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Anno XVIII n° 3
domenica 17 gennaio 2021, ore
CALCIO
ON AIR - Carboni: "Il Napoli è il riflesso del suo allenatore"
30.11.2020 17:44 di Napoli Magazine

“Ultimamente la Roma ha delle carenze importanti nella difesa, i movimenti non sono coordinati, le chiusure dei terzini non sono proprio fatte bene. - queste le parole dell’ex calciatore Amedeo Carboni ai microfoni de “Il Sogno nel Cuore”, programma in onda su Radio Crc dalle 13:00 alle 14:00 e condotto da Luca Cerchione, Floriana Messina e Diego Maradona Jr - In più sono cambiati anche i giocatori, quindi si sono alternate una serie di circostanze che hanno portato alla partita di ieri. Voglio precisare però che la bravura del Napoli ha influito tantissimo sul risultato. Il migliore in campo? È chiaro che c’è sempre qualcuno che fa delle giocate differenti, ma credo che quando accadono certe cose il merito è nella squadra nel suo complesso. Il bello di questo campionato è che il Napoli ha avuto dei momenti buoni, alternati da alcune partite in cui non era al massimo: la cosa migliore è questa pluralità di occasioni per più squadre. Il Lozano dello scorso anno rispetto a quello che abbiamo visto ieri è totalmente differente, nessuno ci credeva. Il Napoli è esattamente il riflesso del suo allenatore, con tutti i suoi alti e bassi, non tirandosi però mai indietro. Gattuso è un allenatore fondamentale per la squadra. Pretendenti per lo scudetto? Milan, Juve, Inter e Napoli, ma la sorpresa potrebbe essere la stessa Roma, oppure l’Atalanta. La bravura di un allenatore sta nel dare importanza a chi non è sempre titolare in una partita importante. Questo è un fattore psicologico che gli allenatori hanno migliorato tanto; sono così tanti i match che è necessario avere 23 calciatori”. L’ex calciatore ha poi parlato del bruttissimo episodio che ha investito non solo la città partenopea, ma tutto il mondo dello sport, e cioè la morte di Diego Maradona: “Il Napoli aveva un senso di responsabilità in più. Quando si vive in una città come Napoli, tale responsabilità la si percepisce; c’è qualcosa di umano, oltre che di tecnico, che ti coinvolge come persona. Io ho avuto la fortuna di giocare la prima partita ufficiale di Maradona contro di lui nell’Arezzo. È il mio primo ricordo di Diego e mi è sempre rimasto nel cuore. Non ho mai visto così tante persone in mezzo al campo. Miglior acquisto del Napoli? Fabian Ruiz. Si è fatto importante ed è cresciuto tantissimo. In Spagna, dove sono, se ne parla davvero molto. È un giocatore che piace al calcio spagnolo, giocare in Italia gli farà benissimo. In Italia devi giocare più veloce, con più astuzia; tutte piccole cose che all’estero mancano”.

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