Calcio
NEWS - Inchiesta arbitri, ascoltati Pinzani e un dirigente della Lega Serie A
06.05.2026 17:33 di Napoli Magazine Fonte: Sport Mediaset
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Prosegue presso la Procura di Milano il lavoro del pm Ascione che dal 2024 sta indagando sul mondo arbitrale. L'inchiesta, che ha fatto arrivare sul tavolo di Rocchi e Gervasoni un avviso di garanzia con l'ipotesi di reato di concorso in frode sportiva, è arrivata alla fase successiva. L'obiettivo è quello di far luce sui rapporti tra i club e i vertici arbitrali in merito alle designazioni pilotate e quindi ai possibili arbitri "graditi o poco graditi". Gli indagati al momento sono cinque, e per ricostruire la faccenda Ascione ha convocato diversi testimoni. Testimoni appunto, non persone indagate. Sottolineatura tutt'altro che banale.

Quest'oggi è stato ascoltato come testimone, per oltre tre ore in Procura a Milano Riccardo Pinzani, ex arbitro e club referee manager della Lazio da questa stagione e fino allo scorso anno coordinatore dei rapporti con le società di calcio per l'Aia, l'associazione italiana arbitri. Adesso invece è il turno di Andrea Butti, responsabile dell'ufficio Competizioni della Lega Serie A. In passato anche manager dell'Inter, Butti si trova adesso in Procura per rispondere alle domande sempre in qualità di persona informata sui fatti. Con la giornata di oggi ha preso il via la cosiddetta seconda fase, ossia quella in cui vengono ascoltati i personaggi attualmente fuori dal mondo arbitrale.

Più avanti dovrebbe essere il turno di Giorgio Schenone, Club Referee Manager dell'Inter. Audizione che si potrebbe concentrare su un'intercettazione dell'aprile del 2025 tra Rocchi e il supervisore Var, anche lui autosospeso e indagato, Andrea Gervasoni, in cui il primo avrebbe fatto riferimento a tale "Giorgio" in merito a pressioni su presunte designazioni pilotate. 

Le indagini, iniziate nell'autunno del 2024, però, non sono riuscite - anche dopo lo stop alle intercettazioni da parte del gip la scorsa estate - a identificare ancora i presunti concorrenti di Rocchi nella frode sportiva delle due sospette designazioni (Inter-Milan di Coppa Italia e Bologna-Inter di Serie A). Non è stato sequestrato il telefono di Rocchi, perché non c'è stata attività di perquisizione, ma c'è stato, poi, un invito a comparire a cavallo dello scorso 25 aprile e l'ormai ex designatore si è avvalso, come poteva fare, della facoltà di non rispondere.

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NEWS - Inchiesta arbitri, ascoltati Pinzani e un dirigente della Lega Serie A

di Napoli Magazine

06/05/2026 - 17:33

Prosegue presso la Procura di Milano il lavoro del pm Ascione che dal 2024 sta indagando sul mondo arbitrale. L'inchiesta, che ha fatto arrivare sul tavolo di Rocchi e Gervasoni un avviso di garanzia con l'ipotesi di reato di concorso in frode sportiva, è arrivata alla fase successiva. L'obiettivo è quello di far luce sui rapporti tra i club e i vertici arbitrali in merito alle designazioni pilotate e quindi ai possibili arbitri "graditi o poco graditi". Gli indagati al momento sono cinque, e per ricostruire la faccenda Ascione ha convocato diversi testimoni. Testimoni appunto, non persone indagate. Sottolineatura tutt'altro che banale.

Quest'oggi è stato ascoltato come testimone, per oltre tre ore in Procura a Milano Riccardo Pinzani, ex arbitro e club referee manager della Lazio da questa stagione e fino allo scorso anno coordinatore dei rapporti con le società di calcio per l'Aia, l'associazione italiana arbitri. Adesso invece è il turno di Andrea Butti, responsabile dell'ufficio Competizioni della Lega Serie A. In passato anche manager dell'Inter, Butti si trova adesso in Procura per rispondere alle domande sempre in qualità di persona informata sui fatti. Con la giornata di oggi ha preso il via la cosiddetta seconda fase, ossia quella in cui vengono ascoltati i personaggi attualmente fuori dal mondo arbitrale.

Più avanti dovrebbe essere il turno di Giorgio Schenone, Club Referee Manager dell'Inter. Audizione che si potrebbe concentrare su un'intercettazione dell'aprile del 2025 tra Rocchi e il supervisore Var, anche lui autosospeso e indagato, Andrea Gervasoni, in cui il primo avrebbe fatto riferimento a tale "Giorgio" in merito a pressioni su presunte designazioni pilotate. 

Le indagini, iniziate nell'autunno del 2024, però, non sono riuscite - anche dopo lo stop alle intercettazioni da parte del gip la scorsa estate - a identificare ancora i presunti concorrenti di Rocchi nella frode sportiva delle due sospette designazioni (Inter-Milan di Coppa Italia e Bologna-Inter di Serie A). Non è stato sequestrato il telefono di Rocchi, perché non c'è stata attività di perquisizione, ma c'è stato, poi, un invito a comparire a cavallo dello scorso 25 aprile e l'ormai ex designatore si è avvalso, come poteva fare, della facoltà di non rispondere.

Fonte: Sport Mediaset