Uniti dalla stessa passione...
...Online dal 24 dicembre 1998
www.napolimagazine.com
ideato da Antonio Petrazzuolo
Anno XVIII n° 26
giovedì 24 giugno 2021, ore
CALCIO
MILAN - Pioli: "Ibra out con Torino e Cagliari, Donnarumma? Le somme si tirano alla fine"
11.05.2021 12:05 di Napoli Magazine Fonte: Sport Mediaset

Dopo il tris pesantissimo rifilato alla Juve allo Stadium in chiave Champions, il Milan torna a Torino per affrontare i granata senza Ibrahimovic. "Ibra ha riportato una lieve distorsione al ginocchio - ha spiegato Stefano Pioli -. E non sarà disponibile per le prossime due gare. Poi vedremo per l'ultima giornata". "Donnarumma? Le somme e le decisioni sul futuro si prenderanno dopo il 24 maggio", ha aggiunto. 

 

Gara delicata col Toro dopo la Juve


"Una delle nostre caratteristiche è l'equilibrio. Non ci siamo abbattuti dopo la sconfitta con la Lazio, non ci siamo esaltati dopo la vittoria con la Juve. Col Toro sarà una gara importantissima. Abbiamo bisogno di fare ancora dei punti per centrare il nostro obiettivo".

 

L'infortunio di Ibra


"E' l'unica nota stonata. Ha subito una lieve distorsione al ginocchio. Sicuramente non ci sarà domani e domenica, poi vedremo gli ulteriori sviluppi e valuteremo la situazione per l'ultima gara".

 

L'attacco senza Ibra, spazio ancora a Diaz?


"Diaz ha determinate caratteristiche e se c'è da giocare tra le linee è un giocatore molto adatto. Ma col Torino sarà una gara completamente diverse e tutto dipenderà dalle scelte che farò".

 

Donnarumma e il progetto Milan


"Gigio è un professionista. E' attaccatissimo al nostro momento e alla nostra situazione. E' concentrato sulle prossime tre gare che rimangono. Il 24 maggio poi si tireranno le somme sulla stagione e sulle possibili scelte per il futuro. Fino ad allora nessuno parlerà del futuro. Ora serve attenzione e concentrazione sul prossimo impegno".

 

L'impatto di Ibra e Gigio


"Si gioca e si vince e si perde di squadra. Poi è chiaro che se le motivazioni e le caratteristiche dei singoli aumentano il proprio valore, aumentano anche i valori della squadra. In questo momento però non sono i singoli che determinano la stagione. C'è un collettivo che ha lavorato bene finora e deve continuare a farlo".

 

La "cattiveria" di Rebic


"Rebic sa di essere un titolare, ma poi io faccio le mie scelte in base a quello che ci possa servire di più. Tutti quelli che non giocano devono essere incazzati perché arriviamo nel momento cruciale della stagione perché tutti si sentono di aver dato tanto. Rebic e Leao non erano contenti l'altra sera, ma io mi prendo le mie responsabilità in vista delle strategie che reputo migliori per affrontare avversari diversi".

 

La difesa


"Le scelte che abbiamo fatto per la Juve erano indirizzate alla nostra fase difensiva. Col Benevento non avevamo fatto bene, concedendo tante occasioni agli avversari. Abbiamo messo in campo una squadra più compatta e attenta. Tomori e Kjaer han fatto una grandissima gara. La squadra ha recuperato bene e farò le mie valutazioni".

 

Pericolo Torino


"Non ho paura dell'euforia post Juve, ma sono sempre preoccupato prima di ogni gara. A volte una gara può essere decisa dagli episodi. Dovremo far bene come contro la Juve, ma molto dipenderà anche dall'atteggiamento dei granata. Noi dobbiamo giocare con attenzione, senza dare riferimenti a una squadra fisica che difende bene. Arriviamo in un momento decisivo del campionato".

 

L'attacco senza Ibra


"L'obiettivo è mettere in campo le nostre qualità e caratteristiche migliori. A seconda di chi gioca, abbiamo caratteristiche diverse, ma sappiamo bene quali sono i nostri principi e i nostri concetti. Con la Juve abbiamo attaccato bene la profondità con più giocatori. La squadra è matura e deve fare le scelte giuste nel momento giusto. come abbiamo fatto con la Juve".

 

Consapevolezza dopo la Juve


"Abbiamo vinto nettamente contro un avversario storico e forte. Sono vittorie che danno consapevolezza ed è stato giusto gioire ed essere soddisfatti. Ma sappiamo che non abbiamo ancora fatto niente e che dobbiamo continuare così, cercando di essere forti mentalmente affrontando le difficoltà durante la gara con lo spirito giusto".

 

Quanto manca per essere un allenatore top


"Io provo tutti i giorni a migliorare e a crescere. Ho una grande passione che non mi permette di guardare indietro, ma mi consente di continuare ad aggiornarmi in tutte le dinamiche del mio lavoro. Tutte le esperienze servono a migliorare e essere più consapevoli. Ho tanta voglia di fare e crescere".

 

#Pioliout


"Non l'ho mai sentito qui. A Milanello si respira un'aria di grande empatia con i giocatori, i dirigenti e l'area tecnica".

 

Autorevolezza, cattiveria ed esperienza


"La scelta di Diaz? Serve lavorare bene, conoscere gli avversari e sentire il momento. Serve anche fortuna. Io cito Mandela... Quando avrò la paura di rischiare, non potrò più essere un leader".

 

Il rigore di Kessie momento chiave?


"Insieme al gol di Diaz è stato il momento chiave della gara. La squadra ha reagito bene dopo l'errore dal dischetto. Ho avuto la sensazione di una squadra forte, che ha risposto in maniera ottima".

 

Dalot in campo?


"E' un'opzione. Può essere una soluzione, vedremo"

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>