Daniele Massaro,d irigente del Milan presente a Monte Carlo per seguire il sorteggio di Europa League, ha parlato a Sky Sport: “È una giornata un po’ particolare per me, rappresento il Milan ma manca al mio fianco una persona come il nostro capitano e il mio capitano. Al di là del girone, la cosa bella è che mister Amorim spiega ogni giorno cos’è il Milan, cosa significano leadership e senso di appartenenza. La squadra ha iniziato bene il campionato e sa cosa la aspetta: del girone conosciamo alcune squadre, altre le studieremo e ci faremo trovare pronti”.
Baresi verrà ricordato anche oggi a San Siro.
“La leadership che ci ha lasciato, il senso di appartenenza sono valori da trasmettere ai ragazzi, con un allenatore che è approdato sapendo cosa significhino questi colori. Magari ci saranno avversari più bravi di noi, che si meriteranno di vincere in Italia e in Europa, come è avvenuto negli anni d’oro del Milan”.
Ha segnato una doppietta in finale di Coppa dei Campioni, può trasmettere anche questo ai calciatori?
“Assolutamente sì. Però la cosa già bella della carriera, quando ho fatto sei mesi a Roma, è stato aver fatto gol a San Siro alla difesa più forte del mondo”.
Avete due centravanti, Ramos e Camarda: sono i due attaccanti giusti per i vostri obiettivi?
“Beh, se il mister ha deciso di far tornare a casa Camarda vuol dire che crede molto in lui. Ha margini di crescita, l’ha dimostrato in queste partite di precampionato e può essere utile, anche partendo dalla panchina come ero abituato io: l’importante è che faccia la differenza”.
di Napoli Magazine
28/08/2026 - 14:49
Daniele Massaro,d irigente del Milan presente a Monte Carlo per seguire il sorteggio di Europa League, ha parlato a Sky Sport: “È una giornata un po’ particolare per me, rappresento il Milan ma manca al mio fianco una persona come il nostro capitano e il mio capitano. Al di là del girone, la cosa bella è che mister Amorim spiega ogni giorno cos’è il Milan, cosa significano leadership e senso di appartenenza. La squadra ha iniziato bene il campionato e sa cosa la aspetta: del girone conosciamo alcune squadre, altre le studieremo e ci faremo trovare pronti”.
Baresi verrà ricordato anche oggi a San Siro.
“La leadership che ci ha lasciato, il senso di appartenenza sono valori da trasmettere ai ragazzi, con un allenatore che è approdato sapendo cosa significhino questi colori. Magari ci saranno avversari più bravi di noi, che si meriteranno di vincere in Italia e in Europa, come è avvenuto negli anni d’oro del Milan”.
Ha segnato una doppietta in finale di Coppa dei Campioni, può trasmettere anche questo ai calciatori?
“Assolutamente sì. Però la cosa già bella della carriera, quando ho fatto sei mesi a Roma, è stato aver fatto gol a San Siro alla difesa più forte del mondo”.
Avete due centravanti, Ramos e Camarda: sono i due attaccanti giusti per i vostri obiettivi?
“Beh, se il mister ha deciso di far tornare a casa Camarda vuol dire che crede molto in lui. Ha margini di crescita, l’ha dimostrato in queste partite di precampionato e può essere utile, anche partendo dalla panchina come ero abituato io: l’importante è che faccia la differenza”.