Calcio
ON AIR - Vettosi: "E' giusto che il Napoli non abbia investito cifre enormi a gennaio"
27.02.2025 20:13 di Napoli Magazine

"Il Napoli ha usato prudenza ed attenzione, come deve fare qualsiasi azienda, in merito alla cessione di Kvaratskhelia e al mercato di gennaio. Investire - ha detto l’esperto economista Fabrizio Vettosi ospite in studio a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre - non significa azzardare. Il Napoli per le scelte volute dall'allenatore ha investito 136 milioni di euro a luglio, con potenziale perdita di 130 milioni al 30 giugno 2025, esaurendo tutta la liquidità disponibile per questa stagione. Quando gestisci una società così importante, nel ruolo di amministratore sei anche a rischio di processi, bisogna stare attenti. Inoltre a gennaio il Napoli ha cercato di investire coerentemente con le capacità di spesa che aveva ma non c'è riuscito, considerate anche le valutazioni da capogiro di alcuni calciatori trattati e che sarebbero stati degli azzardi, da evitare assolutamente. Le aziende di calcio sono le più complicate da gestire in termini di investimento. La perdita della SSC Napoli al 30 giugno 2025 ammonterà attorno ai 50 milioni se non cederà Osimhen entro il 30 giugno. Ricordiamo che Conte è un dipendente del Napoli che dovrebbe rispondere a Manna prima ancora che a De Laurentiis e a Chiavelli, inoltre l'investimento di 136 milioni in estate ha riguardato calciatori chiesti da Conte, come ad esempio Lukaku. Il Napoli fattura mediamente 170-180 milioni di euro senza la Champions, i competitors di Serie A il doppio. E' giusto che il Napoli non abbia investito cifre enormi a gennaio per fare un piccolo passo in più rispetto alla qualificazione in zona Champions, ovvero la possibilità di vincere lo scudetto. A gennaio il Napoli avrebbe potuto investire la metà della cessione di Kvara su un paio di profili prospettici, dunque ha fatto bene a non investire su uno come Garnacho. In ambito amministrativo la parola scommessa è bandita. Vincere un campionato dipende da fattori estremamente casuali, vincono praticamente le prime quattro. Sono le prime quattro a competere, il Napoli per 14 anni ha partecipato alle competizioni europee e quindi è stato al vertice del calcio europeo. Quasi tutti i presidenti con cui ho lavorato avevano la passione da tifoso, De Laurentiis è quello che più mi ha colpito per freddezza, capacità di gestione, astrazione dalle situazioni contingenti: tifoso sì, ma nella misura giusta. Enrico Preziosi aveva grande capacità di analisi ma spesso non la voleva applicare, persona molto simpatica. Il mercato è sempre frutto di un confronto, Conte ha dato un indirizzo in estate. Oggi si deve guardare tre anni in avanti, altrimenti si rischia di vincere il campionato ma poi fallire. Occorre massima attenzione e lungimiranza. A proposito di Kvaratskhelia, l’articolo 17 è una norma della FIFA che consente al calciatore con meno di 28 anni di liberarsi indipendentemente dalla durata del contratto pagando una piccola somma. A luglio il Napoli sperava di convincere il calciatore georgiano a restare. La Juventus è squilibrata ma non quanto si racconti, perché gli azionisti hanno ricapitalizzato per 650 miioni di euro. L'Inter ha un indebitamento ad oggi fisiologico di 250 milioni di euro: i 700 milioni di debito chi si fa riferimento erano del vecchio proprietario del club. In futuro l'Inter genererà almeno 50 milioni di utile positivo annuale. Napoli in perdita al 30 giugno 2025: 13 milioni di utile l'anno scorso, 82 milioni in meno di ricavi vista la mancata champions, quasi 22 milioni di costi in più per il personale attuale, 46 milioni di euro in più di ammortamenti  (costo cartellini spalmato negli anni). Quindi, circa 133 milioni di perdita rispetto alla passata stagione, in parte compensata dai 75 milioni della vendita di Kvara. È stata la perdita peggiore per la gestione De Laurentiis".

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ON AIR - Vettosi: "E' giusto che il Napoli non abbia investito cifre enormi a gennaio"

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27/02/2025 - 20:13

"Il Napoli ha usato prudenza ed attenzione, come deve fare qualsiasi azienda, in merito alla cessione di Kvaratskhelia e al mercato di gennaio. Investire - ha detto l’esperto economista Fabrizio Vettosi ospite in studio a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre - non significa azzardare. Il Napoli per le scelte volute dall'allenatore ha investito 136 milioni di euro a luglio, con potenziale perdita di 130 milioni al 30 giugno 2025, esaurendo tutta la liquidità disponibile per questa stagione. Quando gestisci una società così importante, nel ruolo di amministratore sei anche a rischio di processi, bisogna stare attenti. Inoltre a gennaio il Napoli ha cercato di investire coerentemente con le capacità di spesa che aveva ma non c'è riuscito, considerate anche le valutazioni da capogiro di alcuni calciatori trattati e che sarebbero stati degli azzardi, da evitare assolutamente. Le aziende di calcio sono le più complicate da gestire in termini di investimento. La perdita della SSC Napoli al 30 giugno 2025 ammonterà attorno ai 50 milioni se non cederà Osimhen entro il 30 giugno. Ricordiamo che Conte è un dipendente del Napoli che dovrebbe rispondere a Manna prima ancora che a De Laurentiis e a Chiavelli, inoltre l'investimento di 136 milioni in estate ha riguardato calciatori chiesti da Conte, come ad esempio Lukaku. Il Napoli fattura mediamente 170-180 milioni di euro senza la Champions, i competitors di Serie A il doppio. E' giusto che il Napoli non abbia investito cifre enormi a gennaio per fare un piccolo passo in più rispetto alla qualificazione in zona Champions, ovvero la possibilità di vincere lo scudetto. A gennaio il Napoli avrebbe potuto investire la metà della cessione di Kvara su un paio di profili prospettici, dunque ha fatto bene a non investire su uno come Garnacho. In ambito amministrativo la parola scommessa è bandita. Vincere un campionato dipende da fattori estremamente casuali, vincono praticamente le prime quattro. Sono le prime quattro a competere, il Napoli per 14 anni ha partecipato alle competizioni europee e quindi è stato al vertice del calcio europeo. Quasi tutti i presidenti con cui ho lavorato avevano la passione da tifoso, De Laurentiis è quello che più mi ha colpito per freddezza, capacità di gestione, astrazione dalle situazioni contingenti: tifoso sì, ma nella misura giusta. Enrico Preziosi aveva grande capacità di analisi ma spesso non la voleva applicare, persona molto simpatica. Il mercato è sempre frutto di un confronto, Conte ha dato un indirizzo in estate. Oggi si deve guardare tre anni in avanti, altrimenti si rischia di vincere il campionato ma poi fallire. Occorre massima attenzione e lungimiranza. A proposito di Kvaratskhelia, l’articolo 17 è una norma della FIFA che consente al calciatore con meno di 28 anni di liberarsi indipendentemente dalla durata del contratto pagando una piccola somma. A luglio il Napoli sperava di convincere il calciatore georgiano a restare. La Juventus è squilibrata ma non quanto si racconti, perché gli azionisti hanno ricapitalizzato per 650 miioni di euro. L'Inter ha un indebitamento ad oggi fisiologico di 250 milioni di euro: i 700 milioni di debito chi si fa riferimento erano del vecchio proprietario del club. In futuro l'Inter genererà almeno 50 milioni di utile positivo annuale. Napoli in perdita al 30 giugno 2025: 13 milioni di utile l'anno scorso, 82 milioni in meno di ricavi vista la mancata champions, quasi 22 milioni di costi in più per il personale attuale, 46 milioni di euro in più di ammortamenti  (costo cartellini spalmato negli anni). Quindi, circa 133 milioni di perdita rispetto alla passata stagione, in parte compensata dai 75 milioni della vendita di Kvara. È stata la perdita peggiore per la gestione De Laurentiis".