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NEWS - Inchiesta arbitri: Ascione affiancato e poi sostituito da un nuovo procuratore, il motivo
18.06.2026 16:15 di Napoli Magazine
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L'inchiesta milanese sul sistema arbitrale si prepara a un passaggio di consegne cruciale ai vertici. Col previsto e imminente trasferimento del pm Maurizio Ascione alla Procura europea antifrode di Roma, previsto per il 16 luglio, il procuratore capo Marcello Viola ha disposto la co-assegnazione del fascicolo al procuratore aggiunto Paolo Ielo, esperto magistrato a capo del pool reati contro la pubblica amministrazione.

Sarà proprio Ielo, volto storico della magistratura milanese e figura di grande esperienza nel contrasto alla corruzione, a guidare l'indagine verso le conclusioni finali, decidendo sugli eventuali rinvii a giudizio o richieste di archiviazione.

Al centro del procedimento restano tre contestazioni per concorso in frode sportiva, legate a presunte irregolarità nelle procedure in sala VAR, tra cui il caso di Udinese-Parma, e a sospette pressioni indebite sulle designazioni arbitrali che avrebbero favorito o penalizzato specifici club, in particolare l'Inter, nel corso della stagione 2024-25.

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NEWS - Inchiesta arbitri: Ascione affiancato e poi sostituito da un nuovo procuratore, il motivo

di Napoli Magazine

18/06/2026 - 16:15

L'inchiesta milanese sul sistema arbitrale si prepara a un passaggio di consegne cruciale ai vertici. Col previsto e imminente trasferimento del pm Maurizio Ascione alla Procura europea antifrode di Roma, previsto per il 16 luglio, il procuratore capo Marcello Viola ha disposto la co-assegnazione del fascicolo al procuratore aggiunto Paolo Ielo, esperto magistrato a capo del pool reati contro la pubblica amministrazione.

Sarà proprio Ielo, volto storico della magistratura milanese e figura di grande esperienza nel contrasto alla corruzione, a guidare l'indagine verso le conclusioni finali, decidendo sugli eventuali rinvii a giudizio o richieste di archiviazione.

Al centro del procedimento restano tre contestazioni per concorso in frode sportiva, legate a presunte irregolarità nelle procedure in sala VAR, tra cui il caso di Udinese-Parma, e a sospette pressioni indebite sulle designazioni arbitrali che avrebbero favorito o penalizzato specifici club, in particolare l'Inter, nel corso della stagione 2024-25.