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L'OPINIONE - Galliani: "C'è tristezza, ma la Nazionale è figlia del campionato"
01.04.2026 13:51 di Napoli Magazine
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Adriano Galliani, ex dirigente del Milan, ha commentato ai microfoni di Sky l'eliminazione dell'Italia dai playoff del Mondiale: C'è un po' di tristezza, come per tutti gli italiani. Ma il calcio e lo sport in generale è questa cosa qui. Dopo una domenica meravigliosa, con le vittorie in Formula 1, in MotoGp e di Sinner, è arrivato un martedì tristissimo. Penso sia tutto ciclico, quando vinceva il calcio non vincevano gli altri sport. Al di là di analizzare di chi siano le colpe, penso ci sia una ciclicità ed è un po' come il mulino che gira. Non voglio unirmi ad altri commenti. Sicuramente è cambiato tutto rispetto agli anni 90', con le vittorie dei club e delle nazionali. La nazionale è figlia del campionato e oggi sono pochi i giocatori selezionabili, la Serie A è ormai un campionato di transito e non di arrivo come in passato. E' tutto il livello del fenomeno calcistico che si è abbassato, ma serve uno sguardo a 360 gradi e non dire soltanto che è colpa del presidente federale".

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L'OPINIONE - Galliani: "C'è tristezza, ma la Nazionale è figlia del campionato"

di Napoli Magazine

01/04/2026 - 13:51

Adriano Galliani, ex dirigente del Milan, ha commentato ai microfoni di Sky l'eliminazione dell'Italia dai playoff del Mondiale: C'è un po' di tristezza, come per tutti gli italiani. Ma il calcio e lo sport in generale è questa cosa qui. Dopo una domenica meravigliosa, con le vittorie in Formula 1, in MotoGp e di Sinner, è arrivato un martedì tristissimo. Penso sia tutto ciclico, quando vinceva il calcio non vincevano gli altri sport. Al di là di analizzare di chi siano le colpe, penso ci sia una ciclicità ed è un po' come il mulino che gira. Non voglio unirmi ad altri commenti. Sicuramente è cambiato tutto rispetto agli anni 90', con le vittorie dei club e delle nazionali. La nazionale è figlia del campionato e oggi sono pochi i giocatori selezionabili, la Serie A è ormai un campionato di transito e non di arrivo come in passato. E' tutto il livello del fenomeno calcistico che si è abbassato, ma serve uno sguardo a 360 gradi e non dire soltanto che è colpa del presidente federale".