A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Luigi Garzya, ex giocatore Lecce: "A Maradona lo marcavo io, ho la sua maglia è una reliquia. Era il Napoli di Maradona, Careca, Ferrara, che squadra che era. Maradona non era normale, era anormale. Era a parte. Un giocatore straordinario, ma è dire poco. Io sono stato fortunato, ho vissuto varie generazioni. Ho giocato dagli anni 80 ai 2000, ne ho visti di calciatori. I giocatori più forti al Mondo venivano in Serie A. Mi chiedo sempre se si fosse comportato da professionista cosa sarebbe stato. Conte ossessionato dalla vittoria? Se gioca a carte con la figlia, non vuole perdere. È la sua forza, è un martello. Lo conosco sotto altri aspetti, è un ragazzo simpaticissimo. Può sembrare antipatico, ma non è così. Il Lecce? È una buona squadra, il suo tallone d'Achille è l'attacco. Ha fatto pochissimi gol, nonostante tutto il Lecce sarebbe salvo oggi. I giocatori del Napoli sanno che non sarà facile, perché il Lecce è una squadra molto tosta. Di Francesco deve restare se dovesse centrare la salvezza. La società prese Dorgu per pochi spicci, per poi fare una grande plusvalenza. La forza del Lecce è non fare mai il passo più lungo della gamba. E ogni anno scova giocatori all'altezza della Serie A. Non hanno americani, cinesi o compagnia bella alle spalle della società, ma dei soci. Giocare a Lecce non è mai facile. Zona Champions? Il Napoli sarà la terza squadra qualificata, ma al quarto posto attenzione anche all'Atalanta che può tornare in corsa. La Roma ha buttato una grande occasione contro la Juventus. Non c'è nulla di scontato. Cosa bisogna fare per alzare il livello della Serie A? È necessario avere i soldi, adesso c'è addirittura l'Arabia dove vanno giocatori forti e giovani. Questo è un momento particolare per il campionato italiano. Mi auguro di andare ai Mondiali, altrimenti sarebbe un'altra mazzata. Siamo già il terzo-quarto campionato per importanza, perderemmo credibilità. In questo momento bisogna portare ai playoff i giocatori più in forma del campionato. Chiaramente una volta c'era l'allenatore che selezionava, che faceva le scelte. Ora bisogna prendere quelli e basta perché ci sono troppi stranieri. Speriamo di andare ai Mondiali"
di Napoli Magazine
11/03/2026 - 16:40
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Luigi Garzya, ex giocatore Lecce: "A Maradona lo marcavo io, ho la sua maglia è una reliquia. Era il Napoli di Maradona, Careca, Ferrara, che squadra che era. Maradona non era normale, era anormale. Era a parte. Un giocatore straordinario, ma è dire poco. Io sono stato fortunato, ho vissuto varie generazioni. Ho giocato dagli anni 80 ai 2000, ne ho visti di calciatori. I giocatori più forti al Mondo venivano in Serie A. Mi chiedo sempre se si fosse comportato da professionista cosa sarebbe stato. Conte ossessionato dalla vittoria? Se gioca a carte con la figlia, non vuole perdere. È la sua forza, è un martello. Lo conosco sotto altri aspetti, è un ragazzo simpaticissimo. Può sembrare antipatico, ma non è così. Il Lecce? È una buona squadra, il suo tallone d'Achille è l'attacco. Ha fatto pochissimi gol, nonostante tutto il Lecce sarebbe salvo oggi. I giocatori del Napoli sanno che non sarà facile, perché il Lecce è una squadra molto tosta. Di Francesco deve restare se dovesse centrare la salvezza. La società prese Dorgu per pochi spicci, per poi fare una grande plusvalenza. La forza del Lecce è non fare mai il passo più lungo della gamba. E ogni anno scova giocatori all'altezza della Serie A. Non hanno americani, cinesi o compagnia bella alle spalle della società, ma dei soci. Giocare a Lecce non è mai facile. Zona Champions? Il Napoli sarà la terza squadra qualificata, ma al quarto posto attenzione anche all'Atalanta che può tornare in corsa. La Roma ha buttato una grande occasione contro la Juventus. Non c'è nulla di scontato. Cosa bisogna fare per alzare il livello della Serie A? È necessario avere i soldi, adesso c'è addirittura l'Arabia dove vanno giocatori forti e giovani. Questo è un momento particolare per il campionato italiano. Mi auguro di andare ai Mondiali, altrimenti sarebbe un'altra mazzata. Siamo già il terzo-quarto campionato per importanza, perderemmo credibilità. In questo momento bisogna portare ai playoff i giocatori più in forma del campionato. Chiaramente una volta c'era l'allenatore che selezionava, che faceva le scelte. Ora bisogna prendere quelli e basta perché ci sono troppi stranieri. Speriamo di andare ai Mondiali"