Calcio
NEWS - Scontri prima di Torino-Juventus: grave un tifoso bianconero
24.05.2026 20:50 di Napoli Magazine
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Tensione alle stelle a Torino per Torino-Juventus. Gli ultrà più violenti sono venuti a contatto nella zona adiacente al settore ospiti dello stadio Grande Torino, ovvero quello che ospiterà i sostenitori bianconeri. A quanto si apprende ci sarebbe stato un lancio di bottiglie e sassi verso alcuni poliziotti, che hanno poi utilizzato i gas lacrimogeni per provare a riportare la calma nella zona. Alcuni tifosi, di entrambe le squadre, sarebbero stati fermati dagli agenti e militari. A un'ora dal fischio di inizio gli ultras della Juve sono stati bloccati nella zona anti-stadio. Non sono sugli spalti in segno di protesta contro le forze dell'ordine dopo che la polizia avrebbe sparato i lacrimogeni ad altezza uomo colpendo un tifoso bianconero alla testa. L'uomo, 45 anni, è stato trasportato dai sanitati in codice rosso per un trauma cranico all'ospedale Mauriziano, poi al Cto. Il ferito, a quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita, mentre sono in corso indagini per capire che cosa l'abbia colpito alla testa. Per questo i tifosi entrati nel settore ospiti (senza bandiere e vessilli) hanno convocato la squadra sotto la curva per chiedere di non giocare la partita. Alcuni esponenti del tifo organizzato hanno parlato direttamente con capitan Locatelli per esporgli la situazione. L' episodio è stato commentato anche da Damien Comolli: "Siamo molto preoccupati e rattristiti per quanto accaduto fuori dallo stadio. C'è un nostro tifoso in ospedale in cattive condizioni, in codice rosso. Gli altri ultrà non sono contenti di quello che è successo e ci hanno chiesto di non scendere in campo. La partita si giocherà e dopo andrò a trovare il tifoso ferito in ospedale".

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NEWS - Scontri prima di Torino-Juventus: grave un tifoso bianconero

di Napoli Magazine

24/05/2026 - 20:50

Tensione alle stelle a Torino per Torino-Juventus. Gli ultrà più violenti sono venuti a contatto nella zona adiacente al settore ospiti dello stadio Grande Torino, ovvero quello che ospiterà i sostenitori bianconeri. A quanto si apprende ci sarebbe stato un lancio di bottiglie e sassi verso alcuni poliziotti, che hanno poi utilizzato i gas lacrimogeni per provare a riportare la calma nella zona. Alcuni tifosi, di entrambe le squadre, sarebbero stati fermati dagli agenti e militari. A un'ora dal fischio di inizio gli ultras della Juve sono stati bloccati nella zona anti-stadio. Non sono sugli spalti in segno di protesta contro le forze dell'ordine dopo che la polizia avrebbe sparato i lacrimogeni ad altezza uomo colpendo un tifoso bianconero alla testa. L'uomo, 45 anni, è stato trasportato dai sanitati in codice rosso per un trauma cranico all'ospedale Mauriziano, poi al Cto. Il ferito, a quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita, mentre sono in corso indagini per capire che cosa l'abbia colpito alla testa. Per questo i tifosi entrati nel settore ospiti (senza bandiere e vessilli) hanno convocato la squadra sotto la curva per chiedere di non giocare la partita. Alcuni esponenti del tifo organizzato hanno parlato direttamente con capitan Locatelli per esporgli la situazione. L' episodio è stato commentato anche da Damien Comolli: "Siamo molto preoccupati e rattristiti per quanto accaduto fuori dallo stadio. C'è un nostro tifoso in ospedale in cattive condizioni, in codice rosso. Gli altri ultrà non sono contenti di quello che è successo e ci hanno chiesto di non scendere in campo. La partita si giocherà e dopo andrò a trovare il tifoso ferito in ospedale".