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MONDIALI - Brasile, Danilo: "Con Ancelotti possiamo vincere, alla Juve mi sono sentito amato"
08.06.2026 23:02 di Napoli Magazine
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Danilo, ex capitano della Juventus e difensore del Brasile, ha parlato a The Athletic di diversi temi. Queste le sue parole: “Tutto ciò che ho vissuto prima mi ha preparato per quel momento. Ho giocato nella Juventus in un periodo di transizione tra i grandi successi e i momenti di difficoltà. Ero più esperto, più tranquillo e più concentrato su me stesso e sul calcio. La Juventus è stata fantastica e importante per me perché i miei figli sono cresciuti lì. Le persone mi hanno trattato bene, mi sono sentito amato e ho cercato di ricambiare questo affetto. Ho giocato con Gianluigi Buffon, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini: da loro ho imparato come gli italiani vivono e interpretano il calcio, con tutta la loro passione e resilienza".

Sul Brasile: “Non è stato un periodo facile dopo l’ultimo Mondiale, perché abbiamo avuto molti problemi. Abbiamo cambiato allenatore tre volte e non abbiamo giocato bene né ottenuto i risultati che speravamo. In Brasile c’era poca fiducia nella nazionale. Ci si aspettava che vincessimo ogni partita per 3-0, giocando anche un bel calcio. Abbiamo molti giocatori di qualità. Disponiamo di una squadra che unisce giovani talenti e giocatori esperti. Abbiamo Carlo Ancelotti. Possiamo mettere insieme tutti questi elementi e provare a vincere il Mondiale. Ancelotti è come Cristiano Ronaldo. È una delle persone più famose del calcio eppure vive le sue giornate con noi come una persona normale. È umile, e questa è una delle qualità più importanti dei campioni. Ha vinto tantissimo, ma lavora come se non avesse mai vinto nulla".

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MONDIALI - Brasile, Danilo: "Con Ancelotti possiamo vincere, alla Juve mi sono sentito amato"

di Napoli Magazine

08/06/2026 - 23:02

Danilo, ex capitano della Juventus e difensore del Brasile, ha parlato a The Athletic di diversi temi. Queste le sue parole: “Tutto ciò che ho vissuto prima mi ha preparato per quel momento. Ho giocato nella Juventus in un periodo di transizione tra i grandi successi e i momenti di difficoltà. Ero più esperto, più tranquillo e più concentrato su me stesso e sul calcio. La Juventus è stata fantastica e importante per me perché i miei figli sono cresciuti lì. Le persone mi hanno trattato bene, mi sono sentito amato e ho cercato di ricambiare questo affetto. Ho giocato con Gianluigi Buffon, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini: da loro ho imparato come gli italiani vivono e interpretano il calcio, con tutta la loro passione e resilienza".

Sul Brasile: “Non è stato un periodo facile dopo l’ultimo Mondiale, perché abbiamo avuto molti problemi. Abbiamo cambiato allenatore tre volte e non abbiamo giocato bene né ottenuto i risultati che speravamo. In Brasile c’era poca fiducia nella nazionale. Ci si aspettava che vincessimo ogni partita per 3-0, giocando anche un bel calcio. Abbiamo molti giocatori di qualità. Disponiamo di una squadra che unisce giovani talenti e giocatori esperti. Abbiamo Carlo Ancelotti. Possiamo mettere insieme tutti questi elementi e provare a vincere il Mondiale. Ancelotti è come Cristiano Ronaldo. È una delle persone più famose del calcio eppure vive le sue giornate con noi come una persona normale. È umile, e questa è una delle qualità più importanti dei campioni. Ha vinto tantissimo, ma lavora come se non avesse mai vinto nulla".