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CALCIO
LOZANO - Il Profe Meza: "In Italia brillerà, può fare la storia, ecco cosa gli dissi al debutto"
22.08.2019 11:17 di Napoli Magazine Fonte: calcionapoli1926.it

L'allenatore Enrique Meza fece debuttare Hirving Lozano col Pachuca. Hirving Lozano è andato in rete in tutti i suoi debutti assoluti: Pachuca, Mondiali 2018, PSV. Il primo a concedergli fiducia assoluta e la possibilità di compiere il salto di categoria dalle giovanili alla prima squadra è stato il profesorEnrique Meza, già (tra le altre esperienze) commissario tecnico del Messico nel 2000 e nel 2010. Erano gli inizi di febbraio del 2014, il giorno in cui Los Tuzos in campionato sfidavano il Club América: serviva vincere e bastò quella rete, bellissima, per farlo. Hirving no guardò nessuno dei compagni, corse direttamente dal suo allenatore, lo abbracciò e da quel momento non ci fu più modo di arrestare la sua ascesa. Fino a Napoli. Ai microfoni di calcionapoli1926.it è proprio il profe Meza, oggi tecnico del Puebla, a raccontare in esclusiva gli esordi di Lozano e cosa dovrà/potrà aspettarsi Napoli dall'ala messicana che ha incantato la Russia con la camiseta tricolor, fino a far tremare Ciudad de México con una rete vincente alla Germania di Löw.
 

 

Lei è stato il tecnico che ha fatto debuttare Lozano col Pachuca, aprendogli le porte della prima squadra. El Chucky quel giorno ha ricambiato la fiducia con una rete. Quando e come ha capito che era arrivato finalmente il suo momento?

"Un giorno lo vidi giocatore con le giovanili e mi catturò l'attenzione, quindi decisi di portarlo con me ad allenarsi in prima squadra. Immediatamente mostrò le sue grandi qualità, e sapevo che quel ragazzo sarebbe stato pronto quando ne avessi avuto bisogno. Contro il Club América decisi di portarlo in panchina, ricordo che stavamo pareggiando 0-0. Avevo bisogno di qualcuno che rompesse gli equilibri e ci permettesse di sorprendere i rivali. Intorno all'80' decisi di mandarlo in campo e ricordo le mie parole: "Chucky, non essere ansioso. Sei un grande calciatore, fai soltanto quello che sai fare". Prese il pallone a metà campo, lo portò fino in area, vi entrò e tirò di prima. Lo ricordo e mi viene la pelle d'oca. Fu un momento speciale per lui e per me. Quel giorno vincemmo 1-0 con un solo gol. Non lo dimenticherò mai". 

 

Che giocatore era quando più piccolo e su cosa deve continuare a lavorare?

"Fin da subito, Hirving ha sempre fatto una grande differenza. La sua velocità e abilità sono impressionanti, ma ha anche molta personalità. Non ha limiti, credo che se resta umile e continua a lavorare come fino ad ora farà la storia del calcio mondiale".



Napoli è la scelta giusta? Come vede un calciatore come lui in Italia?

"Si tratta di un calciatore molto interessante per qualsiasi squadra. Credo che questo cambiamento gli farà molto bene, perché il Napoli è una grande squadra e gioca in un campionato molto competitivo come quello italiano. Sono sicuro che in Serie A brillerà".



Ha le caratteristiche giuste per divenire uno dei massimi idoli del calcio messicano?

"Credo che abbia le doti sufficienti per passare alla storia come uno dei migliori calciatori messicani. Non mi spingo a dire che sarà il migliore, poiché il Messico ha dato al calcio grandi nomi come Hugo Sánchez, ma sono sicuro che ci farà sentire molto orgogliosi".



Cosa ricorda in particolare di Lozano?

"Hirving ha sempre avuto una personalità forte. Quando era più giovane, litigava tanto ed era disobbediente con un carattere duro. Adesso lo vedo più maturo, sa quello che vuole. Io voglio augurargli il più grande dei successi. Tra noi due c'è un affetto speciale e siamo sempre in contatto. Si tratta di un calciatore al quale tengo molto, gli voglio davvero bene."

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