Calcio
REPUBBLICA - Napoli, il club punta sul ritorno al recente passato: player trading e plusvalenze
06.06.2026 13:44 di Napoli Magazine
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Il quotidiano La Repubblica scrive dei progetti del Napoli di Aurelio De Laurentiis: "Grazie alle infrastrutture le squadre di Premier hanno scavato un solco in Europa e nella stessa direzione hanno cominciato a muoversi Inter, Milan, Roma, Fiorentina e Lazio, nel tentativo di colmare un handicap ingestibile. Il Napoli marcia invece in una direzione opposta. De Laurentiis per risanare il bilancio del club punta infatti sul ritorno al recente passato: player trading e plusvalenze. È il modello di calcio con cui il presidente azzurro ha messo per decenni tutti i suoi avversari nel sacco, abbinando i conti in attivo e i successi sul campo, grazie alle cessioni record di Cavani, Higuain, Lavezzi, Jorginho e tanti altri. Adl è convinto adesso di poterci riuscire di nuovo, rinnegando il cambio di strategia che nelle ultime stagioni lo aveva spinto a comprare giocatori già fatti come Lukaku, McTominay e De Bruyne. I riscatti di Hojlund e Alisson fanno capire che il vento è cambiato di nuovo, perché sono due giovani che hanno le potenzialità per crescere ed essere rivenduti a peso d’oro. Ma non tutte le ciambelle possono venire col buco e basta qualche acquisto sbagliato (Natan, Lindstrom e Cajuste dopo lo scudetto 2023, Lang e Lucca dopo quello 2025) per far saltare il banco. Per questo scommettere solo sullo scouting è un azzardo, dovendo competere con rivali che viceversa possono contare su entrate fisse e robuste, grazie in primis alle infrastrutture di proprietà. Il biennio super di Antonio Conte ha rimesso il Napoli in linea di galleggiamento, con due qualificazioni di fila per la Champions. Ma nemmeno i soldi dell’Europa che conta sono una garanzia per restare lassù e guai se gli azzurri falliranno l’obiettivo quarto posto anche per una sola stagione. De Laurentiis non sembra però preoccupato. Snobba il restyling del Maradona (che si farà comunque, con 200 milioni di soldi pubblici), non ha presentato un vero progetto per la costruzione di un nuovo stadio e nicchia sull’offerta ricevuta da investitori americani per rilevare il club azzurro. Il presidente è da ieri a Los Angeles ed esclude di avere in agenda altri incontri, dopo aver detto no a 2,2 miliardi. «Ci sono io e i tifosi devono restare tranquilli, finché non mi rompo». L’état c’est moi: l’anno del centenario è il crocevia". 

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REPUBBLICA - Napoli, il club punta sul ritorno al recente passato: player trading e plusvalenze

di Napoli Magazine

06/06/2026 - 13:44

Il quotidiano La Repubblica scrive dei progetti del Napoli di Aurelio De Laurentiis: "Grazie alle infrastrutture le squadre di Premier hanno scavato un solco in Europa e nella stessa direzione hanno cominciato a muoversi Inter, Milan, Roma, Fiorentina e Lazio, nel tentativo di colmare un handicap ingestibile. Il Napoli marcia invece in una direzione opposta. De Laurentiis per risanare il bilancio del club punta infatti sul ritorno al recente passato: player trading e plusvalenze. È il modello di calcio con cui il presidente azzurro ha messo per decenni tutti i suoi avversari nel sacco, abbinando i conti in attivo e i successi sul campo, grazie alle cessioni record di Cavani, Higuain, Lavezzi, Jorginho e tanti altri. Adl è convinto adesso di poterci riuscire di nuovo, rinnegando il cambio di strategia che nelle ultime stagioni lo aveva spinto a comprare giocatori già fatti come Lukaku, McTominay e De Bruyne. I riscatti di Hojlund e Alisson fanno capire che il vento è cambiato di nuovo, perché sono due giovani che hanno le potenzialità per crescere ed essere rivenduti a peso d’oro. Ma non tutte le ciambelle possono venire col buco e basta qualche acquisto sbagliato (Natan, Lindstrom e Cajuste dopo lo scudetto 2023, Lang e Lucca dopo quello 2025) per far saltare il banco. Per questo scommettere solo sullo scouting è un azzardo, dovendo competere con rivali che viceversa possono contare su entrate fisse e robuste, grazie in primis alle infrastrutture di proprietà. Il biennio super di Antonio Conte ha rimesso il Napoli in linea di galleggiamento, con due qualificazioni di fila per la Champions. Ma nemmeno i soldi dell’Europa che conta sono una garanzia per restare lassù e guai se gli azzurri falliranno l’obiettivo quarto posto anche per una sola stagione. De Laurentiis non sembra però preoccupato. Snobba il restyling del Maradona (che si farà comunque, con 200 milioni di soldi pubblici), non ha presentato un vero progetto per la costruzione di un nuovo stadio e nicchia sull’offerta ricevuta da investitori americani per rilevare il club azzurro. Il presidente è da ieri a Los Angeles ed esclude di avere in agenda altri incontri, dopo aver detto no a 2,2 miliardi. «Ci sono io e i tifosi devono restare tranquilli, finché non mi rompo». L’état c’est moi: l’anno del centenario è il crocevia".