Nino Simeone, consigliere regionale, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sulla riqualificazione dello stadio Maradona: “Lo stadio resta la casa del Napoli, almeno fino a prova contraria. In particolare, il tema del terzo anello è molto importante. Sono in corso valutazioni tecniche e sondaggi sulle strutture, perché in passato quel settore ha creato problemi legati alle vibrazioni e ai movimenti della struttura dovuti al grande afflusso di tifosi. In origine, il terzo anello poteva contenere anche 10–15 mila persone, ma dopo i Mondiali fu chiuso proprio per queste criticità. Oggi si sta lavorando a sistemi di ammortizzazione strutturale per eliminare le vibrazioni e consentire una possibile riapertura in sicurezza. Il progetto prevede una riqualificazione generale dell’impianto. In pratica, il primo anello verrebbe ridisegnato e integrato con il secondo, fino a ridosso del campo. Resterebbero quindi due livelli principali, mentre il primo anello verrebbe “assorbito” nella nuova configurazione. L’obiettivo è migliorare la visibilità e risolvere alcune criticità tecniche dell’impianto. Il tutto fa parte di un intervento più ampio che riguarda anche l’intera area dello stadio. Se è prevista anche la riqualificazione dell’area esterna e dei parcheggi? Sì. Il progetto include la riqualificazione delle aree circostanti, compresi parcheggi sotterranei e superfici esterne. Alcune aree oggi dismesse verranno recuperate, creando centinaia di posti auto. Tuttavia, l’obiettivo principale resta quello di favorire l’uso del trasporto pubblico, non quello privato. Si sta infatti lavorando al potenziamento delle linee metropolitane e ferroviarie, come la Linea 1, la Linea 6 e altri collegamenti, per garantire un accesso più efficiente allo stadio. Come si concilia il parcheggio con la mobilità dei residenti? I parcheggi dovranno essere utili anche ai residenti dell’area, che oggi subiscono limitazioni durante le partite e gli eventi. In molte occasioni, infatti, per motivi di ordine pubblico, non possono utilizzare liberamente le aree di sosta. Il progetto mira quindi a trovare un equilibrio tra esigenze dei tifosi e qualità della vita dei residenti. Euro 2032? E' un obiettivo forte dell’amministrazione. Napoli deve assolutamente essere tra le città ospitanti degli Europei 2032. C’è grande impegno istituzionale per raggiungere questo traguardo, che rappresenterebbe un’occasione fondamentale di sviluppo infrastrutturale e sportivo per la città".
di Napoli Magazine
19/06/2026 - 11:18
Nino Simeone, consigliere regionale, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sulla riqualificazione dello stadio Maradona: “Lo stadio resta la casa del Napoli, almeno fino a prova contraria. In particolare, il tema del terzo anello è molto importante. Sono in corso valutazioni tecniche e sondaggi sulle strutture, perché in passato quel settore ha creato problemi legati alle vibrazioni e ai movimenti della struttura dovuti al grande afflusso di tifosi. In origine, il terzo anello poteva contenere anche 10–15 mila persone, ma dopo i Mondiali fu chiuso proprio per queste criticità. Oggi si sta lavorando a sistemi di ammortizzazione strutturale per eliminare le vibrazioni e consentire una possibile riapertura in sicurezza. Il progetto prevede una riqualificazione generale dell’impianto. In pratica, il primo anello verrebbe ridisegnato e integrato con il secondo, fino a ridosso del campo. Resterebbero quindi due livelli principali, mentre il primo anello verrebbe “assorbito” nella nuova configurazione. L’obiettivo è migliorare la visibilità e risolvere alcune criticità tecniche dell’impianto. Il tutto fa parte di un intervento più ampio che riguarda anche l’intera area dello stadio. Se è prevista anche la riqualificazione dell’area esterna e dei parcheggi? Sì. Il progetto include la riqualificazione delle aree circostanti, compresi parcheggi sotterranei e superfici esterne. Alcune aree oggi dismesse verranno recuperate, creando centinaia di posti auto. Tuttavia, l’obiettivo principale resta quello di favorire l’uso del trasporto pubblico, non quello privato. Si sta infatti lavorando al potenziamento delle linee metropolitane e ferroviarie, come la Linea 1, la Linea 6 e altri collegamenti, per garantire un accesso più efficiente allo stadio. Come si concilia il parcheggio con la mobilità dei residenti? I parcheggi dovranno essere utili anche ai residenti dell’area, che oggi subiscono limitazioni durante le partite e gli eventi. In molte occasioni, infatti, per motivi di ordine pubblico, non possono utilizzare liberamente le aree di sosta. Il progetto mira quindi a trovare un equilibrio tra esigenze dei tifosi e qualità della vita dei residenti. Euro 2032? E' un obiettivo forte dell’amministrazione. Napoli deve assolutamente essere tra le città ospitanti degli Europei 2032. C’è grande impegno istituzionale per raggiungere questo traguardo, che rappresenterebbe un’occasione fondamentale di sviluppo infrastrutturale e sportivo per la città".