A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Antonio Vitiello: "Conte e Allegri divisi dalla Nazionale: cosa si dice a Milano? Massimiliano è legato da un contratto lungo, è blindato con il Milan. Ufficialmente nega, dice che è concentrato sul Milan. Ma attorno a lui fanno capire che un eventuale chiamata in Nazionale verrebbe accolta con entusiasmo da parte di Allegri. Come si fa a trattenere il mister? L'unico modo è accontentarlo sul mercato. Diciamo che questo può essere usato a suo favore per farsi costruire una squadra. Leao sono anni che delude. Ogni volta che il Milan cambia allenatore si dice che si rilancia, però poi in campo si vede sempre lo stesso atteggiamento. I suoi gol li ha fatti, ma in campo è svogliato, non torna quando l'allenatore lo chiede e i compagni lo richiamano. Non è un caso che contro l'Udinese è stato sommerso di fischi. È una situazione delicata, è da sette anni al Milan. Potrebbe essere arrivato il momento della separazione. Ma al momento non c'è la fila per Leao e quanto potrà valere il suo cartellino? È tutto da capire. Vorrà sfruttare anche il Mondiale per mettersi in mostra. Contro il Verona 4-3-3 o ritorna al vecchio modulo? Allegri ha cambiato contro l'Udinese perché il 3-5-2 non stava portando frutti. È andata male, ma penso che ci sia un calo psicofisico che va al di là dei modulo. Dovrebbe tornare anche Gabbia, che è un giocatore che ha dato equilibrio in difesa. Penso che Allegri punterà su Leao, anche perché gli attaccanti non segnano da mesi. Rivoluzione quest'estate? Ci saranno diversi cambiamenti. Bisogna capire se l'attuale dirigenza resterà. Cominciamo a capire se i protagonisti saranno gli stessi. Serviranno 4-5 acquisti, qualche cessione, ci saranno 7-8 operazione come ogni estate. Da quando il Milan ha vinto lo Scudetto, poi dopo ha avuto un gap con la prima in classifica di diversi punti. E ora ne ha 12 di differenza dall'Inter. Nonostante i mercati fatti, qualcosa non va".
di Napoli Magazine
14/04/2026 - 17:02
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto Antonio Vitiello: "Conte e Allegri divisi dalla Nazionale: cosa si dice a Milano? Massimiliano è legato da un contratto lungo, è blindato con il Milan. Ufficialmente nega, dice che è concentrato sul Milan. Ma attorno a lui fanno capire che un eventuale chiamata in Nazionale verrebbe accolta con entusiasmo da parte di Allegri. Come si fa a trattenere il mister? L'unico modo è accontentarlo sul mercato. Diciamo che questo può essere usato a suo favore per farsi costruire una squadra. Leao sono anni che delude. Ogni volta che il Milan cambia allenatore si dice che si rilancia, però poi in campo si vede sempre lo stesso atteggiamento. I suoi gol li ha fatti, ma in campo è svogliato, non torna quando l'allenatore lo chiede e i compagni lo richiamano. Non è un caso che contro l'Udinese è stato sommerso di fischi. È una situazione delicata, è da sette anni al Milan. Potrebbe essere arrivato il momento della separazione. Ma al momento non c'è la fila per Leao e quanto potrà valere il suo cartellino? È tutto da capire. Vorrà sfruttare anche il Mondiale per mettersi in mostra. Contro il Verona 4-3-3 o ritorna al vecchio modulo? Allegri ha cambiato contro l'Udinese perché il 3-5-2 non stava portando frutti. È andata male, ma penso che ci sia un calo psicofisico che va al di là dei modulo. Dovrebbe tornare anche Gabbia, che è un giocatore che ha dato equilibrio in difesa. Penso che Allegri punterà su Leao, anche perché gli attaccanti non segnano da mesi. Rivoluzione quest'estate? Ci saranno diversi cambiamenti. Bisogna capire se l'attuale dirigenza resterà. Cominciamo a capire se i protagonisti saranno gli stessi. Serviranno 4-5 acquisti, qualche cessione, ci saranno 7-8 operazione come ogni estate. Da quando il Milan ha vinto lo Scudetto, poi dopo ha avuto un gap con la prima in classifica di diversi punti. E ora ne ha 12 di differenza dall'Inter. Nonostante i mercati fatti, qualcosa non va".