uccisa questa squadra? Si è autodistrutta? Si è suicidata? No. Il Napoli non era morto. Il Napoli era in affanno, pesante affanno, perché giocavano sempre gli stessi. Adesso pure giocano sempre gli stessi. Adesso è una necessità, perché hai tantissimi infortunati, che si sono infortunati quando la squadra era al completo e si poteva fare turnover. Quindi analizziamo bene a fine stagione cosa è giusto fare e cosa no, come integrare soprattutto il reparto dirigenziale. Per me, lo dico da tempo, serve una figura intermedia tra il presidente e il gruppo squadra, tutto compreso, allenatore compreso. Un Claudio Ranieri della situazione. Servirebbe questo".

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L'OPINIONE - Auriemma: "Il presidente De Laurentiis quest’anno è stato esemplare, unico, eccellente, non ha sbagliato una mossa"

di Napoli Magazine

03/03/2026 - 10:31

Raffaele Auriemma, giornalista, tramite il suo canale Youtube ha commentato il momento attuale del Napoli: "Io non credo che voi siate felici. Anzi, secondo me bisognava aspettarsi di più da questa stagione, che non si è ancora conclusa, che bisogna completare con l’accesso alla zona Champions. Dopodiché bisognerà fare tutte le analisi del caso, tutte le valutazioni e poi prendere le decisioni più appropriate. Quelle che dovrà prendere il presidente De Laurentiis, che quest’anno è stato esemplare, unico, eccellente. Non ha sbagliato una mossa. È stato decisivo quando dopo Bologna si rischiò di precipitare verso il baratro, con le dichiarazioni di Antonio Conte, con la squadra che chiaramente non aveva gradito alcune sue espressioni verbali. “Io non voglio accompagnare il morto.” Ma chi è morto? Ma chi sarebbe morto nel Napoli? Se all’epoca era una squadra morta, chi l’avrebbe uccisa questa squadra? Si è autodistrutta? Si è suicidata? No. Il Napoli non era morto. Il Napoli era in affanno, pesante affanno, perché giocavano sempre gli stessi. Adesso pure giocano sempre gli stessi. Adesso è una necessità, perché hai tantissimi infortunati, che si sono infortunati quando la squadra era al completo e si poteva fare turnover. Quindi analizziamo bene a fine stagione cosa è giusto fare e cosa no, come integrare soprattutto il reparto dirigenziale. Per me, lo dico da tempo, serve una figura intermedia tra il presidente e il gruppo squadra, tutto compreso, allenatore compreso. Un Claudio Ranieri della situazione. Servirebbe questo".